Guida al flusso · Violazione di dati personali
Violazione di dati personali, passo per passo
Una possibile violazione seguita dalla segnalazione all'archivio, cambiando utente a ogni passaggio: Simone, al centralino, segnala di aver mandato un rendiconto all'inquilino sbagliato; Elisa, referente privacy, valuta il rischio con la motivazione, corregge l'ora in cui l'azienda l'ha saputo, registra senza notifica e chiude con i provvedimenti. Accanto, i promemoria delle 72 ore e il termine superato, il portatile rubato notificato al Garante e chiuso con una non conformità, il ransomware con la notifica preliminare, la comunicazione alle persone e le integrazioni, il phishing notificato in ritardo con i motivi, il tablet cifrato con l'eccezione, il falso allarme e il doppione, l'avviso di un fornitore, le comunicazioni in archivio, la scheda e il registro, chi vede.
- Flusso
- Violazione di dati personali
- Versione
- 1.0 — otto stage
- Chi lo usa
- Chiunque in azienda (segnala), referente privacy, direzione
- Azienda di fantasia
- Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
- Percorsi
- Segnalazione, valutazione, l'ora della conoscenza, promemoria e termine, senza notifica, notifica al Garante e non conformità, rischio elevato con comunicazione e integrazioni, oltre le 72 ore, eccezione, non è una violazione, avviso di un fornitore, archivio, scheda e registro, chi vede
- Schermate
- 50
Azienda, persone e pratiche sono di fantasia. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è registro e regia, non un canale verso il Garante: la notifica si compila sul portale del Garante e la comunicazione alle persone parte fuori da Iterly, qui si registra che cosa, quando e con quale ricevuta. Nessuna revisione legale: soglie di rischio, conteggio delle 72 ore, promemoria e solleciti sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare degli artt. 33 e 34 del GDPR e delle linee guida EDPB 9/2022; fai rivedere il flusso a un legale o a un consulente privacy prima dell'uso.
Chi c'è dentro
Due ruoli da assegnare — referente privacy (nuovo, nasce vuoto) e direzione — più una figura che non è un ruolo: chi segnala, cioè chiunque in azienda. Un collega che non ha segnalato e non ha uno dei due ruoli non vede niente.
| Persona | Ruolo | Cosa fa nel flusso |
|---|---|---|
| Elisa Fabbri | referente privacy | Il referente privacy. Riceve ogni segnalazione, valuta il rischio con la motivazione, corregge l'ora in cui l'azienda l'ha saputo, registra la notifica fatta sul portale del Garante, i motivi di un ritardo, la comunicazione alle persone o l'eccezione, le integrazioni e i provvedimenti; in archivio registra le comunicazioni delle autorità. Ruolo nuovo: nasce vuoto. Può essere il DPO o il consulente privacy con un utente. |
| Daria Neri | direzione | La direzione, riserva del referente. Ha gli stessi bottoni e riceve le stesse email: la segnalazione, i promemoria delle 72 ore, i solleciti. Se il referente è in ferie, chiude lei. È lo stesso ruolo degli altri flussi. |
| Simone Greco | chi segnala | Chiunque si accorge di un problema lo segnala, con tre campi: quando l'ha saputo, da dove viene, che cosa è successo. Non ha un ruolo. Poi vede a che punto è la pratica — stage, scadenza, rischio, esito, lo Storico — ma non la valutazione, la notifica né i provvedimenti. Non riceve email. |
| Mario Rossi | chi segnala | Un altro segnalante. Le sue segnalazioni (il rendiconto inviato per errore, il phishing, il ransomware) fanno da sfondo alla guida: i promemoria, il termine superato, la notifica preliminare. |
| Tullio Basso | un collega | Non c'entra con la pratica e non ha ruoli: la pagina gli risponde «Non hai accesso a questa pratica», la ricerca e l'esportazione non la mostrano. |
| Anna Amministratrice | amministratore | Importa il flusso, assegna i ruoli, scrive i fornitori e pubblica. Senza uno dei due ruoli apre la pratica ma non legge le form riservate, come il segnalante. |
La mappa
Una pratica è una possibile violazione di dati personali, cioè una voce del registro dell'art. 33(5). Otto stage: uno è uno smistamento automatico senza persone (DOPO LA NOTIFICA); valutazione, notifica e chiusura senza notifica stanno tutte in IN VALUTAZIONE, così i promemoria delle 72 ore scattano una volta sola.
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NUOVA SEGNALAZIONE chiunque
- Segnala una possibile violazione: quando l'hai saputo (data e ora), da dove viene la segnalazione, che cosa è successo. La scadenza delle 72 ore la calcola il flusso dal minuto dichiarato.
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IN VALUTAZIONE referente privacy e direzione · chi ha segnalato osserva
- valuta la violazione; correggi quando l'azienda l'ha saputo (la scadenza si ricalcola) IN VALUTAZIONE
- 24, 48, 66 e 72 ore dopo la conoscenza: un'email ciascuno, con «Primo promemoria», «Secondo promemoria», «Ultime 6 ore», «Termine superato» IN VALUTAZIONE
- dopo il termine, un sollecito ogni giorno lavorativo IN VALUTAZIONE
- chiudi: non è una violazione (falso allarme, nessun dato personale, doppione) CHIUSA
- registra senza notifica (solo con rischio improbabile) MISURE
- registra la notifica al Garante (solo con rischio o rischio elevato) DOPO LA NOTIFICA
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DOPO LA NOTIFICA nessuno: passa subito
- notifica oltre le 72 ore e motivi non ancora scritti MOTIVI DEL RITARDO
- rischio elevato e comunicazione non ancora decisa DA COMUNICARE
- notifica preliminare NOTIFICA DA COMPLETARE
- ogni altro caso MISURE
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MOTIVI DEL RITARDO referente privacy e direzione · chi ha segnalato osserva
- registra i motivi del ritardo DOPO LA NOTIFICA
- sollecito ogni giorno lavorativo MOTIVI DEL RITARDO
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DA COMUNICARE referente privacy e direzione · chi ha segnalato osserva
- registra la comunicazione agli interessati; oppure non comunicata: eccezione dell'art. 34(3) DOPO LA NOTIFICA
- sollecito ogni due giorni lavorativi DA COMUNICARE
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NOTIFICA DA COMPLETARE referente privacy e direzione · chi ha segnalato osserva
- registra una notifica integrativa; registra la comunicazione agli interessati (se non ancora fatta) NOTIFICA DA COMPLETARE
- la notifica è completa DOPO LA NOTIFICA
- sollecito ogni sette giorni lavorativi NOTIFICA DA COMPLETARE
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MISURE referente privacy e direzione · chi ha segnalato osserva
- chiudi: provvedimenti registrati; oppure chiudi: le azioni vanno in una non conformità (con il suo numero) CHIUSA
- sollecito ogni cinque giorni lavorativi MISURE
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CHIUSA referente privacy e direzione (comunicazioni, correzioni) · chi ha segnalato osserva
- Archivio. Si registra una comunicazione di un'autorità (sempre), una comunicazione agli interessati fatta dopo (solo se notificata) e si corregge il numero della non conformità (non per chi è chiusa come «non è una violazione»); la pratica resta qui.
Come leggerla
Registro e regia, non canale verso il Garante. La notifica si compila sul portale del Garante (servizi.gpdp.it/databreach) e la comunicazione alle persone parte con gli strumenti di sempre: qui si registra l'ora, il tipo, il protocollo e la ricevuta. Il registro dell'art. 33(5) è la scheda e il PDF di ogni pratica; l'esportazione CSV è il suo indice. Iterly non valuta il rischio e non conta nulla: livello, numero di persone e applicabilità di altre norme li decide chi valuta.
Il tempo conta in ore, weekend compresi. «Violazione conosciuta il» è una data e ora; la scadenza è 72 ore reali dopo quel minuto, anche a cavallo del cambio dell'ora. Quattro promemoria (24, 48, 66 e 72 ore) e poi un sollecito ogni giorno lavorativo arrivano per email, anche il sabato e la domenica: serve una persona raggiungibile. Le email partono entro un quarto d'ora dall'ora dovuta.
Il rischio lo decide la persona, il flusso lo pretende motivato. Tre livelli: improbabile (solo registro), rischio (notifica al Garante), rischio elevato (notifica e comunicazione alle persone). Gli aiuti dei campi rimandano allo strumento di autovalutazione del Garante; nel dubbio fra due livelli si sceglie il più alto. Il ritardo si rileva dai dati: se l'ora della notifica è oltre la scadenza, la pratica passa da MOTIVI DEL RITARDO.
Riservatezza con due platee. Chi segnala scrive tre campi e poi vede stage, scadenza, rischio, esito e lo Storico; ogni altra form è riservata a referente privacy e direzione, scheda, PDF ed esportazione compresi. Nessun elenco delle persone coinvolte e nessun dato violato in Iterly: la pratica dice dove sono, mai che cosa sono.
Le 72 ore
- Da quando si contano. Dal minuto in cui un dipendente lo sa, senza escludere l'ora iniziale: chi segnala scrive quando se n'è accorto o quando glielo hanno detto, non quando è successo. Il referente può correggere l'ora con un motivo (una breve verifica per capire che c'erano dati personali, una registrazione in ritardo): la scadenza si ricalcola. Con un fornitore che tratta dati per noi, le 72 ore partono da quando ci ha avvisati; il suo ritardo si registra a parte.
- I promemoria. A 24 ore «Primo promemoria», a 48 «Secondo promemoria», a 66 «Ultime 6 ore», a 72 «Termine superato»: la riga «Promemoria sulla notifica» nell'email dice quale. Una segnalazione arrivata tardi riceve solo l'avviso giusto: a 50 ore il secondo, a 80 solo il termine. Dopo il termine, un sollecito ogni giorno lavorativo dopo l'ultimo movimento.
- Dopo una correzione dell'ora in avanti i promemoria ancora dovuti si riarmano sulla nuova ora; all'indietro, un promemoria già inviato non si ripete e, se la nuova scadenza è già passata, «Termine superato» arriva al primo giro.
- Sabato, domenica e cambio dell'ora. Le 72 ore non si fermano. Nelle due notti del cambio dell'ora 72 ore sono comunque 72: 22 ottobre alle 10:00 scade il 25 ottobre alle 09:00; 25 marzo alle 10:00 scade il 28 marzo alle 11:00.
Notifica, ritardo, comunicazione, integrazioni
- La notifica si fa sul portale del Garante e qui si registra con l'ora di invio, il tipo (completa o preliminare), il numero di protocollo e il PDF della ricevuta, obbligatorio. Con rischio improbabile non si notifica: «Registra senza notifica» porta ai provvedimenti, e la motivazione resta nella valutazione.
- Oltre le 72 ore la pratica chiede i motivi del ritardo prima di tutto il resto: vanno scritti anche nella notifica (una casella lo ricorda). Il ritardo lo decide il confronto fra l'ora della notifica e la scadenza, non una persona.
- Con rischio elevato la pratica chiede subito la comunicazione alle persone, prima delle integrazioni: data, canale (a ciascuno, pubblica, altro) e il testo inviato senza l'elenco dei destinatari. Oppure l'eccezione dell'art. 34(3): dati incomprensibili a chi li ha (cifratura con chiave non compromessa) o misure successive che hanno eliminato il rischio; se comunicare a ciascuno richiede uno sforzo sproporzionato, la strada è la comunicazione pubblica, che si registra come comunicazione.
- Una notifica preliminare si integra una volta per volta in NOTIFICA DA COMPLETARE, con la ricevuta di ogni integrazione; la scheda mostra l'ultima, le precedenti restano nello Storico. «La notifica è completa» chiude le integrazioni. Un rischio elevato emerso durante le integrazioni si comunica da lì, o in archivio.
- In archivio si registrano le comunicazioni delle autorità (il Garante che chiede la relazione, il CSIRT) e una comunicazione alle persone fatta dopo, anche quando la ordina il Garante (art. 34(4)).
I casi tipici e la loro strada
- Email o documento al destinatario sbagliato (il rendiconto di Simone): spesso rischio improbabile se il destinatario è noto e ha cancellato; «Registra senza notifica», poi i provvedimenti.
- Dispositivo perso o rubato: cifrato con chiave non compromessa, di solito improbabile o eccezione dell'art. 34(3); non cifrato con documenti d'identità, rischio o rischio elevato con notifica. Un PC con la sola password di accesso non è protetto.
- Attacco o accesso abusivo (ransomware): quasi sempre rischio elevato, notifica preliminare entro le 72 ore con le integrazioni dopo, comunicazione alle persone; la non conformità per le misure tecniche.
- Credenziali rubate o phishing: la conoscenza è spesso tardiva e il termine già superato: si notifica comunque e si scrivono i motivi del ritardo.
- Avviso di un fornitore che tratta dati per noi: lo registra il referente privacy, con il fornitore scelto dall'anagrafica e la data in cui lui lo sapeva; il suo ritardo va a chi gestisce il contratto.
- Da un reclamo di un cliente: il reclamo resta in Reclamo cliente («Passato a un altro canale»), qui si apre la violazione senza copiare il numero del reclamo.
- Dati sanitari dei dipendenti (certificati, visite): categorie particolari, di solito rischio elevato; l'elenco delle persone resta fuori da Iterly.
- NIS2, DORA, comunicazioni elettroniche: si registra «Altri obblighi di notifica» e, in un testo, a chi e quando si è notificato; termini e promemoria di quelle norme non sono nel flusso.
Atto I
La segnalazione
Simone Greco, al centralino, manda il rendiconto delle spese di via Mazzini 2 — nomi degli inquilini e importi dovuti — al signor Costa di via Verdi invece che all'amministratore. Se ne accorge dalla risposta e segnala subito, anche nel dubbio.
La scrivania di Simone
Simone non ha nessun ruolo: trova Violazione di dati personali fra le pratiche che può avviare. In «In osservazione» ha le segnalazioni che ha già fatto. Chiunque in azienda segnala: centralino, commerciale, amministrazione.
Segnala una possibile violazione
Tre campi: quando l'ha saputo, con data e ora (da qui partono le 72 ore, sabato e domenica compresi), da dove viene la segnalazione e che cosa è successo in poche righe, senza copiare i dati né allegare schermate: li chiederà il referente.
L'email al referente e alla direzione
La pratica è IN VALUTAZIONE: Elisa e Daria ricevono l'email con il link e i dati che ogni variabile porta: origine, ora della conoscenza, scadenza della notifica al Garante. Simone non riceve email: la ritrova sulla scrivania.
Atto II
La valutazione
Elisa Fabbri, referente privacy, ricostruisce i fatti e decide il livello di rischio, motivandolo.
La segnalazione sulla scrivania di Elisa
La pratica si apre sul Riepilogo (le variabili: scadenza, rischio, esito…) e sulla Segnalazione; in basso i bottoni: valuta, correggi l'ora, chiudi perché non è una violazione. Notifica e «senza notifica» compaiono dopo la valutazione.
Valuta la violazione
Ricostruzione dei fatti (senza elenchi di persone: si scrive dove sono), dati coinvolti e persone coinvolte come caselle, quante circa, se i dati erano protetti, il fornitore se c'è, conseguenze probabili, contenimento, rischio per le persone con perché questo livello e come è stato valutato, altri obblighi di notifica, prove. Elisa sceglie Improbabile: destinatario noto, file cancellato entro un'ora.
Dopo la valutazione
Il rischio è nel Riepilogo e la scheda Valutazione è comparsa, riservata a referente e direzione. In basso ora c'è Registra senza notifica: rischio improbabile; con «Rischio» o «Rischio elevato» ci sarebbe stato Registra la notifica al Garante.
Atto III
L'ora della conoscenza
La risposta del signor Costa era arrivata un'ora prima di quando Simone ha registrato: le 72 ore partono da lì.
Correggi quando l'azienda l'ha saputo
La form ripresenta l'ora e chiede perché la correggi: il motivo resta riservato. La scadenza si ricalcola; i promemoria già inviati non si ripetono, quelli ancora dovuti si riarmano sulla nuova ora.
Atto IV
Promemoria e termine
Due segnalazioni di Mario Rossi fanno vedere il tempo che passa: il rendiconto conosciuto ieri e il phishing scoperto dieci giorni dopo.
L'email del primo promemoria
A 24 ore dalla conoscenza il flusso rimanda la pratica a referente e direzione con l'email: la riga Promemoria sulla notifica dice «Primo promemoria». Lo stesso a 48 ore («Secondo promemoria») e a 66 («Ultime 6 ore»).
L'email del termine superato
Il phishing è stato capito dopo dieci giorni: a 72 ore dalla conoscenza arriva solo «Termine superato», mai i promemoria precedenti. Anche la direzione la riceve.
L'email del sollecito
Dopo il termine, un sollecito ogni giorno lavorativo dopo l'ultimo movimento, finché la pratica non esce da IN VALUTAZIONE: notifica, chiusura senza notifica o «non è una violazione».
Lo Storico dei quattro promemoria
Nello Storico della pratica i quattro scatti si leggono come passaggi del sistema (primo_t, secondo_t, ultimo_t, termine_t): ciascuno una volta sola. La pagina mostra in alto anche la tabella «Dati pratica» con i nomi tecnici.
Atto V
Registrata senza notifica
Con rischio improbabile non si notifica: la violazione si registra comunque, con i provvedimenti.
Registra senza notifica
Nessun dato da inserire: la motivazione è già nella valutazione. L'esito diventa «Registrata senza notifica» e la pratica va in MISURE, con l'email a referente e direzione.
Chiudi: provvedimenti registrati
I provvedimenti adottati per porvi rimedio e per evitare che si ripeta, le conseguenze accertate, le altre notifiche. Se servono azioni con incaricati e date, l'altro bottone chiude con il numero di una non conformità.
La pratica chiusa
CHIUSA: esito, data di chiusura, rischio. Simone la ritrova in «Archiviate»; referente e direzione possono ancora registrare una comunicazione di un'autorità.
Atto VI
La notifica al Garante e la non conformità
Il portatile dell'ufficio locazioni, rubato dall'auto con i contratti e i documenti degli inquilini, disco non cifrato: Elisa ha valutato «Rischio».
Registra la notifica al Garante
La notifica è stata compilata sul portale del Garante; qui si registra l'ora di invio, il tipo (completa o preliminare), il protocollo e la ricevuta in PDF, obbligatoria. Se l'ora è oltre la scadenza, la pratica chiederà i motivi del ritardo.
Dopo la notifica: Misure
Lo smistamento DOPO LA NOTIFICA non trova ritardo, rischio elevato né notifica preliminare: la pratica va in MISURE. Nel Riepilogo l'ora della notifica, il tipo, «Notifica al Garante oltre le 72 ore: No»; la scheda Notifica è comparsa.
Chiudi: le azioni vanno in una non conformità
Cifratura dei portatili, divieto di lasciarli in auto, scansioni solo nel gestionale: le azioni con incaricati e date stanno in Non conformità e azioni correttive (fonte «Altro», senza dati personali né dettagli sulle vulnerabilità) e qui si scrive il numero della NC.
Correggi il numero della non conformità
In archivio il numero si registra o si corregge. Nessuna scrittura da una pratica all'altra: solo i due numeri copiati a mano.
Atto VII
Rischio elevato: notifica preliminare, comunicazione, integrazioni
Il ransomware ha cifrato il server dei documenti: dati di 2.300 persone, anche sanitari. Elisa ha valutato «Rischio elevato» con il consulente.
La notifica preliminare
Entro le 72 ore si notifica quello che si sa: tipo «Preliminare, da integrare». Le integrazioni si registrano dopo, una per volta.
L'email di «Da comunicare»
Con rischio elevato la pratica va subito in DA COMUNICARE, prima delle integrazioni: la comunicazione alle persone non aspetta la notifica completa. Sollecito ogni due giorni lavorativi.
Registra la comunicazione agli interessati
La data, come (a ciascun interessato, comunicazione pubblica, altro) e il testo inviato, senza l'elenco dei destinatari. L'altro bottone è l'eccezione dell'art. 34(3).
Notifica da completare
Comunicata, la notifica preliminare porta la pratica in NOTIFICA DA COMPLETARE: c'è lavoro vero, le integrazioni «senza ulteriore ingiustificato ritardo». Sollecito ogni sette giorni lavorativi, riarmato da ogni integrazione.
Registra una notifica integrativa
Ogni integrazione: quando è stata inviata, la ricevuta e che cosa contiene. La scheda mostra l'ultima; la ricevuta precedente resta nello Storico, scaricabile da chi legge la form.
La notifica è completa
La stessa form, con la ricevuta dell'ultima integrazione: il tipo diventa «Completa» e la pratica va in MISURE.
Atto VIII
Oltre le 72 ore
Il phishing, capito dopo dieci giorni, si notifica comunque: la pratica chiede i motivi del ritardo.
La notifica oltre le 72 ore
La form è la stessa; è il confronto fra l'ora della notifica e la scadenza a dire che è tardiva. L'aiuto avverte: i motivi del ritardo vanno scritti anche nella notifica.
Motivi del ritardo
Lo smistamento porta in MOTIVI DEL RITARDO prima di tutto il resto: «Notifica al Garante oltre le 72 ore: Sì». Un solo bottone, sollecito ogni giorno lavorativo.
Registra i motivi del ritardo
Il testo dei motivi e la casella «Indicati anche nella notifica al Garante». Poi lo smistamento prosegue: comunicazione se il rischio è elevato, integrazioni se la notifica è preliminare, altrimenti MISURE.
Atto IX
L'eccezione dell'art. 34(3)
Il tablet delle visite è rimasto su un treno: disco cifrato, cancellazione remota confermata. Elisa ha valutato elevato per prudenza e notificato.
Non comunicata: eccezione dell'art. 34(3)
Due eccezioni: dati incomprensibili a chi non è autorizzato (cifratura con chiave non compromessa) o misure successive che hanno eliminato il rischio elevato; con la motivazione. L'esito dice «comunicazione esclusa (art. 34.3)». Se il Garante la ordina dopo, si registra in archivio.
Atto X
Non è una violazione
Una stampa nel cestino della sala riunioni e un inquilino che segnala lo stesso rendiconto di Simone.
Chiudi: non è una violazione
Tre motivi: falso allarme, nessun dato personale coinvolto, doppione di un'altra segnalazione; con la spiegazione. L'esito è il motivo; in archivio resta solo la comunicazione di un'autorità.
È un doppione
Il numero della segnalazione che resta aperta va in Segnalazione collegata n.: nessun collegamento automatico, solo il numero.
Atto XI
L'avviso di un fornitore
Gestionale Sereno, che tiene i contratti per l'agenzia, avvisa di aver lasciato un backup su un server raggiungibile da internet.
Segnala l'avviso di un fornitore
Lo registra il referente privacy, con origine «Avviso di un fornitore»: le 72 ore partono da quando il fornitore ci ha avvisati.
Valuta con il fornitore
Nella valutazione il fornitore si sceglie dall'anagrafica Fornitori e «Il fornitore lo sapeva dal» registra il suo ritardo, da segnalare a chi gestisce il contratto. Il nome del fornitore è una variabile: compare nel registro.
Atto XII
L'archivio
Il Garante chiede la relazione sul portatile; per il tablet, dopo una verifica, si pubblica comunque un avviso.
Registra una comunicazione di un'autorità
Garante, CSIRT Italia o ACN, altra: la data, che cosa chiede o decide, il documento. Sempre possibile in archivio.
Registra la comunicazione in archivio
Una comunicazione alle persone fatta dopo la chiusura — anche quando la ordina il Garante — cambia l'esito in «Notificata e comunicata agli interessati». Solo per le pratiche notificate.
Atto XIII
La scheda e il registro
Il registro dell'art. 33(5) è la scheda e il PDF di ogni pratica; l'esportazione è l'indice.
La scheda della pratica
Tutte le form con le etichette dei campi, gli allegati, lo Storico: è la voce del registro, da stampare in PDF. La vedono solo referente privacy e direzione.
Il registro in Esportazione e Storico
L'elenco delle pratiche; Esporta in CSV con il flusso scelto dà l'indice: numero, origine, saputo il, scadenza, rischio, notificata il e tipo, tardiva, comunicazione, esito, non conformità. Le date con l'ora, i sì e i no scritti per esteso; filtrando sullo stage CHIUSA, il registro.
La ricerca
Si cerca per numero, per una parola della segnalazione o della valutazione, per un valore come «Rischio elevato». Chi non legge una form non trova le sue parole.
Atto XIV
Chi vede e lo Storico
Simone, Elisa e Tullio davanti alla stessa pratica.
Simone vede la sua segnalazione
Riepilogo e Segnalazione: stage, scadenza, rischio, esito. Non la valutazione, la notifica, i provvedimenti; niente scheda, PDF né esportazione. Nessun bottone.
La scrivania di Simone con le archiviate
Chi ha segnalato osserva la pratica in ogni stage: In osservazione finché è aperta, Archiviate da chiusa. Senza email: la ritrova qui.
Lo Storico della pratica
Ogni passaggio con data, da, a, azione e chi: i promemoria e lo smistamento compaiono come passaggi del sistema. Chi ha segnalato lo legge per intero, senza i valori delle form riservate.
Un collega non apre la pratica
Tullio non ha segnalato e non ha ruoli: «Non hai accesso a questa pratica». Nemmeno con la ricerca o l'esportazione.
Registro e indicatori
- Il registro dell'art. 33(5) è la scheda e il PDF di ogni pratica (fatti, conseguenze, provvedimenti); il CSV filtrato sullo stage CHIUSA è il suo indice. La conservazione la decide il titolare.
- Il CSV porta solo le variabili: nessun campo delle form (ricostruzione, protocollo, allegati), nessun testo libero. Le Data/Ora escono con l'ora, i booleani come «Sì» e «No».
- Nessun indicatore calcolato: numero di violazioni, tempi medi e percentuale di notifiche tardive si contano nel foglio di calcolo, dall'indice.
- Il riesame della procedura si pianifica fuori (per esempio nello Scadenzario adempimenti ricorrenti).
Cosa fa ciascuno
- Chi segnala (chiunque): tre campi, subito, anche nel dubbio e senza copiare i dati; poi osserva.
- Referente privacy: valuta e motiva, corregge l'ora, notifica sul portale e registra, scrive i motivi del ritardo, comunica o registra l'eccezione, integra, registra i provvedimenti o il numero della non conformità; in archivio le comunicazioni delle autorità.
- Direzione: riserva del referente, con gli stessi bottoni; riceve segnalazioni, promemoria e solleciti.
- Amministratore: importa, assegna i due ruoli, scrive i fornitori, pubblica; senza un ruolo non legge le form riservate.
Che cosa il flusso non fa
- Non notifica e non comunica: il portale del Garante e la comunicazione alle persone restano fuori; NIS2, DORA e comunicazioni elettroniche si registrano soltanto, senza termini né promemoria.
- Non valuta il rischio e non conta nulla: livello, numero di persone e applicabilità di altre norme li decide chi valuta.
- Non tiene elenchi delle persone coinvolte né i dati violati: la pratica dice dove sono.
- Non riapre una pratica chiusa: fatti nuovi che cambiano il rischio aprono una pratica nuova («Altro», con il numero nel testo) o si registrano in archivio come comunicazione.
- Non rifiuta un'ora futura in «Violazione conosciuta il»: l'ora si corregge con un motivo.
Per usarlo nella tua azienda
Come adottarlo
Cinque passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Se hai già adottato un altro flusso con la direzione e l'anagrafica Fornitori (Reclamo cliente, Non conformità), l'import li riusa; il ruolo referente privacy è nuovo e nasce vuoto.
- Importa il flusso dallo Store
- Assegna i ruoli
- Scrivi i Fornitori
- Pubblica e parti
Importa il flusso dallo Store
Sulla scheda premi Importa. Il piano mostra un'anagrafica — Fornitori, senza voci: sono tue — e due ruoli: referente privacy (nuovo) e direzione. Con Crea ciò che manca e importa il flusso arriva come bozza. Se hai già Fornitori senza il campo Nome, il piano la segna come conflitto e il menu del fornitore resta vuoto: aggiungi prima il campo Nome, l'import non modifica mai un'anagrafica esistente.
Assegna i ruoli
Da Utenti, dai a qualcuno il ruolo referente privacy (il referente, il DPO o il consulente con un utente) e a qualcuno direzione. Senza utenti in uno dei due, la segnalazione resta senza destinatari e lo Storico lo dice. Chi segnala non ha bisogno di ruoli.
Scrivi i Fornitori
In Oggetti dati › Fornitori › Record scrivi i fornitori che trattano dati per te (il gestionale, l'assistenza informatica, il cloud): nella valutazione si scelgono da un menu. Il menu è alfabetico.
Pubblica e parti
Apri il flusso nel designer e premi Salva e pubblica. Da quel momento chiunque trova Violazione di dati personali fra le pratiche da avviare. Prima dell'uso, fai rivedere il flusso a un legale o a un consulente privacy.
Da sapere
- Le 72 ore corrono anche nel weekend e i promemoria arrivano per email (entro un quarto d'ora dall'ora dovuta), non per telefono: serve una persona raggiungibile, anche di sabato.
- Le ore si scrivono e si leggono come le scrivi, nel formato «2026-10-25T09:00»: nessuna conversione di fuso. Nel CSV escono come «25/10/2026 09:00».
- «Notifica al Garante oltre le 72 ore» e «Motivi del ritardo registrati» compaiono nel Riepilogo come «No» finché non c'è una notifica; nelle email compaiono solo dopo la notifica.
- Chi segnala vede stage, scadenza, rischio, esito e lo Storico (con i nomi tecnici di azioni e promemoria), non la valutazione, la notifica, la comunicazione, i provvedimenti; non riceve email.
- Scheda, PDF ed esportazione solo a referente privacy e direzione; un amministratore senza uno dei due ruoli non legge le form riservate.
- Integrazioni e comunicazioni delle autorità: la scheda mostra l'ultima; le ricevute precedenti stanno nello Storico.
- La comunicazione agli interessati si registra dopo la notifica; se è stata fatta prima, si registra allora con la sua data.
- I solleciti (ogni giorno lavorativo dopo il termine; ogni 1, 2, 7 e 5 giorni lavorativi in MOTIVI DEL RITARDO, DA COMUNICARE, NOTIFICA DA COMPLETARE e MISURE) sono scelte del titolare: la legge dice «senza ingiustificato ritardo».
- Il termine e la soglia sono quelli dell'art. 33 vigente: la riforma proposta (Digital Omnibus: 96 ore, solo rischio elevato) è in negoziato e arriverà, se approvata, con una versione nuova.
- La non conformità si apre in Non conformità e azioni correttive con fonte «Altro» e il numero di questa pratica, senza dati personali né dettagli sulle vulnerabilità; qui si chiude con il suo numero.
- Da un reclamo: il reclamo si chiude in Reclamo cliente con «Passato a un altro canale» e qui si apre la violazione, senza copiare il numero del reclamo.
Vuoi usare questo flusso nella tua azienda?
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