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Guida al flusso · Richieste degli interessati GDPR

Richieste degli interessati GDPR, passo per passo

Una richiesta di un interessato seguita dal ricevimento all'eliminazione del fascicolo, cambiando utente a ogni passaggio: chi la riceve la registra con il documento della richiesta; il referente privacy prende in carico, chiede l'integrazione, incarica un collega di cercare, proroga, riceve il promemoria e registra la risposta accolta con il fascicolo; la direzione non conferma e poi conferma il rifiuto parziale di un cliente; la risposta motivata con i rimedi. Accanto: l'attesa che scade, la richiesta arrivata in ritardo oltre il termine, l'incarico da correggere, la conservazione che scade con l'eliminazione dei documenti nell'archivio e il segnaposto, la lettera che non è una richiesta, la scheda, il registro e chi vede.

Flusso
Richieste degli interessati GDPR
Versione
1.0 — undici stage
Chi lo usa
Chiunque in azienda (registra), referente privacy, direzione, un collega incaricato per volta
Azienda di fantasia
Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
Percorsi
Registrazione, presa in carico, integrazione e attesa, collega incaricato, proroga e promemoria, risposta accolta, rifiuto e direzione, oltre il termine, incarico da correggere, conservazione ed eliminazione, non pertinente, scheda e registro, chi vede
Schermate
49

Azienda, persone, interessati e pratiche sono di fantasia. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è registro e regia, non un sistema di risposta: non riceve le richieste, non scrive all'interessato e non estrae i dati da solo; registra quando è arrivata la richiesta, calcola il termine, ricorda, chiede la conferma della direzione per i rifiuti e dice quando eliminare il fascicolo. Nessuna revisione legale: il termine alla data corrispondente, la sospensione, la conservazione del fascicolo, le richieste abusive e l'art. 2-undecies sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare; fai rivedere il flusso, l'informativa e i modelli di risposta al consulente privacy e a un legale prima dell'uso.

Chi c'è dentro

Due ruoli da assegnare — referente privacy e direzione, gli stessi di Violazione di dati personali — più tre figure che non sono un ruolo: chi registra la richiesta (chiunque), il collega incaricato di cercare i dati (indicato con la sua email, uno per volta) e l'interessato, che in Iterly non entra mai con il nome: nella pratica ci sono codici, date ed esito; nome, recapiti e documenti stanno nell'archivio Richieste degli interessati, che aprono solo referente privacy, direzione e amministratore.

PersonaRuoloCosa fa nel flusso
Mario Rossi chi registra Chiunque può registrare una richiesta. Non ha un ruolo. In segreteria riceve la lettera o l'email, la registra subito con la data, il canale e il documento della richiesta, e poi la segue in «In osservazione»: vede le date, il termine e l'esito, non il fascicolo.
Elisa Fabbri referente privacy Prende in carico (chi presenta, quali diritti, come ha verificato l'identità), chiede un'integrazione, incarica un collega di cercare, proroga una volta, aggiorna il fascicolo, registra la risposta accolta o propone alla direzione un rifiuto; conserva ed elimina i documenti dall'archivio, e lo registra.
Daria Neri direzione Conferma o non conferma un rifiuto, una limitazione o una risposta parziale; riceve l'avviso quando il termine è superato. Osserva tutte le pratiche; apre l'archivio «Richieste degli interessati».
Nicola Gatti collega incaricato Cerca i dati dove gli dice il referente (la casella email, il gestionale) e registra che cosa ha trovato, con il materiale. Vede la richiesta e le istruzioni, non il resto del fascicolo; quando ha registrato i dati esce dalla pratica.
Tullio Basso un collega Non c'entra: non apre la pratica.
Anna Amministratrice amministratore Importa, assegna i ruoli, apre l'archivio «Richieste degli interessati»; senza i ruoli del flusso legge solo le date e l'esito.

La mappa

Una pratica è una richiesta di un interessato: dal ricevimento alla risposta, fino all'eliminazione del fascicolo. Undici stage: due sono attese «in gestione» (l'integrazione chiesta all'interessato e la conservazione del fascicolo), uno serve a correggere un incarico che non è arrivato a nessuno.

  1. REGISTRAZIONE chiunque
    • Registra una richiesta ricevuta: il giorno in cui è arrivata, il canale, il documento della richiesta (codice RIC con la data, mai il nome: nome e recapito stanno nel documento). Il termine di un mese parte da lì.
  2. PRESA IN CARICO referente privacy
    • **Avvia la lavorazione**: chi presenta, quali diritti, come ha verificato l'identità, le pratiche collegate LAVORAZIONE
    • **Chiedi un'integrazione all'interessato** (prova dell'identità, precisazione): solo entro il termine; il termine si azzera IN ATTESA DELL'INTERESSATO
    • **Chiudi: non è una richiesta sui propri dati personali** CONSERVAZIONE
    • dopo l'attesa: **Integrazione ricevuta: avvia la lavorazione** (il termine riparte da oggi) oppure **Chiudi: l'interessato non ha completato** LAVORAZIONE o CONSERVAZIONE
    • un sollecito ogni 2 giorni lavorativi PRESA IN CARICO
  3. IN ATTESA DELL'INTERESSATO referente privacy, «in gestione»
    • **Integrazione ricevuta: avvia la lavorazione** (il termine riparte da oggi, un mese) LAVORAZIONE
    • **Chiudi: l'interessato non ha completato la richiesta** CONSERVAZIONE
    • dopo 30 giorni senza integrazione PRESA IN CARICO, con l'email
  4. LAVORAZIONE referente privacy, collega incaricato
    • **Chiedi a un collega di cercare i dati** (email e istruzioni) e **Registra i dati che hai raccolto** (il collega, con il materiale) LAVORAZIONE
    • **Proroga il termine di due mesi**, una volta e solo entro il termine; **Aggiorna il fascicolo** LAVORAZIONE
    • **Registra la risposta** (accolta o nessun dato trattato) CONSERVAZIONE
    • **Proponi alla direzione** un rifiuto, una limitazione o una risposta parziale DECISIONE DELLA DIREZIONE
    • il promemoria sette giorni prima del termine (alle 8); il giorno dopo il termine (alle 00:01) LAVORAZIONE, poi OLTRE IL TERMINE
    • l'email del collega non è di un utente attivo INCARICO DA CORREGGERE
  5. INCARICO DA CORREGGERE referente privacy
    • **Correggi l'email del collega** oppure **Annulla l'incarico** LAVORAZIONE
    • un sollecito ogni giorno lavorativo INCARICO DA CORREGGERE
  6. DECISIONE DELLA DIREZIONE direzione
    • **Conferma** RISPOSTA DA INVIARE
    • **Non confermare: torna alla lavorazione** LAVORAZIONE
    • un sollecito ogni 2 giorni lavorativi; l'avviso del termine superato DECISIONE DELLA DIREZIONE
  7. RISPOSTA DA INVIARE referente privacy
    • **Registra la risposta motivata** (evasa in parte o respinta, con i motivi e i rimedi); **Aggiorna il fascicolo** CONSERVAZIONE o RISPOSTA DA INVIARE
    • un sollecito ogni giorno lavorativo; l'avviso del termine superato RISPOSTA DA INVIARE
  8. OLTRE IL TERMINE referente privacy, direzione, collega incaricato
    • le stesse azioni di LAVORAZIONE, senza la proroga OLTRE IL TERMINE, CONSERVAZIONE o DECISIONE DELLA DIREZIONE
    • un sollecito ogni 2 giorni lavorativi, a tutti OLTRE IL TERMINE
  9. CONSERVAZIONE referente privacy, «in gestione»
    • alla data (alle 8), oppure **Elimina i documenti adesso** ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI
    • **Sposta l'eliminazione** (un reclamo o una causa in corso); **Aggiorna il fascicolo** CONSERVAZIONE
  10. ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI referente privacy
    • **Registra l'eliminazione**, dopo aver eliminato i documenti nell'archivio CHIUSA
    • un sollecito ogni 5 giorni lavorativi ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI
  11. CHIUSA tutti la ritrovano in «Archiviate»
    • L'esito: Evasa, Nessun dato trattato, Evasa in parte, Respinta, Non completata, Non pertinente. Restano date, termine, esito e i codici: i documenti non ci sono più.

Come leggerla

Ogni passo è una schermata vera, scattata nell'ordine in cui le cose sono successe a Immobiliare Belvedere. I numeri delle pratiche e le date sono quelli del giorno in cui le schermate sono state fatte: nella tua azienda saranno altri.

Il filo principale è la richiesta di accesso di un'ex dipendente, arrivata per email a Mario: la segui dalla registrazione alla conservazione del fascicolo. Le altre pratiche (la richiesta di un avvocato senza delega, la cancellazione chiesta da un cliente che la direzione decide, la lettera arrivata in ritardo, il candidato con l'incarico da correggere, la richiesta di due anni fa da eliminare, la lamentela che non è una richiesta) mostrano le strade laterali.

Nelle schermate vedi codici, non nomi: RIC-2026-10-26-1 è la richiesta, 1234-D1 e 1234-D2 sono i documenti del fascicolo. Il nome dell'interessato sta solo nel documento, nell'archivio «Richieste degli interessati».

Il termine, la sospensione, la proroga

Un mese dal ricevimento (art. 12 GDPR), alla data corrispondente: una richiesta ricevuta il 5 marzo si risponde entro il 5 aprile, anche se è un sabato. Il termine lo calcola il flusso dalla data di ricevimento, che chi registra scrive: il giorno in cui la richiesta è arrivata in azienda, a chiunque, non il giorno in cui qualcuno l'ha letta. Sette giorni prima arriva il promemoria; il giorno dopo il termine la pratica passa in OLTRE IL TERMINE e avvisa anche la direzione.

La sospensione. Se serve una prova dell'identità o una precisazione, il referente la chiede subito, entro il termine: il termine si azzera e riparte da capo, un mese, quando l'integrazione arriva. Dopo 30 giorni senza integrazione la richiesta torna al referente, che la chiude come «non completata» o la avvia se l'integrazione arriva dopo. Una richiesta registrata quando il termine è già passato non si sospende: si lavora e la prova d'identità si chiede dal fascicolo.

La proroga. Due mesi in più, una volta sola, solo per richieste complesse o numerose, solo entro il primo mese e comunicata all'interessato con i motivi: il flusso chiede la conferma e sposta il termine a tre mesi dal ricevimento. Oltre il termine la proroga non c'è più.

Codici, documenti e il collega

Il fascicolo è una griglia della pratica: una riga per documento (la richiesta, le prove d'identità, le comunicazioni, la risposta, la copia dei dati forniti), con un codice, il tipo, la data e una nota. Il documento si crea dalla riga, nella struttura Richieste degli interessati: codice e tipo arrivano dalla riga, nome e recapito dell'interessato e il file si scrivono nella finestra. Il file viene salvato con il codice come nome. Le righe non si cancellano: si aggiunge una riga.

Il collega incaricato si indica con la sua email, come nel suo profilo. Riceve l'email, vede la richiesta e le istruzioni (non il fascicolo), registra dove ha cercato e che cosa ha trovato, con il materiale, ed esce dalla pratica. Un collega per volta. Se l'email non è quella di un utente attivo, la pratica passa in INCARICO DA CORREGGERE e lo dice al referente.

Dove si cercano i dati. Nei sistemi fuori da Iterly (posta, gestionale, consulente del lavoro, commercialista, fornitore informatico) cercano il referente e il collega. Nelle pratiche di Iterly cercano i ruoli di ciascun flusso: la ricerca di testo, la scheda e il PDF escludono le form riservate a chi non ha il ruolo, anche all'amministratore. Il referente incarica a turno chi li ha, o l'amministratore si assegna i ruoli per la ricerca e lo registra. Negli archivi documentali (CV dei candidati, ricevute) cerca l'amministratore.

La registrazione

Passo 01 chi registra

La scrivania di Mario

Mario non ha nessun ruolo: trova Richieste degli interessati GDPR fra le pratiche che può avviare. Chiunque in azienda la ha: una richiesta arrivata alla persona sbagliata vale lo stesso, e va registrata subito.

La scrivania di Mario con il bottone per avviare la pratica
Passo 02 chi registra

Il documento della richiesta

Dal campo Richiesta Mario crea il documento: il codice RIC con la data di ricevimento e un progressivo, il tipo «Richiesta», nome e recapito dell'interessata, le note e l'email allegata. Nella pratica resterà il codice; il nome sta qui, nell'archivio riservato.

La finestra Nuova richiesta con codice, tipo, interessato, recapito, note e file
Passo 03 chi registra

Registra una richiesta ricevuta

La data in cui la richiesta è arrivata in azienda (da lì decorre il mese), il canale e il documento appena creato. Niente altro: chi riceve non giudica. Categoria, diritti e identità li valuta il referente.

La form di registrazione con data, canale e documento
Passo 04 referente privacy

L'email al referente privacy

Elisa riceve l'avviso con le date: il termine per rispondere è già calcolato. Se non prende in carico, un sollecito ogni due giorni lavorativi.

L'email di avviso al referente privacy con il termine

La presa in carico

Passo 05 referente privacy

La scrivania del referente privacy

La richiesta è in «Da fare». Mario la vede in «In osservazione», la direzione anche.

La scrivania di Elisa con la richiesta da prendere in carico
Passo 06 referente privacy

Il riepilogo con il termine

Il Riepilogo dice da quando decorre il termine e quando scade; la scheda Richiesta porta la data, il canale e il documento. Ciò che vedono tutti: nessun nome.

La pratica aperta sulla scheda Riepilogo con il termine
Passo 07 referente privacy

Prendi in carico

Chi presenta la richiesta (serve a sapere dove cercare), chi la presenta (l'interessato, un delegato, un erede), i diritti esercitati (uno o più), come è stata verificata l'identità, le pratiche collegate. Tutto riservato a referente e direzione.

La form della presa in carico con categoria, diritti, identità e pratiche collegate

L'integrazione e l'attesa

Passo 08 referente privacy

Chiedi un'integrazione

Un avvocato chiede i dati della sua assistita senza la delega: Elisa chiede subito la prova dell'identità. Il termine si azzera; riparte da capo quando la delega arriva.

La form dell'integrazione con che cosa si chiede e la data
Passo 09 referente privacy

In attesa, «in gestione»

La pratica sta in «In gestione», senza email né solleciti: nel Riepilogo il termine è vuoto. L'attesa dura 30 giorni.

La scrivania con la pratica in attesa dell'interessato, nella sezione In gestione
Passo 10 referente privacy

L'integrazione non è arrivata

Dopo 30 giorni la richiesta torna in PRESA IN CARICO con l'email. Ora i bottoni sono due: avviare la lavorazione se l'integrazione arriva adesso (il termine riparte da oggi), o chiudere.

L'email al referente: la richiesta è tornata in presa in carico
Passo 11 referente privacy

Chiudi: non completata

La delega non è mai arrivata: Elisa chiude con il motivo e i mesi di conservazione del fascicolo. Anche una richiesta non completata passa dalla conservazione: il fascicolo contiene comunque dati personali.

La form di chiusura senza risposta con il motivo e la conservazione

Il collega incaricato

Passo 12 referente privacy

Chiedi a un collega di cercare i dati

L'email del collega, scritta come nel suo profilo, e che cosa cercare: per un'ex dipendente conta tutta la casella email aziendale (Garante, provv. 165/2026). Niente valutazioni sulla persona.

La form dell'incarico con l'email del collega e le istruzioni
Passo 13 collega incaricato

L'email al collega

Nicola riceve l'avviso. L'incarico rimanda l'email di LAVORAZIONE a tutto il ToDo, quindi anche a Elisa.

L'email di avviso al collega incaricato
Passo 14 collega incaricato

La scrivania del collega

La richiesta è in «Da fare» anche per Nicola, finché non registra i dati.

La scrivania di Nicola con la richiesta
Passo 15 collega incaricato

Ciò che vede il collega

Le date, la richiesta e le istruzioni: la scheda «Incarico e dati raccolti». Il fascicolo riservato (categoria, identità, motivi) non c'è.

La pratica vista dal collega: Riepilogo, Richiesta, Incarico e dati raccolti
Passo 16 collega incaricato

Il documento del materiale

Ogni estrazione è un documento della struttura, creato dalla riga del materiale: il codice arriva dalla riga, il tipo si sceglie. Prima di caricare si oscurano i dati di altre persone.

La finestra del nuovo documento del materiale raccolto
Passo 17 collega incaricato

Registra i dati che hai raccolto

Dove ha cercato e che cosa ha trovato, anche quando non ha trovato niente, senza nomi; il materiale, un documento per estrazione. Con questo Nicola esce dalla pratica.

La form dei dati raccolti con il testo e la griglia del materiale
Passo 18 referente privacy

L'email a Elisa

Il referente riceve l'avviso: i dati sono arrivati. Nicola non ha più il ToDo; può ancora aprire la pratica perché ha agito, ma non legge più le istruzioni né il materiale.

L'email al referente dopo la registrazione dei dati

La proroga e il promemoria

Passo 19 referente privacy

Proroga il termine di due mesi

Oltre mille messaggi da leggere: Elisa proroga, con i motivi, la data della comunicazione all'interessato e la conferma. Il termine diventa tre mesi dal ricevimento; il bottone sparisce.

La form della proroga con i motivi, la data e la conferma
Passo 20 referente privacy

Il promemoria del termine

Sette giorni prima del termine, alle 8, l'email di promemoria al referente e al collega, se c'è. Il giorno dopo il termine la pratica passerebbe in OLTRE IL TERMINE con l'email anche alla direzione.

L'email del promemoria del termine

La risposta accolta

Passo 21 referente privacy

Il documento del fascicolo

La risposta inviata è un documento del fascicolo: dalla riga, con codice e tipo già scritti, Elisa allega il file. Lo stesso per la copia dei dati forniti, che si conserva come prova.

La finestra del nuovo documento del fascicolo con il file della risposta
Passo 22 referente privacy

Registra la risposta

L'esito (evasa, o nessun dato trattato), la data e il mezzo, i destinatari da avvisare (art. 19) se ha rettificato o cancellato, il fascicolo con la risposta e i mesi di conservazione: 60 di solito. Se nega anche una parte, non è questa azione: è «Proponi alla direzione».

La form della risposta con esito, data, destinatari, fascicolo e conservazione
Passo 23 referente privacy

La conservazione, «in gestione»

La richiesta è chiusa con la data; la pratica sta in «In gestione» fino alla data di eliminazione, senza email né solleciti. Il fascicolo si può ancora aggiornare, e la data si può spostare se arriva un reclamo o una causa.

La scrivania con la pratica in conservazione nella sezione In gestione

Il rifiuto e la direzione

Passo 24 referente privacy

Proponi alla direzione

Un cliente chiede di cancellare tutto: fatture e contratto vanno conservati per legge. Elisa propone un'eccezione dell'art. 17(3) con i motivi e le prove; nulla di questo va nelle email.

La form della proposta alla direzione con il tipo e i motivi
Passo 25 direzione

L'email alla direzione

Daria riceve l'avviso; un sollecito ogni due giorni lavorativi, e l'avviso se il termine viene superato nel frattempo.

L'email di avviso alla direzione
Passo 26 direzione

La scrivania della direzione

La decisione è in «Da fare»; le altre richieste sono in «In osservazione»: la direzione le vede tutte.

La scrivania di Daria con la decisione da prendere
Passo 27 direzione

Non confermare

Daria rimanda in lavorazione con il motivo: prima la lettera del commercialista nel fascicolo. Il referente aggiorna il fascicolo e ripropone.

La form della non conferma con il motivo
Passo 28 direzione

Conferma

Con la prova nel fascicolo Daria conferma, con una nota. La pratica passa a RISPOSTA DA INVIARE.

La form della conferma con le note della direzione
Passo 29 referente privacy

L'email: risposta da inviare

Elisa riceve l'avviso: la risposta motivata va scritta e inviata. Un sollecito ogni giorno lavorativo; se il termine è superato, l'avviso arriva qui, non alla direzione.

L'email al referente: la risposta motivata da inviare
Passo 30 referente privacy

Registra la risposta motivata

Evasa in parte o respinta; la data, il mezzo, la conferma che la risposta indica i motivi e i rimedi (reclamo al Garante, ricorso al giudice), i destinatari avvisati, il fascicolo con la risposta, la conservazione.

La form della risposta motivata con la conferma sui rimedi

Oltre il termine

Passo 31 direzione

L'email: oltre il termine

Una lettera rimasta in un cassetto per 35 giorni viene registrata oggi: presa in carico, la pratica passa subito in OLTRE IL TERMINE e avvisa la direzione, oltre al referente. Un sollecito ogni due giorni lavorativi, a tutti.

L'email alla direzione: il termine è superato
Passo 32 referente privacy

La pratica oltre il termine

Il Riepilogo dice il termine e da quando è superato. Le azioni sono quelle della lavorazione, senza la proroga: la richiesta registrata in ritardo non si sospende, si lavora.

La pratica aperta sul Riepilogo, oltre il termine
Passo 33 referente privacy

Registra la risposta oltre il termine

La stessa form della risposta: l'esito, la data, il fascicolo con la risposta e le scuse per il ritardo, la conservazione.

La form della risposta nella pratica oltre il termine

L'incarico da correggere

Passo 34 referente privacy

L'email: incarico da correggere

Un'email scritta male (n.gatti invece di nicola.gatti) non è di nessun utente attivo: nessuno avrebbe ricevuto l'incarico. La pratica passa in INCARICO DA CORREGGERE e avvisa il referente; un sollecito ogni giorno lavorativo.

L'email al referente: l'incarico va corretto
Passo 35 referente privacy

Incarico da correggere

Il Riepilogo mostra l'email sbagliata. Due bottoni: correggere l'email o annullare l'incarico.

La pratica in Incarico da correggere con l'email sbagliata nel Riepilogo
Passo 36 referente privacy

Correggi l'email

L'email giusta e le istruzioni: la pratica torna in LAVORAZIONE con il collega nel ToDo e l'email a lui.

La form della correzione dell'email del collega

La conservazione e l'eliminazione

Passo 37 referente privacy

L'email: è ora di eliminare

Per la richiesta di due anni fa i 24 mesi sono passati: alle 8 la pratica va in ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI e Elisa riceve l'email. Un sollecito ogni 5 giorni lavorativi finché non registra l'eliminazione.

L'email di avviso per l'eliminazione dei documenti
Passo 38 referente privacy

La pratica in eliminazione

Il fascicolo riservato elenca i documenti con i codici: sono quelli da eliminare nell'archivio. La pratica resterà con date, termine ed esito.

La pratica in eliminazione con il fascicolo riservato
Passo 39 referente privacy

L'archivio «Richieste degli interessati»

Elisa apre l'archivio con il suo ruolo: ogni documento con il codice, l'interessato e il file. Lo aprono solo i ruoli e l'amministratore.

L'archivio Richieste degli interessati con i documenti
Passo 40 referente privacy

Elimina il documento nell'archivio

Elisa elimina i documenti della richiesta: file e dati spariscono, resta una riga nel registro delle eliminazioni (chi, quando, quale documento, senza nome). Il flusso avvisa e registra, non elimina da solo. I backup seguono i loro tempi.

La riga del documento nell'archivio con il bottone per eliminarlo
Passo 41 referente privacy

Il segnaposto nel fascicolo

Nella pratica la riga resta, con «Documento eliminato il …» al posto del documento: codice, tipo e data non sono più riconducibili a una persona.

Il fascicolo con il segnaposto del documento eliminato
Passo 42 referente privacy

Registra l'eliminazione

La conferma chiude la pratica con la data dell'eliminazione.

La form con la conferma dell'eliminazione
Passo 43 referente privacy

Chiusa, in «Archiviate»

Da qui in poi è in «Archiviate» per chi ha registrato, referente e direzione: date, termine, esito e codici.

La scrivania con la pratica chiusa in Archiviate

Non pertinente, scheda, registro e chi vede

Passo 44 referente privacy

Chiudi: non è una richiesta sui dati

Una lamentela sulla riparazione che cita il GDPR non chiede nulla sui dati: Elisa la chiude come non pertinente, con il numero del reclamo in «Pratiche collegate», e la conservazione (anche questa lettera contiene dati personali).

La form di chiusura non pertinente con il motivo e le pratiche collegate
Passo 45 referente privacy

La scheda della pratica

Tutti i dati e lo Storico, in sola lettura e in PDF: solo per chi legge tutte le form, cioè referente e direzione.

La scheda della pratica con dati, fascicolo e Storico
Passo 46 referente privacy

Il registro delle richieste

L'elenco con i filtri: lo stesso dell'esportazione CSV, che porta le variabili (date, termine, proroga, esito, conservazione, eliminazione) e mai l'interessato. È il registro che l'EDPB chiede.

L'elenco delle pratiche con i filtri
Passo 47 chi registra

Ciò che vede chi registra

Mario apre la pratica per sempre: le date, il termine, l'esito e il documento della richiesta che ha creato; non il fascicolo. Lo Storico dalla prima riga. È giusto anche quando è lui l'interessato.

La pratica vista da chi l'ha registrata: Riepilogo e Richiesta
Passo 48 amministratore

Un collega non apre la pratica

Tullio non c'entra: 403.

La pagina di accesso negato per un collega
Passo 49 amministratore

L'amministratore senza ruoli

Anna apre ogni pratica, ma senza i ruoli legge solo le date e l'esito: niente scheda, PDF o CSV. Apre però l'archivio «Richieste degli interessati» e scarica ogni documento: si sceglie di conseguenza.

La pratica vista dall'amministratore senza i ruoli del flusso

Cosa fa ciascuno

  • Chi registra (chiunque): registra la richiesta appena arriva, con la data, il canale e il documento; poi la osserva.
  • Referente privacy: prende in carico; chiede l'integrazione; incarica un collega e lo corregge; proroga; aggiorna il fascicolo; registra la risposta accolta o propone alla direzione; registra la risposta motivata; sposta o anticipa l'eliminazione; elimina i documenti nell'archivio e lo registra.
  • Direzione: conferma o non conferma un rifiuto, una limitazione o una risposta parziale; riceve l'avviso oltre il termine. Osserva tutte le pratiche; apre l'archivio.
  • Collega incaricato (per email, uno per volta): cerca dove gli dice il referente e registra dove ha cercato e che cosa ha trovato, con il materiale.
  • Amministratore: importa, assegna i ruoli, apre l'archivio «Richieste degli interessati»; senza i ruoli del flusso legge solo date ed esito; elimina i dati di una pratica chiusa, con il motivo.

Che cosa il flusso non fa

  • Non riceve le richieste, non scrive all'interessato e non invia la risposta: registra, calcola il termine e ricorda. La risposta parte dalla posta dell'azienda.
  • Non cerca i dati da solo: nei sistemi cercano il referente e il collega; nelle pratiche di Iterly i ruoli di ciascun flusso; negli archivi documentali l'amministratore.
  • Non controlla che una risposta registrata come accolta sia davvero completa, né il contenuto della risposta motivata: chi nega anche in parte deve usare «Proponi alla direzione», e la conferma sui rimedi la dà chi risponde.
  • Non sospende il termine per un'integrazione chiesta dopo il termine, e non fa slittare il termine al giorno lavorativo: la data è quella corrispondente del mese dopo.
  • Non elimina i documenti da solo: alla scadenza avvisa, il referente elimina nell'archivio e lo registra. I dati di una pratica chiusa li elimina l'amministratore, con il motivo. I backup seguono i loro tempi.
  • Non collega le pratiche fra loro: i numeri di Apertura posizione e selezione, Reclamo cliente, Violazione di dati personali e Cessazione del rapporto si copiano a mano, nei due versi.
  • Non mostra i valori precedenti di un campo corretto: la pratica mostra l'ultimo invio, i valori di prima restano nel database fino all'eliminazione della pratica.

Prima di adottare

I ruoli. Servono utenti in referente privacy e in direzione: senza, le richieste restano senza destinatari e lo Storico lo dice. Chi registra e il collega incaricato non sono ruoli. I due ruoli sono anche i ruoli della struttura «Richieste degli interessati»: l'import li assegna alla struttura, e sono loro, con l'amministratore, ad aprire l'archivio, cercare, scaricare ed eliminare i documenti. Chi è amministratore dell'azienda apre l'archivio e scarica ogni documento, anche senza i ruoli: sceglilo di conseguenza. Se è un fornitore esterno, il rapporto passa da Richiesta di acquisto con l'accordo art. 28.

L'informativa deve dire come si esercitano i diritti: a chi scrivere, con quale indirizzo, che cosa aspettarsi e in quanto tempo. Un modello, da far rivedere al consulente privacy: «Puoi esercitare i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione, e revocare il consenso, scrivendo a privacy@azienda.example o per posta a [indirizzo]. Rispondiamo entro un mese dal ricevimento, prorogabile di due mesi per richieste complesse, dandotene notizia. Puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.»

Le risposte. Quattro modelli da preparare e far rivedere a un legale: la risposta accolta (che cosa trattiamo, perché, per quanto, a chi lo comunichiamo, la copia dei dati); la risposta parziale (che cosa sì, che cosa no e perché, i rimedi); il rifiuto (i motivi, il reclamo al Garante e il ricorso al giudice); la proroga (i motivi, entro il primo mese). Una limitazione per la difesa in giudizio (art. 2-undecies Codice privacy) si comunica con i motivi, salvo che la comunicazione comprometta la difesa.

Dove cercare. La casella email aziendale dell'ex dipendente è un dato personale per intero (Garante, provv. 165/2026): prima di cancellarla a fine rapporto, in Cessazione del rapporto, si tiene conto di una richiesta in corso. Le posizioni dei candidati sono in Apertura posizione e selezione, i reclami in Reclamo cliente: si cerca con i ruoli di quei flussi.

Le richieste abusive. Una richiesta si respinge come manifestamente infondata o eccessiva solo con una prova scritta che non mira a conoscere i propri dati (CGUE, C-526/24): una causa in corso o l'insistenza non bastano. La prima copia dei dati è gratuita.

La conservazione e i backup. Il fascicolo si conserva 24, 60 o 120 mesi (60 suggeriti: la prescrizione delle sanzioni e dell'azione di danno), più a lungo se c'è un reclamo o una causa. Un documento eliminato resta nelle copie di sicurezza per i loro tempi (fino a 90 giorni nella copia fuori sede): va detto nell'informativa. La pratica resta con date ed esito; se un giorno l'amministratore elimina i dati della pratica, resta un segnaposto. Nessuna revisione legale: il termine alla data corrispondente, la sospensione, la conservazione e le richieste abusive sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare, da far rivedere prima dell'uso.

Per usarlo nella tua azienda

Come adottarlo

Cinque passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Se hai già adottato Violazione di dati personali, i ruoli referente privacy e direzione ci sono già e l'import li riusa; la struttura documentale Richieste degli interessati è nuova e nasce con i due ruoli già assegnati. Nessuna anagrafica.

  1. Importa il flusso dallo Store
  2. Assegna i ruoli
  3. Controlla la struttura «Richieste degli interessati»
  4. Pubblica il flusso
  5. Pubblica l'informativa e parti

Importa il flusso dallo Store

Sulla scheda premi Importa. Il piano mostra la struttura documentale Richieste degli interessati «con i ruoli: referente privacy, direzione» e il campo codice che dà il nome ai file, e i due ruoli referente privacy e direzione. Nessuna anagrafica: il collega si scrive per email. Con Crea ciò che manca e importa il flusso arriva come bozza. Se la struttura esistesse già, l'import non ne cambierebbe i ruoli: il piano lo dice e li assegni dalla pagina della struttura.

La scheda del flusso nello Store con i ruoli e il bottone Importa Il piano dell'import: la struttura documentale con i suoi ruoli e i due ruoli L'esito dell'import, con i ruoli creati e la struttura

Assegna i ruoli

Metti almeno un utente in referente privacy (il referente, il DPO o il consulente con un utente: prende in carico, incarica, risponde, elimina) e in direzione (chi conferma i rifiuti e riceve il termine superato). Chi registra e il collega incaricato non sono ruoli: li dicono la pratica e l'email scritta nell'incarico. Gli stessi due ruoli aprono l'archivio Richieste degli interessati.

Il ruolo referente privacy assegnato a un utente L'elenco dei ruoli, ciascuno con il suo utente

Controlla la struttura «Richieste degli interessati»

In Documenti apri Richieste degli interessati: nella sezione Riservatezza l'import ha spuntato referente privacy e direzione e ha scelto il campo codice come nome dei file. Sono loro, con l'amministratore, ad aprire l'archivio ed eliminare i documenti; un file caricato da una pratica prende il nome del codice. Non cambiare i campi della struttura: li usano la form di registrazione e le griglie del fascicolo e del materiale.

La pagina della struttura Richieste degli interessati, sezione Riservatezza, con i due ruoli e il nome dei file dal codice

Pubblica il flusso

Apri la bozza nel designer e premi Salva e pubblica. Se un ruolo non ha ancora utenti, la pubblicazione lo segnala: assegnali prima.

Il designer con il bottone Salva e pubblica L'elenco dei flussi con la versione pubblicata

Pubblica l'informativa e parti

L'informativa deve dire come si esercitano i diritti e con quali tempi; i quattro modelli di risposta vanno preparati e fatti rivedere a un legale. Da quel momento chiunque trova Richieste degli interessati GDPR fra le pratiche da avviare: dì a tutti di registrare subito una richiesta, qualunque sia il canale.

La scrivania di un collega con il flusso da avviare

Da sapere

  • Codici, non nomi. La richiesta è RIC con la data e un progressivo; i documenti del fascicolo sono il numero della pratica più D1, D2…; il nome sta solo nel documento. Due richieste lo stesso giorno: RIC-…-1 e RIC-…-2.
  • L'email del collega si confronta esattamente con quella del profilo, maiuscole comprese: se non è di un utente attivo la pratica passa in INCARICO DA CORREGGERE. Un collega per volta; il secondo si incarica dopo che il primo ha registrato i dati. Ogni incarico rimanda l'email di LAVORAZIONE a tutto il ToDo.
  • Chi scarica i file. I ruoli e l'amministratore dall'archivio; chi ha caricato un documento dalla pratica (la richiesta di chi registra, il materiale del collega) lo scarica dall'archivio finché non viene eliminato, anche dopo essere uscito dalla pratica.
  • Dopo la conferma della direzione il termine superato non passa da OLTRE IL TERMINE: i solleciti vanno al referente, la direzione osserva.
  • La proroga si offre una volta e solo entro il termine: entrare in lavorazione negli ultimi sette giorni fa partire subito anche il promemoria (due email vicine).
  • Via API, chi registra riceve la scheda parziale ({"stato":"parziale"}) e il numero della pratica nell'intestazione Location.
  • I valori precedenti di un campo corretto restano nel database e nessuna pagina li mostra: una risposta di accesso basata su Iterly contiene i dati com'erano all'ultimo invio. Da verificare con il consulente privacy.
  • Le pratiche degli altri flussi che contengono dati dell'interessato (un reclamo, una posizione) si eliminano a parte: i documenti nei loro archivi, i dati di una pratica chiusa dall'amministratore, con il motivo.

Vuoi usare questo flusso nella tua azienda?

Iterly è attualmente disponibile su invito. Richiedi l'accesso indicando il flusso che ti interessa: potrai importarlo, adattarlo alla tua azienda e gestirlo in autonomia.

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