Guida al flusso · Richieste degli interessati GDPR
Richieste degli interessati GDPR, passo per passo
Una richiesta di un interessato seguita dal ricevimento all'eliminazione del fascicolo, cambiando utente a ogni passaggio: chi la riceve la registra con il documento della richiesta; il referente privacy prende in carico, chiede l'integrazione, incarica un collega di cercare, proroga, riceve il promemoria e registra la risposta accolta con il fascicolo; la direzione non conferma e poi conferma il rifiuto parziale di un cliente; la risposta motivata con i rimedi. Accanto: l'attesa che scade, la richiesta arrivata in ritardo oltre il termine, l'incarico da correggere, la conservazione che scade con l'eliminazione dei documenti nell'archivio e il segnaposto, la lettera che non è una richiesta, la scheda, il registro e chi vede.
- Flusso
- Richieste degli interessati GDPR
- Versione
- 1.0 — undici stage
- Chi lo usa
- Chiunque in azienda (registra), referente privacy, direzione, un collega incaricato per volta
- Azienda di fantasia
- Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
- Percorsi
- Registrazione, presa in carico, integrazione e attesa, collega incaricato, proroga e promemoria, risposta accolta, rifiuto e direzione, oltre il termine, incarico da correggere, conservazione ed eliminazione, non pertinente, scheda e registro, chi vede
- Schermate
- 49
Azienda, persone, interessati e pratiche sono di fantasia. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è registro e regia, non un sistema di risposta: non riceve le richieste, non scrive all'interessato e non estrae i dati da solo; registra quando è arrivata la richiesta, calcola il termine, ricorda, chiede la conferma della direzione per i rifiuti e dice quando eliminare il fascicolo. Nessuna revisione legale: il termine alla data corrispondente, la sospensione, la conservazione del fascicolo, le richieste abusive e l'art. 2-undecies sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare; fai rivedere il flusso, l'informativa e i modelli di risposta al consulente privacy e a un legale prima dell'uso.
Chi c'è dentro
Due ruoli da assegnare — referente privacy e direzione, gli stessi di Violazione di dati personali — più tre figure che non sono un ruolo: chi registra la richiesta (chiunque), il collega incaricato di cercare i dati (indicato con la sua email, uno per volta) e l'interessato, che in Iterly non entra mai con il nome: nella pratica ci sono codici, date ed esito; nome, recapiti e documenti stanno nell'archivio Richieste degli interessati, che aprono solo referente privacy, direzione e amministratore.
| Persona | Ruolo | Cosa fa nel flusso |
|---|---|---|
| Mario Rossi | chi registra | Chiunque può registrare una richiesta. Non ha un ruolo. In segreteria riceve la lettera o l'email, la registra subito con la data, il canale e il documento della richiesta, e poi la segue in «In osservazione»: vede le date, il termine e l'esito, non il fascicolo. |
| Elisa Fabbri | referente privacy | Prende in carico (chi presenta, quali diritti, come ha verificato l'identità), chiede un'integrazione, incarica un collega di cercare, proroga una volta, aggiorna il fascicolo, registra la risposta accolta o propone alla direzione un rifiuto; conserva ed elimina i documenti dall'archivio, e lo registra. |
| Daria Neri | direzione | Conferma o non conferma un rifiuto, una limitazione o una risposta parziale; riceve l'avviso quando il termine è superato. Osserva tutte le pratiche; apre l'archivio «Richieste degli interessati». |
| Nicola Gatti | collega incaricato | Cerca i dati dove gli dice il referente (la casella email, il gestionale) e registra che cosa ha trovato, con il materiale. Vede la richiesta e le istruzioni, non il resto del fascicolo; quando ha registrato i dati esce dalla pratica. |
| Tullio Basso | un collega | Non c'entra: non apre la pratica. |
| Anna Amministratrice | amministratore | Importa, assegna i ruoli, apre l'archivio «Richieste degli interessati»; senza i ruoli del flusso legge solo le date e l'esito. |
La mappa
Una pratica è una richiesta di un interessato: dal ricevimento alla risposta, fino all'eliminazione del fascicolo. Undici stage: due sono attese «in gestione» (l'integrazione chiesta all'interessato e la conservazione del fascicolo), uno serve a correggere un incarico che non è arrivato a nessuno.
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REGISTRAZIONE chiunque
- Registra una richiesta ricevuta: il giorno in cui è arrivata, il canale, il documento della richiesta (codice RIC con la data, mai il nome: nome e recapito stanno nel documento). Il termine di un mese parte da lì.
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PRESA IN CARICO referente privacy
- **Avvia la lavorazione**: chi presenta, quali diritti, come ha verificato l'identità, le pratiche collegate LAVORAZIONE
- **Chiedi un'integrazione all'interessato** (prova dell'identità, precisazione): solo entro il termine; il termine si azzera IN ATTESA DELL'INTERESSATO
- **Chiudi: non è una richiesta sui propri dati personali** CONSERVAZIONE
- dopo l'attesa: **Integrazione ricevuta: avvia la lavorazione** (il termine riparte da oggi) oppure **Chiudi: l'interessato non ha completato** LAVORAZIONE o CONSERVAZIONE
- un sollecito ogni 2 giorni lavorativi PRESA IN CARICO
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IN ATTESA DELL'INTERESSATO referente privacy, «in gestione»
- **Integrazione ricevuta: avvia la lavorazione** (il termine riparte da oggi, un mese) LAVORAZIONE
- **Chiudi: l'interessato non ha completato la richiesta** CONSERVAZIONE
- dopo 30 giorni senza integrazione PRESA IN CARICO, con l'email
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LAVORAZIONE referente privacy, collega incaricato
- **Chiedi a un collega di cercare i dati** (email e istruzioni) e **Registra i dati che hai raccolto** (il collega, con il materiale) LAVORAZIONE
- **Proroga il termine di due mesi**, una volta e solo entro il termine; **Aggiorna il fascicolo** LAVORAZIONE
- **Registra la risposta** (accolta o nessun dato trattato) CONSERVAZIONE
- **Proponi alla direzione** un rifiuto, una limitazione o una risposta parziale DECISIONE DELLA DIREZIONE
- il promemoria sette giorni prima del termine (alle 8); il giorno dopo il termine (alle 00:01) LAVORAZIONE, poi OLTRE IL TERMINE
- l'email del collega non è di un utente attivo INCARICO DA CORREGGERE
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INCARICO DA CORREGGERE referente privacy
- **Correggi l'email del collega** oppure **Annulla l'incarico** LAVORAZIONE
- un sollecito ogni giorno lavorativo INCARICO DA CORREGGERE
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DECISIONE DELLA DIREZIONE direzione
- **Conferma** RISPOSTA DA INVIARE
- **Non confermare: torna alla lavorazione** LAVORAZIONE
- un sollecito ogni 2 giorni lavorativi; l'avviso del termine superato DECISIONE DELLA DIREZIONE
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RISPOSTA DA INVIARE referente privacy
- **Registra la risposta motivata** (evasa in parte o respinta, con i motivi e i rimedi); **Aggiorna il fascicolo** CONSERVAZIONE o RISPOSTA DA INVIARE
- un sollecito ogni giorno lavorativo; l'avviso del termine superato RISPOSTA DA INVIARE
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OLTRE IL TERMINE referente privacy, direzione, collega incaricato
- le stesse azioni di LAVORAZIONE, senza la proroga OLTRE IL TERMINE, CONSERVAZIONE o DECISIONE DELLA DIREZIONE
- un sollecito ogni 2 giorni lavorativi, a tutti OLTRE IL TERMINE
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CONSERVAZIONE referente privacy, «in gestione»
- alla data (alle 8), oppure **Elimina i documenti adesso** ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI
- **Sposta l'eliminazione** (un reclamo o una causa in corso); **Aggiorna il fascicolo** CONSERVAZIONE
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ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI referente privacy
- **Registra l'eliminazione**, dopo aver eliminato i documenti nell'archivio CHIUSA
- un sollecito ogni 5 giorni lavorativi ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI
-
CHIUSA tutti la ritrovano in «Archiviate»
- L'esito: Evasa, Nessun dato trattato, Evasa in parte, Respinta, Non completata, Non pertinente. Restano date, termine, esito e i codici: i documenti non ci sono più.
Come leggerla
Ogni passo è una schermata vera, scattata nell'ordine in cui le cose sono successe a Immobiliare Belvedere. I numeri delle pratiche e le date sono quelli del giorno in cui le schermate sono state fatte: nella tua azienda saranno altri.
Il filo principale è la richiesta di accesso di un'ex dipendente, arrivata per email a Mario: la segui dalla registrazione alla conservazione del fascicolo. Le altre pratiche (la richiesta di un avvocato senza delega, la cancellazione chiesta da un cliente che la direzione decide, la lettera arrivata in ritardo, il candidato con l'incarico da correggere, la richiesta di due anni fa da eliminare, la lamentela che non è una richiesta) mostrano le strade laterali.
Nelle schermate vedi codici, non nomi: RIC-2026-10-26-1 è la richiesta, 1234-D1 e 1234-D2 sono i documenti del fascicolo. Il nome dell'interessato sta solo nel documento, nell'archivio «Richieste degli interessati».
Il termine, la sospensione, la proroga
Un mese dal ricevimento (art. 12 GDPR), alla data corrispondente: una richiesta ricevuta il 5 marzo si risponde entro il 5 aprile, anche se è un sabato. Il termine lo calcola il flusso dalla data di ricevimento, che chi registra scrive: il giorno in cui la richiesta è arrivata in azienda, a chiunque, non il giorno in cui qualcuno l'ha letta. Sette giorni prima arriva il promemoria; il giorno dopo il termine la pratica passa in OLTRE IL TERMINE e avvisa anche la direzione.
La sospensione. Se serve una prova dell'identità o una precisazione, il referente la chiede subito, entro il termine: il termine si azzera e riparte da capo, un mese, quando l'integrazione arriva. Dopo 30 giorni senza integrazione la richiesta torna al referente, che la chiude come «non completata» o la avvia se l'integrazione arriva dopo. Una richiesta registrata quando il termine è già passato non si sospende: si lavora e la prova d'identità si chiede dal fascicolo.
La proroga. Due mesi in più, una volta sola, solo per richieste complesse o numerose, solo entro il primo mese e comunicata all'interessato con i motivi: il flusso chiede la conferma e sposta il termine a tre mesi dal ricevimento. Oltre il termine la proroga non c'è più.
Codici, documenti e il collega
Il fascicolo è una griglia della pratica: una riga per documento (la richiesta, le prove d'identità, le comunicazioni, la risposta, la copia dei dati forniti), con un codice, il tipo, la data e una nota. Il documento si crea dalla riga, nella struttura Richieste degli interessati: codice e tipo arrivano dalla riga, nome e recapito dell'interessato e il file si scrivono nella finestra. Il file viene salvato con il codice come nome. Le righe non si cancellano: si aggiunge una riga.
Il collega incaricato si indica con la sua email, come nel suo profilo. Riceve l'email, vede la richiesta e le istruzioni (non il fascicolo), registra dove ha cercato e che cosa ha trovato, con il materiale, ed esce dalla pratica. Un collega per volta. Se l'email non è quella di un utente attivo, la pratica passa in INCARICO DA CORREGGERE e lo dice al referente.
Dove si cercano i dati. Nei sistemi fuori da Iterly (posta, gestionale, consulente del lavoro, commercialista, fornitore informatico) cercano il referente e il collega. Nelle pratiche di Iterly cercano i ruoli di ciascun flusso: la ricerca di testo, la scheda e il PDF escludono le form riservate a chi non ha il ruolo, anche all'amministratore. Il referente incarica a turno chi li ha, o l'amministratore si assegna i ruoli per la ricerca e lo registra. Negli archivi documentali (CV dei candidati, ricevute) cerca l'amministratore.
La registrazione
La scrivania di Mario
Mario non ha nessun ruolo: trova Richieste degli interessati GDPR fra le pratiche che può avviare. Chiunque in azienda la ha: una richiesta arrivata alla persona sbagliata vale lo stesso, e va registrata subito.
Il documento della richiesta
Dal campo Richiesta Mario crea il documento: il codice RIC con la data di ricevimento e un progressivo, il tipo «Richiesta», nome e recapito dell'interessata, le note e l'email allegata. Nella pratica resterà il codice; il nome sta qui, nell'archivio riservato.
Registra una richiesta ricevuta
La data in cui la richiesta è arrivata in azienda (da lì decorre il mese), il canale e il documento appena creato. Niente altro: chi riceve non giudica. Categoria, diritti e identità li valuta il referente.
L'email al referente privacy
Elisa riceve l'avviso con le date: il termine per rispondere è già calcolato. Se non prende in carico, un sollecito ogni due giorni lavorativi.
La presa in carico
La scrivania del referente privacy
La richiesta è in «Da fare». Mario la vede in «In osservazione», la direzione anche.
Il riepilogo con il termine
Il Riepilogo dice da quando decorre il termine e quando scade; la scheda Richiesta porta la data, il canale e il documento. Ciò che vedono tutti: nessun nome.
Prendi in carico
Chi presenta la richiesta (serve a sapere dove cercare), chi la presenta (l'interessato, un delegato, un erede), i diritti esercitati (uno o più), come è stata verificata l'identità, le pratiche collegate. Tutto riservato a referente e direzione.
L'integrazione e l'attesa
Chiedi un'integrazione
Un avvocato chiede i dati della sua assistita senza la delega: Elisa chiede subito la prova dell'identità. Il termine si azzera; riparte da capo quando la delega arriva.
In attesa, «in gestione»
La pratica sta in «In gestione», senza email né solleciti: nel Riepilogo il termine è vuoto. L'attesa dura 30 giorni.
L'integrazione non è arrivata
Dopo 30 giorni la richiesta torna in PRESA IN CARICO con l'email. Ora i bottoni sono due: avviare la lavorazione se l'integrazione arriva adesso (il termine riparte da oggi), o chiudere.
Chiudi: non completata
La delega non è mai arrivata: Elisa chiude con il motivo e i mesi di conservazione del fascicolo. Anche una richiesta non completata passa dalla conservazione: il fascicolo contiene comunque dati personali.
Il collega incaricato
Chiedi a un collega di cercare i dati
L'email del collega, scritta come nel suo profilo, e che cosa cercare: per un'ex dipendente conta tutta la casella email aziendale (Garante, provv. 165/2026). Niente valutazioni sulla persona.
L'email al collega
Nicola riceve l'avviso. L'incarico rimanda l'email di LAVORAZIONE a tutto il ToDo, quindi anche a Elisa.
La scrivania del collega
La richiesta è in «Da fare» anche per Nicola, finché non registra i dati.
Ciò che vede il collega
Le date, la richiesta e le istruzioni: la scheda «Incarico e dati raccolti». Il fascicolo riservato (categoria, identità, motivi) non c'è.
Il documento del materiale
Ogni estrazione è un documento della struttura, creato dalla riga del materiale: il codice arriva dalla riga, il tipo si sceglie. Prima di caricare si oscurano i dati di altre persone.
Registra i dati che hai raccolto
Dove ha cercato e che cosa ha trovato, anche quando non ha trovato niente, senza nomi; il materiale, un documento per estrazione. Con questo Nicola esce dalla pratica.
L'email a Elisa
Il referente riceve l'avviso: i dati sono arrivati. Nicola non ha più il ToDo; può ancora aprire la pratica perché ha agito, ma non legge più le istruzioni né il materiale.
La proroga e il promemoria
Proroga il termine di due mesi
Oltre mille messaggi da leggere: Elisa proroga, con i motivi, la data della comunicazione all'interessato e la conferma. Il termine diventa tre mesi dal ricevimento; il bottone sparisce.
Il promemoria del termine
Sette giorni prima del termine, alle 8, l'email di promemoria al referente e al collega, se c'è. Il giorno dopo il termine la pratica passerebbe in OLTRE IL TERMINE con l'email anche alla direzione.
La risposta accolta
Il documento del fascicolo
La risposta inviata è un documento del fascicolo: dalla riga, con codice e tipo già scritti, Elisa allega il file. Lo stesso per la copia dei dati forniti, che si conserva come prova.
Registra la risposta
L'esito (evasa, o nessun dato trattato), la data e il mezzo, i destinatari da avvisare (art. 19) se ha rettificato o cancellato, il fascicolo con la risposta e i mesi di conservazione: 60 di solito. Se nega anche una parte, non è questa azione: è «Proponi alla direzione».
La conservazione, «in gestione»
La richiesta è chiusa con la data; la pratica sta in «In gestione» fino alla data di eliminazione, senza email né solleciti. Il fascicolo si può ancora aggiornare, e la data si può spostare se arriva un reclamo o una causa.
Il rifiuto e la direzione
Proponi alla direzione
Un cliente chiede di cancellare tutto: fatture e contratto vanno conservati per legge. Elisa propone un'eccezione dell'art. 17(3) con i motivi e le prove; nulla di questo va nelle email.
L'email alla direzione
Daria riceve l'avviso; un sollecito ogni due giorni lavorativi, e l'avviso se il termine viene superato nel frattempo.
La scrivania della direzione
La decisione è in «Da fare»; le altre richieste sono in «In osservazione»: la direzione le vede tutte.
Non confermare
Daria rimanda in lavorazione con il motivo: prima la lettera del commercialista nel fascicolo. Il referente aggiorna il fascicolo e ripropone.
Conferma
Con la prova nel fascicolo Daria conferma, con una nota. La pratica passa a RISPOSTA DA INVIARE.
L'email: risposta da inviare
Elisa riceve l'avviso: la risposta motivata va scritta e inviata. Un sollecito ogni giorno lavorativo; se il termine è superato, l'avviso arriva qui, non alla direzione.
Registra la risposta motivata
Evasa in parte o respinta; la data, il mezzo, la conferma che la risposta indica i motivi e i rimedi (reclamo al Garante, ricorso al giudice), i destinatari avvisati, il fascicolo con la risposta, la conservazione.
Oltre il termine
L'email: oltre il termine
Una lettera rimasta in un cassetto per 35 giorni viene registrata oggi: presa in carico, la pratica passa subito in OLTRE IL TERMINE e avvisa la direzione, oltre al referente. Un sollecito ogni due giorni lavorativi, a tutti.
La pratica oltre il termine
Il Riepilogo dice il termine e da quando è superato. Le azioni sono quelle della lavorazione, senza la proroga: la richiesta registrata in ritardo non si sospende, si lavora.
Registra la risposta oltre il termine
La stessa form della risposta: l'esito, la data, il fascicolo con la risposta e le scuse per il ritardo, la conservazione.
L'incarico da correggere
L'email: incarico da correggere
Un'email scritta male (n.gatti invece di nicola.gatti) non è di nessun utente attivo: nessuno avrebbe ricevuto l'incarico. La pratica passa in INCARICO DA CORREGGERE e avvisa il referente; un sollecito ogni giorno lavorativo.
Incarico da correggere
Il Riepilogo mostra l'email sbagliata. Due bottoni: correggere l'email o annullare l'incarico.
Correggi l'email
L'email giusta e le istruzioni: la pratica torna in LAVORAZIONE con il collega nel ToDo e l'email a lui.
La conservazione e l'eliminazione
L'email: è ora di eliminare
Per la richiesta di due anni fa i 24 mesi sono passati: alle 8 la pratica va in ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI e Elisa riceve l'email. Un sollecito ogni 5 giorni lavorativi finché non registra l'eliminazione.
La pratica in eliminazione
Il fascicolo riservato elenca i documenti con i codici: sono quelli da eliminare nell'archivio. La pratica resterà con date, termine ed esito.
L'archivio «Richieste degli interessati»
Elisa apre l'archivio con il suo ruolo: ogni documento con il codice, l'interessato e il file. Lo aprono solo i ruoli e l'amministratore.
Elimina il documento nell'archivio
Elisa elimina i documenti della richiesta: file e dati spariscono, resta una riga nel registro delle eliminazioni (chi, quando, quale documento, senza nome). Il flusso avvisa e registra, non elimina da solo. I backup seguono i loro tempi.
Il segnaposto nel fascicolo
Nella pratica la riga resta, con «Documento eliminato il …» al posto del documento: codice, tipo e data non sono più riconducibili a una persona.
Registra l'eliminazione
La conferma chiude la pratica con la data dell'eliminazione.
Chiusa, in «Archiviate»
Da qui in poi è in «Archiviate» per chi ha registrato, referente e direzione: date, termine, esito e codici.
Non pertinente, scheda, registro e chi vede
Chiudi: non è una richiesta sui dati
Una lamentela sulla riparazione che cita il GDPR non chiede nulla sui dati: Elisa la chiude come non pertinente, con il numero del reclamo in «Pratiche collegate», e la conservazione (anche questa lettera contiene dati personali).
La scheda della pratica
Tutti i dati e lo Storico, in sola lettura e in PDF: solo per chi legge tutte le form, cioè referente e direzione.
Il registro delle richieste
L'elenco con i filtri: lo stesso dell'esportazione CSV, che porta le variabili (date, termine, proroga, esito, conservazione, eliminazione) e mai l'interessato. È il registro che l'EDPB chiede.
Ciò che vede chi registra
Mario apre la pratica per sempre: le date, il termine, l'esito e il documento della richiesta che ha creato; non il fascicolo. Lo Storico dalla prima riga. È giusto anche quando è lui l'interessato.
Un collega non apre la pratica
Tullio non c'entra: 403.
L'amministratore senza ruoli
Anna apre ogni pratica, ma senza i ruoli legge solo le date e l'esito: niente scheda, PDF o CSV. Apre però l'archivio «Richieste degli interessati» e scarica ogni documento: si sceglie di conseguenza.
Cosa fa ciascuno
- Chi registra (chiunque): registra la richiesta appena arriva, con la data, il canale e il documento; poi la osserva.
- Referente privacy: prende in carico; chiede l'integrazione; incarica un collega e lo corregge; proroga; aggiorna il fascicolo; registra la risposta accolta o propone alla direzione; registra la risposta motivata; sposta o anticipa l'eliminazione; elimina i documenti nell'archivio e lo registra.
- Direzione: conferma o non conferma un rifiuto, una limitazione o una risposta parziale; riceve l'avviso oltre il termine. Osserva tutte le pratiche; apre l'archivio.
- Collega incaricato (per email, uno per volta): cerca dove gli dice il referente e registra dove ha cercato e che cosa ha trovato, con il materiale.
- Amministratore: importa, assegna i ruoli, apre l'archivio «Richieste degli interessati»; senza i ruoli del flusso legge solo date ed esito; elimina i dati di una pratica chiusa, con il motivo.
Che cosa il flusso non fa
- Non riceve le richieste, non scrive all'interessato e non invia la risposta: registra, calcola il termine e ricorda. La risposta parte dalla posta dell'azienda.
- Non cerca i dati da solo: nei sistemi cercano il referente e il collega; nelle pratiche di Iterly i ruoli di ciascun flusso; negli archivi documentali l'amministratore.
- Non controlla che una risposta registrata come accolta sia davvero completa, né il contenuto della risposta motivata: chi nega anche in parte deve usare «Proponi alla direzione», e la conferma sui rimedi la dà chi risponde.
- Non sospende il termine per un'integrazione chiesta dopo il termine, e non fa slittare il termine al giorno lavorativo: la data è quella corrispondente del mese dopo.
- Non elimina i documenti da solo: alla scadenza avvisa, il referente elimina nell'archivio e lo registra. I dati di una pratica chiusa li elimina l'amministratore, con il motivo. I backup seguono i loro tempi.
- Non collega le pratiche fra loro: i numeri di Apertura posizione e selezione, Reclamo cliente, Violazione di dati personali e Cessazione del rapporto si copiano a mano, nei due versi.
- Non mostra i valori precedenti di un campo corretto: la pratica mostra l'ultimo invio, i valori di prima restano nel database fino all'eliminazione della pratica.
Prima di adottare
I ruoli. Servono utenti in referente privacy e in direzione: senza, le richieste restano senza destinatari e lo Storico lo dice. Chi registra e il collega incaricato non sono ruoli. I due ruoli sono anche i ruoli della struttura «Richieste degli interessati»: l'import li assegna alla struttura, e sono loro, con l'amministratore, ad aprire l'archivio, cercare, scaricare ed eliminare i documenti. Chi è amministratore dell'azienda apre l'archivio e scarica ogni documento, anche senza i ruoli: sceglilo di conseguenza. Se è un fornitore esterno, il rapporto passa da Richiesta di acquisto con l'accordo art. 28.
L'informativa deve dire come si esercitano i diritti: a chi scrivere, con quale indirizzo, che cosa aspettarsi e in quanto tempo. Un modello, da far rivedere al consulente privacy: «Puoi esercitare i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione, e revocare il consenso, scrivendo a privacy@azienda.example o per posta a [indirizzo]. Rispondiamo entro un mese dal ricevimento, prorogabile di due mesi per richieste complesse, dandotene notizia. Puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.»
Le risposte. Quattro modelli da preparare e far rivedere a un legale: la risposta accolta (che cosa trattiamo, perché, per quanto, a chi lo comunichiamo, la copia dei dati); la risposta parziale (che cosa sì, che cosa no e perché, i rimedi); il rifiuto (i motivi, il reclamo al Garante e il ricorso al giudice); la proroga (i motivi, entro il primo mese). Una limitazione per la difesa in giudizio (art. 2-undecies Codice privacy) si comunica con i motivi, salvo che la comunicazione comprometta la difesa.
Dove cercare. La casella email aziendale dell'ex dipendente è un dato personale per intero (Garante, provv. 165/2026): prima di cancellarla a fine rapporto, in Cessazione del rapporto, si tiene conto di una richiesta in corso. Le posizioni dei candidati sono in Apertura posizione e selezione, i reclami in Reclamo cliente: si cerca con i ruoli di quei flussi.
Le richieste abusive. Una richiesta si respinge come manifestamente infondata o eccessiva solo con una prova scritta che non mira a conoscere i propri dati (CGUE, C-526/24): una causa in corso o l'insistenza non bastano. La prima copia dei dati è gratuita.
La conservazione e i backup. Il fascicolo si conserva 24, 60 o 120 mesi (60 suggeriti: la prescrizione delle sanzioni e dell'azione di danno), più a lungo se c'è un reclamo o una causa. Un documento eliminato resta nelle copie di sicurezza per i loro tempi (fino a 90 giorni nella copia fuori sede): va detto nell'informativa. La pratica resta con date ed esito; se un giorno l'amministratore elimina i dati della pratica, resta un segnaposto. Nessuna revisione legale: il termine alla data corrispondente, la sospensione, la conservazione e le richieste abusive sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare, da far rivedere prima dell'uso.
Per usarlo nella tua azienda
Come adottarlo
Cinque passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Se hai già adottato Violazione di dati personali, i ruoli referente privacy e direzione ci sono già e l'import li riusa; la struttura documentale Richieste degli interessati è nuova e nasce con i due ruoli già assegnati. Nessuna anagrafica.
- Importa il flusso dallo Store
- Assegna i ruoli
- Controlla la struttura «Richieste degli interessati»
- Pubblica il flusso
- Pubblica l'informativa e parti
Importa il flusso dallo Store
Sulla scheda premi Importa. Il piano mostra la struttura documentale Richieste degli interessati «con i ruoli: referente privacy, direzione» e il campo codice che dà il nome ai file, e i due ruoli referente privacy e direzione. Nessuna anagrafica: il collega si scrive per email. Con Crea ciò che manca e importa il flusso arriva come bozza. Se la struttura esistesse già, l'import non ne cambierebbe i ruoli: il piano lo dice e li assegni dalla pagina della struttura.
Assegna i ruoli
Metti almeno un utente in referente privacy (il referente, il DPO o il consulente con un utente: prende in carico, incarica, risponde, elimina) e in direzione (chi conferma i rifiuti e riceve il termine superato). Chi registra e il collega incaricato non sono ruoli: li dicono la pratica e l'email scritta nell'incarico. Gli stessi due ruoli aprono l'archivio Richieste degli interessati.
Controlla la struttura «Richieste degli interessati»
In Documenti apri Richieste degli interessati: nella sezione Riservatezza l'import ha spuntato referente privacy e direzione e ha scelto il campo codice come nome dei file. Sono loro, con l'amministratore, ad aprire l'archivio ed eliminare i documenti; un file caricato da una pratica prende il nome del codice. Non cambiare i campi della struttura: li usano la form di registrazione e le griglie del fascicolo e del materiale.
Pubblica il flusso
Apri la bozza nel designer e premi Salva e pubblica. Se un ruolo non ha ancora utenti, la pubblicazione lo segnala: assegnali prima.
Pubblica l'informativa e parti
L'informativa deve dire come si esercitano i diritti e con quali tempi; i quattro modelli di risposta vanno preparati e fatti rivedere a un legale. Da quel momento chiunque trova Richieste degli interessati GDPR fra le pratiche da avviare: dì a tutti di registrare subito una richiesta, qualunque sia il canale.
Da sapere
- Codici, non nomi. La richiesta è RIC con la data e un progressivo; i documenti del fascicolo sono il numero della pratica più D1, D2…; il nome sta solo nel documento. Due richieste lo stesso giorno: RIC-…-1 e RIC-…-2.
- L'email del collega si confronta esattamente con quella del profilo, maiuscole comprese: se non è di un utente attivo la pratica passa in INCARICO DA CORREGGERE. Un collega per volta; il secondo si incarica dopo che il primo ha registrato i dati. Ogni incarico rimanda l'email di LAVORAZIONE a tutto il ToDo.
- Chi scarica i file. I ruoli e l'amministratore dall'archivio; chi ha caricato un documento dalla pratica (la richiesta di chi registra, il materiale del collega) lo scarica dall'archivio finché non viene eliminato, anche dopo essere uscito dalla pratica.
- Dopo la conferma della direzione il termine superato non passa da OLTRE IL TERMINE: i solleciti vanno al referente, la direzione osserva.
- La proroga si offre una volta e solo entro il termine: entrare in lavorazione negli ultimi sette giorni fa partire subito anche il promemoria (due email vicine).
- Via API, chi registra riceve la scheda parziale (
{"stato":"parziale"}) e il numero della pratica nell'intestazioneLocation. - I valori precedenti di un campo corretto restano nel database e nessuna pagina li mostra: una risposta di accesso basata su Iterly contiene i dati com'erano all'ultimo invio. Da verificare con il consulente privacy.
- Le pratiche degli altri flussi che contengono dati dell'interessato (un reclamo, una posizione) si eliminano a parte: i documenti nei loro archivi, i dati di una pratica chiusa dall'amministratore, con il motivo.
Vuoi usare questo flusso nella tua azienda?
Iterly è attualmente disponibile su invito. Richiedi l'accesso indicando il flusso che ti interessa: potrai importarlo, adattarlo alla tua azienda e gestirlo in autonomia.
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