Guida al flusso · Richiesta informazioni retributive
Richiesta informazioni retributive, passo per passo
Una lavoratrice chiede come si colloca la sua retribuzione: l'Ufficio personale prepara la risposta con il prospetto del consulente, la direzione la firma, il flusso tiene il termine dei due mesi e conserva la prova della consegna. A ogni passaggio si vede chi legge cosa, e chi non legge prospetto, riconoscibilità e bozza.
- Flusso
- Richiesta informazioni retributive
- Versione
- 1.0 — tredici stage
- Chi lo usa
- Ufficio personale, direzione, ogni dipendente
- Azienda di fantasia
- Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
- Schermate
- 45
Azienda, persone e documenti sono di fantasia. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è regia, non paghe: tiene il termine, controlla la riconoscibilità e conserva le prove, ma non calcola nessun livello medio. I testi dei materiali sono schemi da adattare e da far rivedere dal consulente o dal legale dell'azienda: non sono un parere.
Chi c'è dentro
Due ruoli da assegnare — l'Ufficio personale e la direzione — e tre figure che non sono ruoli: il richiedente (chiunque in azienda), il Richiedente delegato (il lavoratore con utente di una richiesta ricevuta per iscritto) e il responsabile diretto, che non compare mai. Il consulente del lavoro non ha un accesso: è fuori da Iterly.
| Persona | Ruolo | Cosa fa nel flusso |
|---|---|---|
| Nadia Ferrante | ufficio personale | Registra le richieste arrivate per iscritto, carica il prospetto del consulente, verifica la riconoscibilità, prepara la bozza, invia la risposta per iscritto, risponde ai chiarimenti e cura l'informativa annuale. Vede tutti i dati retributivi della pratica: va dato solo a chi è autorizzato al trattamento. |
| Ettore Vanni | direzione | Il titolare: approva e firma la risposta, oppure la rimanda in preparazione con le sue osservazioni. Riceve i solleciti e gli avvisi sulla scadenza. Vede tutto, bozza compresa. |
| Lorenza Piras | richiedente | Una dipendente qualunque: chiede, chiarisce, legge la risposta firmata e prende visione. Non vede mai prospetto, riconoscibilità, bozza e osservazioni della direzione, né prima né dopo la firma. |
| Giada Serra | lavoratrice delegata | Una lavoratrice con utente la cui richiesta arriva per iscritto, tramite i rappresentanti dei lavoratori. Legge la risposta firmata e la prova dell'invio, ma non agisce. |
| Oreste Landi | responsabile | Il responsabile di Lorenza e di Giada in Dipendenti. Non apre mai la richiesta, in nessuno stage: per scelta, a tutela di chi chiede. |
La mappa
Una pratica sta in uno stage per volta. In In preparazione e In scadenza ogni lavoro è un'azione che si spegne quando è fatta, e una condizione fa uscire la pratica quando sono tutti fatti.
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NUOVA PRATICA chiunque chiede · l'Ufficio personale registra e avvia
- Tre azioni. Chiedo le informazioni (a tutti), Registra una richiesta ricevuta e Avvia l'informativa annuale (solo Ufficio personale).
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IN PREPARAZIONE l'Ufficio personale · direzione, richiedente e delegato osservano
- Tre lavori in ordine: prospetto, riconoscibilità, bozza. Fatti tutti, la pratica passa da sola.
- tutti e tre fatti DA APPROVARE
- mancano meno di 5 giorni lavorativi alla scadenza, prima della prima risposta IN SCADENZA
- serve un chiarimento (non negli ultimi 5 giorni lavorativi prima della prima risposta) DA CHIARIRE
- a 5 giorni lavorativi dalla scadenza IN SCADENZA avviso a Ufficio personale e direzione
- a 15 giorni dalla scadenza promemoria all'Ufficio personale, una volta
- ogni 7 giorni senza azioni sollecito all'Ufficio personale
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IN SCADENZA l'Ufficio personale e la direzione
- Gli stessi tre lavori, con un'email a entrambi i ruoli.
- il giorno dopo la scadenza avviso di termine scaduto
- ogni giorno lavorativo senza azioni sollecito quotidiano
- tutti e tre fatti DA APPROVARE
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DA CHIARIRE il richiedente (o il delegato) e l'Ufficio personale
- Il termine dei due mesi continua a correre.
- il richiedente chiarisce IN PREPARAZIONE
- l'Ufficio personale riprende senza il chiarimento IN PREPARAZIONE
- a 5 giorni lavorativi dalla scadenza (prima della prima risposta) IN PREPARAZIONE
- ogni 7 giorni sollecito al richiedente
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DA APPROVARE la direzione
- approva e firma RISPOSTA DISPONIBILE se la richiesta è fatta da Iterly
- approva e firma DA INVIARE se è arrivata per iscritto
- rimanda IN PREPARAZIONE i tre lavori da rifare
- scadenza, firma in scadenza, ogni 3 giorni lavorativi avvisi alla direzione (prima della prima firma)
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DA INVIARE l'Ufficio personale
- registra l'invio RISPOSTA INVIATA
- ogni giorno lavorativo sollecito all'Ufficio personale
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RISPOSTA INVIATA l'Ufficio personale · IN GESTIONE
- registra una richiesta di chiarimenti CHIARIMENTO SULLA RISPOSTA
- 30 giorni dopo la consegna CHIUSA
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RISPOSTA DISPONIBILE il richiedente
- presa visione CHIUSA
- chiede chiarimenti CHIARIMENTO SULLA RISPOSTA
- 7 giorni dopo la consegna promemoria al richiedente, una volta per consegna
- 30 giorni dopo la consegna CHIUSA senza riscontro
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CHIARIMENTO SULLA RISPOSTA l'Ufficio personale
- risposta motivata RISPOSTA DISPONIBILE o DA INVIARE per una richiesta per iscritto
- errore nei dati IN PREPARAZIONE senza nuova escalation
- a 5 giorni lavorativi dal termine e ogni 7 giorni avvisi all'Ufficio personale
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CHIUSA archivio · l'Ufficio personale registra la trasmissione dei dati riservati
- Resta in archivio finché l'azienda non la elimina.
- L'informativa annuale è un'altra pratica, con tre stage suoi.
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INFORMATIVA DA INVIARE l'Ufficio personale
- registra l'invio INFORMATIVA PROGRAMMATA
- ogni 7 giorni sollecito all'Ufficio personale
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INFORMATIVA PROGRAMMATA l'Ufficio personale · IN GESTIONE
- a 15 giorni dalla data INFORMATIVA DA INVIARE
- invia ora INFORMATIVA DA INVIARE
- la data manca INFORMATIVA DA INVIARE
- interrompi INFORMATIVA INTERROTTA
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INFORMATIVA INTERROTTA
Come leggerla
Regia, non paghe. Il flusso fa quattro cose: tiene il termine, controlla la riconoscibilità, fa firmare la risposta alla direzione e conserva la prova della consegna. Il calcolo dei livelli medi e la classificazione del lavoro di pari valore li fa il consulente del lavoro.
Tre livelli di riservatezza. Richiesta e riepilogo sono visibili a chi apre la pratica (richiedente, Ufficio personale, direzione, amministratori). Prospetto, riconoscibilità e bozza solo a Ufficio personale e direzione. Risposta firmata, chiarimenti e invio anche al richiedente. Il responsabile diretto non compare mai. Le variabili della pratica — e quindi le email — contengono solo date, canale, esito e sì/no: nessun importo, nessun nome, nessun testo libero.
La bozza non è la risposta. Il richiedente legge soltanto il documento che la direzione firma: una bozza non approvata non arriva mai al lavoratore, nemmeno da «Dati pratica», nemmeno da un indirizzo di download. E l'esito si scrive nella pratica solo alla firma.
Atto I — la richiesta
La lavoratrice chiede, l'Ufficio personale prende in carico
Una dipendente vuole sapere come si colloca la sua retribuzione. Apre lei la pratica, da Iterly: nessun permesso speciale. Da quel giorno corrono due mesi per rispondere per iscritto, e quel termine non si sospende mai, nemmeno mentre si aspetta un chiarimento.
La scrivania di Lorenza
Il riquadro Creazione offre a chiunque una sola azione: Chiedo le informazioni sulla mia retribuzione. Le altre due azioni di creazione — registrare una richiesta arrivata per iscritto e avviare l'informativa annuale — le vede solo l'Ufficio personale.
La richiesta
Lorenza sceglie che cosa chiede: il suo livello retributivo, i livelli medi per sesso di chi fa il suo lavoro o un lavoro di pari valore, i criteri con cui si determinano le retribuzioni. Scrive la mansione e il livello come li conosce lei, e può aggiungere una nota e un allegato. Se non sceglie nulla, riceve tutte le informazioni. Il termine di due mesi parte da oggi.
Nadia prende in carico
La pratica è In preparazione e il compito è dell'Ufficio personale. Da qui il flusso ha tre lavori da fare, in ordine, e ciascuno sparisce quando è fatto: caricare il prospetto del consulente, verificare la riconoscibilità, preparare la bozza. Nel Riepilogo c'è la data entro cui rispondere.
L'email a Nadia
A chi ha il compito arriva un'email con il link e una tabella di sole variabili: tipo di pratica, canale, date, tre sì/no. Mai un importo, mai un nome, mai il contenuto di un campo riservato.
Il responsabile non la vede
Oreste Landi è il responsabile di Lorenza in Dipendenti, ma non compare in nessun ruolo, ToDo o osservazione del flusso: non apre mai la richiesta. È una scelta per prudenza contro il rischio di ritorsione. La sua scrivania resta vuota.
Nadia chiede un chiarimento
Se manca qualcosa per rispondere, l'Ufficio personale pone una domanda al richiedente. Il termine di due mesi continua a correre. La domanda la leggono Lorenza, l'Ufficio personale e la direzione. Negli ultimi 5 giorni lavorativi prima della prima risposta questa azione non c'è più: si risponde con ciò che si ha.
Lorenza chiarisce
Il compito passa a Lorenza, che riceve l'email di Da chiarire e risponde con un testo e, se vuole, un allegato. Anche l'Ufficio personale ha il compito: se Lorenza non risponde, può riprendere senza il chiarimento e andare avanti.
Atto II — la risposta
Prospetto, riconoscibilità, bozza, firma
Il calcolo dei livelli medi e la classificazione del lavoro di pari valore li fa il consulente del lavoro, che non accede a Iterly: l'Ufficio personale carica il suo prospetto. Il flusso fa regia, non paghe: tiene il termine, controlla la riconoscibilità, fa firmare la risposta e conserva la prova della consegna. Prospetto, verifica e bozza sono riservati all'Ufficio personale e alla direzione.
Carica il prospetto
Il file del consulente, il periodo di riferimento e la fonte. Una casella da spuntare dice che il prospetto è completo: per ogni cella categoria × sesso ci sono il numero di persone, la retribuzione lorda annua e oraria, gli elementi fissi e continuativi. Il materiale per chiedere il prospetto al consulente è in fondo a questa guida.
Verifica la riconoscibilità
Una cella categoria × sesso si comunica solo se, escluso il richiedente, contiene almeno 3 persone: è una regola provvisoria, in attesa del decreto ministeriale per i datori fino a 49 dipendenti. L'Ufficio personale dice se tutte le celle sono sopra soglia, quali no, e conferma di aver applicato la regola: senza quella casella non si va avanti. Un esempio svolto è in fondo a questa guida.
Prepara la bozza
Tre scelte: l'esito proposto (Completa, Con celle riservate, Parziale, in attesa del decreto, Rinvio alla risposta precedente), il file della bozza, le verifiche sui contenuti. Una casella obbligatoria conferma di aver controllato le richieste dello stesso lavoratore negli ultimi 12 mesi: il flusso chiede la verifica, ma non la fa. Quale esito scegliere: con celle sotto soglia, Parziale, in attesa del decreto se l'azienda ha fino a 49 dipendenti, Con celle riservate se ne ha 50 o più (l'esempio è in fondo a questa guida). Fatto il terzo lavoro, la pratica passa da sola a Da approvare.
L'email a Ettore
La direzione ha il compito di approvare e firmare. Se non lo fa, riceve un sollecito ogni 3 giorni lavorativi, e altri avvisi cinque giorni lavorativi prima della scadenza e il giorno dopo.
Lorenza non vede la bozza
La bozza non è la risposta. Mentre la pratica è Da approvare Lorenza apre la sua pratica e trova soltanto il Riepilogo e la Richiesta: prospetto, riconoscibilità, bozza e osservazioni della direzione non ci sono, in nessuna pagina e in nessun file. Anche l'esito è vuoto: la bozza ne propone uno, ma lo scrive nella pratica soltanto la firma.
Ettore vede tutto
La direzione legge prospetto, riconoscibilità, bozza e, se ci sono, le osservazioni. Da qui ha due bottoni: Approva e firma oppure Rimanda in preparazione.
Ettore rimanda
Le osservazioni sono obbligatorie e restano riservate. Rimandando, i tre lavori tornano da fare dall'inizio: di solito l'Ufficio personale ricarica gli stessi file, e la correzione ripassa sempre dalla verifica di riconoscibilità.
Ettore firma
La firma carica il documento firmato, dice chi firma e conferma l'esito proposto nella bozza. Solo ora l'esito entra nella pratica, insieme alla data della risposta e a quella della consegna.
Atto III — la consegna
Lorenza legge la risposta, e può chiedere chiarimenti
Per una richiesta fatta da Iterly la risposta firmata è disponibile subito in Iterly: il dipendente riceve un'email con il link e la apre da lì. Non riceve il documento per email.
L'email a Lorenza
L'avviso che la risposta c'è. Insieme allo storico della pratica è la prova della consegna.
Lorenza legge la risposta
Nella pratica compare il documento firmato e l'esito confermato dalla direzione, e solo quelli. Scheda, PDF ed esportazione della pratica non sono disponibili per il richiedente: la risposta si legge qui e il file firmato si scarica da qui.
Chiede chiarimenti sulla risposta
Se la risposta le sembra inesatta o incompleta Lorenza può chiedere chiarimenti, anche tramite i rappresentanti dei lavoratori. Risponde l'Ufficio personale con una risposta motivata, entro 30 giorni: è il termine che l'azienda si impegna a rispettare per rispondere, non un termine per la lavoratrice. Se il chiarimento rivela un errore nei dati, la pratica torna in preparazione e ripassa dalla firma.
Nadia risponde
La risposta motivata è un file. Dopo il chiarimento la data di consegna avanza: i 30 giorni e il promemoria di presa visione ripartono da lì.
Presa visione
Lorenza prende visione e la pratica si chiude. Se non lo fa, un promemoria le arriva dopo 7 giorni dalla consegna (una volta sola per consegna) e la pratica si chiude da sola dopo 30 giorni senza riscontro. Un chiarimento arrivato per iscritto dopo la chiusura della pratica si registra come nuova richiesta, ma non è una richiesta ripetuta: non si risponde con un rinvio.
Registra la trasmissione dei dati riservati
Quando l'esito è Con celle riservate o Parziale, in attesa del decreto, anche dopo la chiusura l'Ufficio personale può registrare a chi sono stati trasmessi i dati delle celle riservate — i rappresentanti dei lavoratori, la consigliera di parità o l'Ispettorato del lavoro — con la data e la prova. La pratica resta tra le Archiviate.
Atto IV — per iscritto
Una richiesta arrivata dai rappresentanti, già in ritardo
La richiesta può arrivare anche per iscritto: dal lavoratore, dai suoi rappresentanti o da un organismo di parità, su delega. La registra l'Ufficio personale. Se il lavoratore ha un utente, è il Richiedente delegato: legge la risposta firmata e l'invio, ma non agisce.
Registra la richiesta
Il canale, il lavoratore (scelto da Dipendenti, se ha un utente), la data di ricevimento — da qui corrono i due mesi — la richiesta ricevuta e, per rappresentanti e organismi, la delega. Qui la richiesta è arrivata 62 giorni fa.
Subito in scadenza
Mancano meno di 5 giorni lavorativi al termine: la pratica salta In scadenza, e il compito va all'Ufficio personale e alla direzione, con un'email a entrambi. Un sollecito quotidiano e l'avviso di Termine scaduto tengono la pratica sotto gli occhi.
Nadia lavora dall'In scadenza
Dall'In scadenza valgono gli stessi tre lavori: fatti, la pratica va a Da approvare e firma la direzione, senza altri passaggi.
Giada osserva
La lavoratrice con utente vede la pratica in In osservazione: non ha azioni, e non legge né il prospetto né la bozza. Se il lavoratore non ha un utente, la risposta gli arriva per iscritto dall'Ufficio personale.
Registra l'invio
Per le richieste non fatte da Iterly la risposta firmata va per iscritto: PEC, raccomandata, consegna a mano con firma o email. L'Ufficio personale registra come, la data reale dell'invio e allega la prova. Da quella data contano i 30 giorni per eventuali chiarimenti.
In gestione, fino alla chiusura
Risposta inviata aspetta solo un'eventuale richiesta di chiarimenti: la pratica è In gestione, senza email né solleciti, e dopo 30 giorni dalla consegna si chiude da sola.
Giada legge l'invio
Dopo l'invio la lavoratrice delegata legge il documento firmato e la prova dell'invio, e nient'altro di riservato.
Atto V — ogni anno
L'informativa sul diritto
Una pratica diversa dalla richiesta: informa tutti i lavoratori del diritto di chiedere. Non si chiude: ogni anno torna Da fare, conserva la prova dell'invio e si ri-arma.
Si avvia da sola, e subito «Da fare»
È la terza azione di creazione, riservata all'Ufficio personale. Chi adotta il flusso oggi è già dentro l'obbligo: la pratica parte subito «Da fare». Il testo da inviare è in fondo a questa guida.
Registra l'invio
La data, il modo (email a tutti, bacheca o intranet, consegna con firma, insieme al cedolino), il testo e la prova dell'invio: l'elenco dei destinatari, le ricevute o le firme. Una casella conferma che il testo spiega come chiedere. Iterly non scrive ai lavoratori: l'invio vero lo fa l'azienda.
Programmata per l'anno dopo
La pratica passa a Informativa programmata, In gestione: la data della prossima è fra un anno, e nessuno viene disturbato.
Quindici giorni prima, torna da fare
A meno di 15 giorni dalla data torna Da fare, con l'email all'Ufficio personale. Se la data mancasse, la pratica tornerebbe da fare lo stesso; se non serve più, si interrompe indicando il motivo.
L'email
Lo stesso avviso per chi cura l'informativa, con le sole variabili.
Per usarlo nella tua azienda
Come adottarlo
Sette passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Le schermate vengono da un'Immobiliare Belvedere al suo primo giorno: nessun flusso, nessun ruolo, nessuna anagrafica. In più, il caso di un'azienda che ha già adottato Ferie e permessi.
- Importa il flusso dallo Store
- Assegna l'Ufficio personale e la direzione
- Controlla l'anagrafica Dipendenti
- Pubblica il flusso
- Chiedi il prospetto al consulente
- Manda l'informativa annuale
- Parti
Importa il flusso dallo Store
Sulla scheda di Richiesta informazioni retributive premi Importa. L'import mostra il suo piano prima di scrivere: l'anagrafica Dipendenti (senza voci iniziali: è tua) e due ruoli, ufficio personale e direzione. Con Crea ciò che manca e importa li crea lui, e il flusso arriva come bozza. Se hai già adottato Ferie e permessi, l'anagrafica Dipendenti e il ruolo ufficio personale ci sono già: l'import li riusa senza modificarli e crea soltanto direzione. Il ruolo direzione non è il ruolo datore di lavoro del Fascicolo sicurezza: sono due ruoli distinti, e puoi dare entrambi alla stessa persona. Non scegliere «Importa senza creare nulla»: le schede riservate resterebbero chiuse a tutti finché non crei e assegni i ruoli.
Assegna l'Ufficio personale e la direzione
Da Amministrazione › Utenze apri chi cura le richieste e dagli il ruolo ufficio personale, poi chi firma per il datore di lavoro, di solito il titolare, e dagli il ruolo direzione. Senza nessuno nel ruolo direzione nessuno riceve il compito di approvare e firmare: le risposte restano ferme Da approvare senza che nessuno lo sappia. L'Ufficio personale e la direzione vedono i dati retributivi: scegli solo chi è autorizzato al trattamento, e non dare il ruolo di amministratore aziendale a chi non deve vederli. Un amministratore senza i due ruoli apre le pratiche ma legge solo le schede libere (Riepilogo, richiesta). Se un richiedente ha lui stesso il ruolo ufficio personale o direzione, vede le fasi riservate della propria richiesta e le lavora: assegna la pratica a un'altra persona, se serve.
Controlla l'anagrafica Dipendenti
In Amministrazione › Oggetti dati apri Dipendenti: serve soltanto a scegliere il lavoratore (con un utente) delle richieste ricevute per iscritto, ed è la stessa di Ferie e permessi e di Ingresso nuovo assunto. Per ogni lavoratore servono nome ed email, uguale a quella dell'utente: la Relazione responsabile non serve a questo flusso, che non la usa mai. Se hai già un'anagrafica con nome tecnico dipendenti senza i campi nome ed email, il piano dell'import la segna come conflitto e il campo Lavoratore resterebbe senza opzioni: aggiungi i due campi prima di importare.
Pubblica il flusso
Apri il flusso nel designer, controlla che non resti nessun avviso — con i due ruoli assegnati non ne restano — e premi Salva e pubblica. Se l'avviso dice che un ruolo non ha utenti, torna al passo 2.
Chiedi il prospetto al consulente
Il flusso non calcola niente: il prospetto lo fornisce il consulente del lavoro, che non accede a Iterly. Il testo della richiesta, con la lista di ciò che il prospetto deve contenere, è in fondo a questa guida.
Manda l'informativa annuale
Con la prima azione Avvia l'informativa annuale l'Ufficio personale apre la pratica, che parte subito Da fare: chi adotta oggi è già dentro l'obbligo. Il testo è in fondo a questa guida; la prova dell'invio si allega nella pratica.
Parti
Ogni collega, senza permessi speciali, trova nel riquadro Creazione Chiedo le informazioni sulla mia retribuzione. L'Ufficio personale trova anche le altre due azioni. Tutto il resto lo guida il flusso.
Materiali pronti
Testo dell'informativa annuale
Da adattare alla tua azienda e inviare ogni anno a tutti i lavoratori, nel modo che preferisci: email, bacheca o intranet, consegna con firma, insieme al cedolino. L'elenco dei destinatari, le ricevute o le firme sono la prova da allegare nella pratica.
Oggetto: il tuo diritto alle informazioni sulla retribuzione.
Il D.Lgs. 96/2026 (art. 7) ti dà il diritto di chiedere e ricevere per iscritto i livelli retributivi medi, divisi per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono il tuo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Insieme a queste informazioni ti comunichiamo anche il tuo livello retributivo e i criteri con cui si determinano le retribuzioni in azienda.
Come chiedere. Da Iterly, con l'azione «Chiedo le informazioni sulla mia retribuzione», oppure per iscritto all'Ufficio personale ([email o indirizzo]). Puoi chiedere anche tramite i rappresentanti dei lavoratori o un organismo di parità, con una tua delega.
Quando riceverai la risposta. Per iscritto, entro due mesi dalla richiesta. Il diritto si può esercitare non più di una volta l'anno. Se le informazioni ti sembrano inesatte o incomplete puoi chiedere chiarimenti, anche tramite i rappresentanti dei lavoratori: riceverai una risposta motivata, che ci impegniamo a darti entro 30 giorni.
Riservatezza. Non comunichiamo dati da cui si possa riconoscere la retribuzione di un singolo collega. Se in una categoria le persone sono troppo poche, quel dato non è nella risposta: vi possono accedere i rappresentanti dei lavoratori, l'Ispettorato del lavoro e la consigliera di parità, che possono assisterti senza rivelare le retribuzioni individuali. Le informazioni sui colleghi che ricevi si possono usare solo per far valere il diritto alla parità retributiva.
La tua retribuzione. Nessuna clausola contrattuale può limitare la tua facoltà di rendere nota la tua retribuzione.
Richiesta al consulente del lavoro, con la checklist del prospetto
Iterly non calcola i livelli medi: li fornisce il consulente. Questo è il testo da mandargli, con la lista di ciò che il prospetto deve contenere perché la casella «il prospetto è completo» sia vera. Fissa una data di consegna con almeno tre settimane di margine sulla scadenza della risposta: servono ancora la verifica, la bozza e la firma.
Oggetto: prospetto retributivo per una richiesta di informazioni (art. 7 D.Lgs. 96/2026).
Gentili, un nostro lavoratore ha chiesto le informazioni previste dall'art. 7 del D.Lgs. 96/2026. Vi chiediamo, entro il [data], un prospetto riferito al periodo [periodo], con le categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, definite in base alla classificazione del CCNL applicato e a criteri oggettivi e neutri rispetto al genere.
Il prospetto non deve contenere nomi né dati di singoli lavoratori, salvo quelli del richiedente indicati sotto. Vi preghiamo di trasmetterlo con un canale protetto: lo conserveremo in Iterly, in una scheda riservata alla direzione e all'Ufficio personale.
Il richiedente: [nome], [mansione]. Indicate la categoria in cui lo collocate e il suo livello retributivo individuale.
Il prospetto deve contenere:
- il periodo di riferimento e la data di elaborazione;
- le categorie di lavoratori che svolgono un lavoro uguale o di pari valore, con il criterio con cui le avete definite;
- per ogni cella categoria × sesso, il numero di persone;
- per ogni cella, la retribuzione lorda annua media e la retribuzione lorda oraria media, calcolate sugli elementi fissi e continuativi, esclusi i trattamenti economici individuali non strutturali (per esempio superminimi individuali, premi discrezionali, componenti temporanee non generalizzate nella categoria), con l'elenco degli elementi inclusi;
- la cella del richiedente: la soglia di riconoscibilità si conta escludendolo;
- il livello retributivo individuale del richiedente (lordo annuo e orario, calcolati sugli stessi elementi fissi e continuativi, esclusi i trattamenti economici individuali non strutturali: per esempio superminimi individuali, premi discrezionali, componenti temporanee non generalizzate nella categoria);
- la fonte (consulente, software paghe, interno).
Modello di risposta
Uno schema da adattare, non un parere. Segue ciò che il flusso fa preparare all'Ufficio personale: livello individuale, criteri e CCNL, medie delle celle comunicabili, e le diciture quando qualcosa non si può comunicare. Le diciture sono testi di Iterly scritti sulla norma: falle rivedere dal consulente o dal legale dell'azienda prima di usarle la prima volta. Le righe «Nota per chi compila» sono istruzioni per l'Ufficio personale, in un riquadro a parte: non vanno nella lettera.
Oggetto: risposta alla tua richiesta di informazioni retributive del [data].
1. Il tuo livello retributivo. Nel periodo [periodo] la tua retribuzione lorda annua è [importo] e quella oraria è [importo], calcolate sugli elementi fissi e continuativi, esclusi i trattamenti economici individuali non strutturali (per esempio superminimi individuali, premi discrezionali, componenti temporanee non generalizzate nella categoria). Sei inquadrato al livello [livello] del CCNL [nome].
Nota per chi compila: il livello individuale si include sempre.
2. I criteri. Le retribuzioni sono determinate secondo la classificazione e i minimi del CCNL [nome], applicato in azienda, e secondo [eventuali elementi aggiuntivi e i loro criteri: superminimi, premi, indennità].
3. I livelli medi per sesso. Per la categoria [categoria], che comprende chi svolge il tuo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, nel periodo [periodo] i livelli retributivi medi sono: [per ogni cella comunicabile: sesso, media lorda annua, media lorda oraria].
Dicitura se nella categoria non c'è nessun altro. Nella tua categoria non ci sono altri lavoratori con cui confrontare la tua retribuzione: non ci sono quindi livelli medi da comunicarti.
Dicitura per una cella riservata. Per [categoria, sesso] il dato non ti viene comunicato, perché renderebbe riconoscibile la retribuzione di singoli colleghi. Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 96/2026 vi possono accedere i rappresentanti dei lavoratori, l'Ispettorato del lavoro e gli organismi di parità territorialmente competenti (la consigliera di parità), che possono assisterti senza rivelare le retribuzioni individuali.
Dicitura per il decreto atteso (datori fino a 49 dipendenti). Per i datori di lavoro fino a 49 dipendenti, le modalità con cui fornire queste informazioni devono essere fissate da un decreto del Ministro del lavoro (art. 7, c. 8, e art. 9, c. 4, D.Lgs. 96/2026), non ancora emanato alla data di questa risposta. Nel frattempo ti comunichiamo tutto ciò che possiamo senza rendere riconoscibili le retribuzioni dei colleghi.
Nota per chi compila: prima di inviare verifica che il decreto non sia stato emanato. Se lo è, non usare questa dicitura e segui le nuove modalità.
Se è una richiesta ripetuta. Ti abbiamo già risposto il [data] (pratica n. [numero]) e da allora i dati non sono cambiati: ti alleghiamo copia di quella risposta, che resta valida.
Nota per chi compila: una richiesta ripetuta non si respinge mai in silenzio, si risponde sempre per iscritto.
Chiarimenti. Se queste informazioni ti sembrano inesatte o incomplete puoi chiedere chiarimenti, anche tramite i rappresentanti dei lavoratori: da Iterly, dalla pratica di questa risposta, oppure per iscritto all'Ufficio personale. Ti daremo una risposta motivata entro 30 giorni.
Uso delle informazioni. Le informazioni sui livelli medi dei colleghi si possono usare solo per far valere il diritto alla parità retributiva.
[Luogo e data] — [Nome e ruolo di chi firma per il datore di lavoro]
La regola provvisoria di riconoscibilità, con un esempio
Una cella categoria × sesso si comunica solo se, escluso il richiedente, contiene almeno 3 persone. È una regola provvisoria dell'azienda, non di legge. Per i datori fino a 49 dipendenti le modalità le fisserà un decreto ministeriale, non ancora emanato; quando uscirà, Iterly pubblicherà un aggiornamento del flusso. Nel parere del 26 marzo 2026 sullo schema del decreto, il Garante privacy non ha indicato una soglia numerica: ha chiesto che il decreto ministeriale preveda livelli di aggregazione adeguati.
Esempio. Lorenza è un'impiegata. Nella sua categoria ci sono 4 donne, lei compresa, e 2 uomini. La categoria comprende tutti quelli che in azienda svolgono il suo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, non solo il suo reparto.
• La cella donne ha 4 persone: escludendo Lorenza ne restano 3, quindi si comunica.
• La cella uomini ha 2 persone: è sotto soglia, quindi esce dalla risposta con la dicitura per la cella riservata.
• Se le donne fossero 3 (Lorenza compresa), ne resterebbero 2 oltre a lei: anche quella cella sarebbe riservata.
In ogni caso Lorenza riceve il suo livello individuale e i criteri.
Quale esito scegliere nella bozza.
• Completa: tutte le celle della categoria sono sopra soglia, oppure nella categoria non c'è nessun altro (usa la dicitura apposita).
• Parziale, in attesa del decreto: almeno una cella è sotto soglia e l'azienda ha fino a 49 dipendenti. Nella risposta vanno sia la dicitura per la cella riservata sia quella per il decreto.
• Con celle riservate: almeno una cella è sotto soglia e l'azienda ha 50 dipendenti o più. Nella risposta va solo la dicitura per la cella riservata.
• Rinvio alla risposta precedente: richiesta ripetuta entro 12 mesi, con dati non cambiati.
Come si usa nel flusso. Nella verifica di riconoscibilità l'Ufficio personale indica se tutte le celle sono sopra soglia, se alcune sono sotto soglia (e quali) oppure se non c'è nessun termine di confronto, e spunta la casella che conferma di aver applicato la regola. Poi sceglie l'esito della bozza come sopra; la direzione lo conferma firmando.
Da sapere
- Regia, non paghe. Il flusso tiene il termine, controlla la riconoscibilità, fa firmare la risposta e conserva la prova della consegna. Non calcola i livelli medi e non decide il lavoro di pari valore: li fornisce il consulente del lavoro, che non accede a Iterly.
- Il termine di due mesi non si sospende mai, nemmeno mentre la richiesta è «Da chiarire»: la legge non prevede sospensioni, e la scelta prudente è non presumerle. Una richiesta si respinge per iscritto, mai in silenzio.
- Si risponde sempre entro i due mesi, anche sotto i 50 dipendenti e senza decreto: si dà ciò che si può (livello individuale, criteri e CCNL, celle sopra soglia) con l'esito «Parziale, in attesa del decreto».
- Chiarimenti dopo la chiusura. Un chiarimento arrivato per iscritto dopo la chiusura della pratica si registra come nuova richiesta, ma non è una richiesta ripetuta: non si risponde con un rinvio. Il canale scritto resta aperto anche dopo la chiusura della pratica in Iterly; i 30 giorni sono l'impegno dell'azienda a rispondere.
- La soglia di riconoscibilità è una regola provvisoria dell'azienda. Quando il decreto uscirà, la nuova versione del flusso andrà adottata: chi ha già il flusso riceverà un avviso e un'email, ma il suo flusso non cambia da solo.
- Il limite di una richiesta l'anno si verifica a mano: il flusso chiede la verifica nell'archivio (casella obbligatoria) ma non la fa. Per ritrovare le richieste dello stesso lavoratore negli ultimi 12 mesi usa Esportazione e Storico: filtra per Creata da e per data, e cerca l'email del lavoratore nel testo per le richieste registrate. La pratica resta in archivio finché l'azienda non la elimina; il decreto non fissa per quanto conservare questi dati, e lo decide l'azienda con il consulente.
- Scheda, PDF ed esportazione della pratica non sono disponibili per il richiedente. Legge la risposta in «Dati pratica» e scarica il file firmato da lì.
- Un amministratore senza il ruolo ufficio personale né direzione vede solo le schede libere: Riepilogo, richiesta e informativa. Prospetto, riconoscibilità e bozza sono riservati ai due ruoli.
- Lo storico della pratica mostra i nomi delle azioni (per esempio «Rimanda in preparazione»), non il loro contenuto: lo vedono tutti quelli che aprono la pratica, richiedente compreso.
- Un richiedente con il ruolo ufficio personale o direzione vede le fasi riservate della propria richiesta e le lavora.
- Il responsabile diretto non vede mai la richiesta, per scelta. Nessun ruolo, nessun compito, nessuna osservazione lo riguarda.
- Il dipendente riceve un'email con il link, non il documento: la risposta firmata la apre in Iterly. Chi non ha un utente la riceve per iscritto dall'Ufficio personale (PEC, raccomandata o consegna a mano), con la prova allegata.
- I giorni lavorativi seguono il calendario nazionale: il santo patrono e le chiusure aziendali non contano.
- Dopo la prima risposta non c'è escalation automatica: una correzione decisa dopo la firma non riporta la pratica «In scadenza» e non manda l'avviso «Termine scaduto»; resta il sollecito settimanale all'Ufficio personale. Ogni azione sposta in avanti i solleciti settimanali o quotidiani; i timer legati a una data non si spostano.
- Il flusso non copre gli annunci di lavoro e il divieto di chiedere la storia retributiva ai candidati: stanno in un altro flusso, Apertura posizione e selezione. Non copre nemmeno i criteri di determinazione all'assunzione, che sono nell'informativa di Ingresso nuovo assunto.
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