Guida al flusso · Reclamo cliente
Reclamo cliente, passo per passo
Un reclamo seguito dalla registrazione al riscontro del cliente, cambiando utente a ogni passaggio: chi lo riceve lo registra con pochi campi, il servizio clienti lo prende in carico entro due giorni lavorativi, istruisce, decide se è fondato e registra la risposta già inviata; la riduzione del canone passa dall'amministrazione; l'esito arriva a chi ha registrato e a chi segue il cliente. Accanto, la presa in carico che tarda con la direzione, la richiesta sui dati personali passata a un altro canale, il doppione, la stufa a gas con l'avviso alla direzione e la non conformità, il sollecito dopo il termine, «non fondato» e «ritirato», la correzione in archivio, la scheda e il registro.
- Flusso
- Reclamo cliente
- Versione
- 1.0 — dodici stage
- Chi lo usa
- Servizio clienti, chi riceve i reclami, chi segue il cliente, responsabili dell'area, direzione, responsabile qualità, amministrazione
- Azienda di fantasia
- Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
- Percorsi
- Registrazione, presa in carico, presa sollecitata, altro canale e doppione, sicurezza, termine, promemoria e solleciti, fondato e fondato con NC, non fondato e ritirato, compensazione, esito e archivio, scheda e registro, chi vede
- Schermate
- 41
Azienda, persone e pratiche sono di fantasia. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è registro e regia, non un canale verso il cliente: risposte, rimborsi, informazioni e avvisi alle autorità partono fuori da Iterly, qui si registra che cosa, quando e come. Nessuna revisione legale: le parti sul Codice del consumo, sulla garanzia e sulla sicurezza dei prodotti sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare; fai rivedere il flusso a un consulente dei sistemi di gestione e, per le parti di legge, a un legale prima dell'uso.
Chi c'è dentro
Quattro ruoli da assegnare — servizio clienti (nuovo, nasce vuoto), direzione, responsabile qualità e amministrazione — più tre figure che non sono un ruolo: chi registra il reclamo (chiunque), chi segue il cliente (scelto in Dipendenti alla presa in carico) e il responsabile dell'area (il preposto scritto in Reparti). I colleghi non vedono le pratiche.
| Persona | Ruolo | Cosa fa nel flusso |
|---|---|---|
| Laura Conti | servizio clienti | Il gestore dei reclami. Prende in carico entro due giorni lavorativi, classifica, conferma o cambia il termine della risposta, registra la valutazione della sicurezza decisa dalla direzione, decide se il reclamo è fondato e registra la risposta che ha già inviato; in archivio registra il riscontro del cliente e corregge. Ruolo nuovo: nasce vuoto. Può essere la stessa persona del responsabile qualità. |
| Simone Greco | chi registra | Chiunque riceve un reclamo lo registra, al centralino, al banco o per email: data, canale, cliente, che cosa lamenta e che cosa chiede, se c'è un possibile rischio per la sicurezza, se è il seguito di un reclamo già chiuso. Non ha un ruolo. Riceve l'esito alla chiusura e conserva la pratica come chi l'ha creata. |
| Mario Rossi | chi segue il cliente | Non è un ruolo: è il commerciale o il referente scelto dal servizio clienti alla presa in carico dall'anagrafica Dipendenti. Osserva la pratica da lì in poi e riceve l'email di esito, così sa che cosa è stato risposto al suo cliente. Se nessuno segue il cliente, il campo resta vuoto. |
| Piero Galli | responsabile dell'area | Non è un ruolo: è il preposto scritto in Reparti per l'area scelta alla presa in carico (l'Ufficio, il Magazzino). Osserva il reclamo senza email: sa che cosa è successo nella sua area. Un reparto senza preposto lascia fuori l'area. |
| Daria Neri | direzione | Riceve gli avvisi: un possibile rischio per la sicurezza o il seguito di un reclamo chiuso, subito; una presa in carico che tarda; una risposta oltre il termine. Decide sulla sicurezza del prodotto (la registra il servizio clienti, scrivendo chi ha deciso) e osserva tutti i reclami. È lo stesso ruolo degli altri flussi. |
| Chiara Bruni | responsabile qualità | Osserva tutti i reclami: sono un ingresso delle non conformità e del riesame della direzione. Quando un reclamo fondato richiede un'azione, è in Non conformità e azioni correttive che si apre la NC; qui si scrive il suo numero. Riusato se c'è, altrimenti creato vuoto. |
| Paola Ferri | amministrazione | Esegue il rimedio economico: rimborso, nota di credito, riduzione del prezzo, risoluzione del contratto. Vede solo i reclami che arrivano in COMPENSAZIONE, registra la data e il numero del documento, e conserva la pratica perché ha agito. È lo stesso ruolo di Nota spese e Locazioni. |
La mappa
Una pratica è un reclamo di un cliente, cioè una risposta da dare: la presa in carico, l'istruttoria con la valutazione della sicurezza se serve, la decisione con la risposta già inviata, il rimedio economico eseguito dall'amministrazione, l'esito a chi ha registrato e a chi segue il cliente, il riscontro in archivio. Dodici stage: due sono smistamenti automatici senza persone, tre sono avvisi che durano un'ora e servono a mandare un'email.
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NUOVO RECLAMO chiunque
- Registra un reclamo: ricevuto il, arrivato da, cliente e contatti (testi che restano fuori dal registro), che cosa lamenta, che cosa chiede, riferimenti, una foto o un documento, il rischio per la sicurezza, se è il seguito di un reclamo chiuso. Le due date — presa in carico entro due giorni lavorativi, risposta entro trenta giorni — le calcola il flusso.
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SMISTAMENTO nessuno: passa subito
- rischio diverso da «No», oppure seguito «Sì» AVVISO DIREZIONE
- ogni altro caso («Non so» compreso) DA PRENDERE IN CARICO
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AVVISO DIREZIONE direzione (compito, senza bottoni) · servizio clienti e qualità osservano
- dopo un'ora DA PRENDERE IN CARICO
- L'email alla sola direzione, con il rischio e il seguito fra le variabili.
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DA PRENDERE IN CARICO servizio clienti · direzione e qualità osservano
- prendi in carico IN ISTRUTTORIA
- chiudi: non è un reclamo o va a un altro canale (solo senza rischio) ESITO
- chiudi: è un doppione ESITO
- alle 8 del giorno «presa in carico entro», o subito se è già passato PRESA SOLLECITATA
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PRESA SOLLECITATA servizio clienti, e la direzione senza bottoni · qualità osserva
- le stesse tre uscite di DA PRENDERE IN CARICO IN ISTRUTTORIA o ESITO
- Un sollecito a servizio clienti e direzione ogni 2 giorni lavorativi.
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IN ISTRUTTORIA servizio clienti, «in gestione» · direzione, qualità, chi segue il cliente e il responsabile dell'area osservano
- registra la valutazione della sicurezza, cambia il termine (nessuna email) IN ISTRUTTORIA
- fondato: registra rimedio e risposta; fondato con una non conformità DOPO LA RISPOSTA
- non fondato; ritirato o cliente non raggiungibile; altro canale; doppione ESITO
- tre giorni lavorativi prima del termine, e il giorno del termine PROMEMORIA RISPOSTA
- dopo il termine, ogni tre giorni lavorativi RISPOSTA SOLLECITATA
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PROMEMORIA RISPOSTA e RISPOSTA SOLLECITATA servizio clienti (compito, senza bottoni; nel sollecito anche la direzione) · gli altri osservano
- dopo un'ora IN ISTRUTTORIA
- Due stage di avviso: l'email del promemoria al servizio clienti, quella del sollecito anche alla direzione.
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DOPO LA RISPOSTA nessuno: passa subito
- rimborso, nota di credito, riduzione del prezzo, risoluzione del contratto COMPENSAZIONE
- ogni altro rimedio ESITO
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COMPENSAZIONE amministrazione · servizio clienti, direzione, qualità, chi segue e l'area osservano
- rimedio eseguito ESITO
- Un promemoria all'amministrazione ogni 5 giorni lavorativi.
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ESITO chi ha registrato e chi segue il cliente (compito, senza bottoni) · gli altri osservano
- dopo un giorno CHIUSO
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CHIUSO servizio clienti (riscontro, correzioni) · direzione, qualità, chi segue e l'area osservano
- Archivio. Si registra il riscontro del cliente (solo con un esito nel merito), si corregge la classificazione e il numero della NC; la pratica resta in Archiviate. Un reclamo chiuso non si riapre: un cliente che torna è un reclamo nuovo con «Seguito» = Sì.
Come leggerla
Registro e regia, non canale verso il cliente. Il cliente non ha un utente Iterly e nessuna email parte verso di lui: la risposta, il rimborso, le informazioni sulla conciliazione e gli avvisi alle autorità si fanno con gli strumenti di sempre. Il flusso registra che cosa è stato fatto, quando e da chi, e ricorda i due tempi. Iterly non conta i reclami e non calcola indicatori: il registro è l'esportazione CSV con il PDF della pratica.
Una pratica = una risposta da dare. Tre clienti con lo stesso difetto sono tre reclami, con lo stesso numero di non conformità. Un cliente che sollecita non è un reclamo nuovo; un cliente che torna dopo la chiusura perché non è soddisfatto sì, con «Seguito di un reclamo chiuso» = Sì e il numero di prima.
Il cliente resta un testo. Nome, contatti, che cosa lamenta, che cosa chiede, la risposta e gli allegati stanno in campi che non sono variabili: non entrano nelle email, nelle colonne del registro né nell'esportazione. Chi ha la pratica li legge nella scheda e li trova con la ricerca. Nessuna anagrafica clienti.
Chi ha la pratica legge tutto. Nessuna form è ristretta: la riservatezza si fa decidendo chi ha la pratica. Chi registra, il servizio clienti, la direzione e la qualità sempre; chi segue il cliente e il responsabile dell'area dalla presa in carico; l'amministrazione solo con un rimedio economico. I colleghi no.
I due tempi: presa in carico e risposta
- Presa in carico entro due giorni lavorativi dalla ricezione, fissa: dire al cliente che il reclamo è arrivato e chi lo segue. Alle 8 di quel giorno, se nessuno l'ha preso, il reclamo passa in PRESA SOLLECITATA con l'email a servizio clienti e direzione, e un sollecito ogni due giorni lavorativi. Un reclamo registrato in ritardo, dopo quel giorno, è sollecitato subito.
- Risposta entro una data proposta a trenta giorni di calendario dalla ricezione, da confermare o cambiare alla presa in carico e, dopo, con «Cambia il termine della risposta»: banche, pagamenti e assicurazioni hanno termini propri, un contratto o un accordo con il cliente anche. Nessuna anagrafica di termini: la data la decide la persona.
- Promemoria tre giorni lavorativi prima, un secondo promemoria intorno al giorno del termine, poi un sollecito a servizio clienti e direzione ogni tre giorni lavorativi finché la risposta non è registrata. I promemoria partono alle 8; un termine cambiato con l'avviso già passato manda il promemoria subito.
- I giorni lavorativi sono quelli nazionali: sabato, domenica e festività italiane, senza patrono e chiusure aziendali. Le due date «oltre il termine» (presa in carico e risposta) sono due variabili del registro: dal foglio si contano i ritardi.
Fondato o no, rimedi e compensazioni
- La decisione registra la risposta. «Fondato», «Fondato, con una non conformità» e «Non fondato» chiedono il giorno e il canale della risposta e il suo testo (o «vedi allegato»): nessuna chiusura nel merito senza una risposta già inviata. Per un consumatore si dichiara anche se le informazioni sulla conciliazione sono state date per iscritto.
- Fondato = Sì, In parte, oppure No con un gesto commerciale: il cliente non ha ragione, ma si concede qualcosa per la relazione. Il rimedio è uno: sostituzione, riparazione, ripetizione del servizio, rimborso, nota di credito, riduzione del prezzo, sconto su acquisti futuri, risoluzione del contratto, solo spiegazione o scuse, altro. Con l'importo e chi l'ha autorizzato.
- Rimborso, nota di credito, riduzione del prezzo e risoluzione passano dall'amministrazione: la pratica va in COMPENSAZIONE, l'amministrazione registra la data e il numero del documento, e la pratica finisce quel giorno. Lo sconto su acquisti futuri no: lo applica il commerciale. Nessuna approvazione preventiva: si registra chi ha autorizzato.
- Non fondato ha il suo motivo (difetto non riscontrato, uso improprio, usura, fuori garanzia o contratto, non riguarda noi, già risolto, altro) e la risposta motivata. Ritirato o cliente non raggiungibile chiude senza risposta, con la causale e una nota.
Consumatori: garanzia legale, riparazione, ADR
- Consumatore o azienda si sceglie alla presa in carico: le dichiarazioni che seguono valgono solo per un consumatore, cioè una persona che compra per sé e non per la sua attività. Per un'azienda si risponde «Non si applica» o «Non servono».
- La garanzia legale non si calcola. Il flusso non conta i due anni dalla consegna, i ventisei mesi per agire, né la presunzione che un difetto comparso entro un anno fosse già presente: li valuta la persona. Per i contratti dal 1° gennaio 2022 non si usa la decadenza dei due mesi dalla scoperta del difetto: decisione del titolare su un'analisi preliminare, da riscontrare.
- Riparazione o sostituzione: l'informazione al consumatore. Per i contratti dal 31 luglio 2026, prima di riparare un bene di un consumatore gli va detto che può scegliere fra riparazione e sostituzione e che, se sceglie la riparazione, la garanzia si allunga una volta di dodici mesi. «Fondato» chiede di dichiararlo (Sì, oppure Non si applica). L'estensione e il bene sostitutivo durante la riparazione restano alla persona.
- Informazioni ADR per iscritto. Se il reclamo di un consumatore non è accolto per intero, va detto per iscritto quale organismo di risoluzione alternativa delle controversie è competente e se l'azienda intende aderire. Ogni decisione chiede se è stato fatto (Sì, oppure Non servono: accolto per intero o cliente azienda). Il testo e la consegna restano fuori da Iterly.
- Nessuna revisione legale. Riferimenti: Codice del consumo (artt. 133, 135, 135-bis, 141-sexies), D.Lgs. 176/2026; consultati il 19/10/2026. Sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare: un legale deve rivederle prima dell'uso.
Sicurezza del prodotto
- Un campo obbligatorio alla registrazione: No, Possibile pericolo (il prodotto potrebbe ferire qualcuno o danneggiare cose, anche solo dal racconto del cliente), Incidente con danni a persone o cose. Con un valore diverso da No la direzione riceve subito un'email, e il reclamo arriva al servizio clienti un'ora dopo.
- La valutazione è una guardia. Finché non è registrata, le decisioni — fondato, non fondato, ritirato, altro canale — non compaiono; resta solo «Registra la valutazione della sicurezza». La decide la direzione, la registra il servizio clienti scrivendo chi ha deciso: Nessun rischio; Rischio: misure in una non conformità; Rischio grave: autorità informate, con la data.
- Un rischio confermato chiude solo con una non conformità: dopo «Rischio: misure…» o «Rischio grave» compare la sola uscita «Fondato, con una non conformità». Il rischio segnalato alla registrazione resta una guardia anche se alla presa in carico viene abbassato a No: le decisioni si aprono solo con «Nessun rischio».
- Che cosa resta fuori: il Safety Business Gateway, i richiami, il ritiro dal mercato, gli avvisi alle autorità e alla catena di fornitura li fa il fabbricante o l'importatore fuori da Iterly; qui si registra la data. Un rischio emerso dopo la registrazione non manda l'avviso automatico: la valutazione resta obbligatoria e la direzione va avvisata a voce.
- Per un fabbricante o un importatore di prodotti di consumo, l'esportazione filtrata sul rischio diverso da No, con le non conformità collegate, può essere la base del registro interno dei reclami (Reg. UE 2023/988, GPSR; D.Lgs. 78/2026). Nei dati del reclamo entra solo la classificazione: mai documenti sanitari, solo il fatto che ci siano state lesioni. L'idoneità come registro la valuta un legale.
Con la non conformità
- Il reclamo chiude quando il cliente ha la risposta, non quando la non conformità è trattata: trattamento del prodotto, azioni correttive e verifica dell'efficacia stanno in Non conformità e azioni correttive.
- «Fondato, con una non conformità» chiede il numero della NC: si apre prima la NC (Registra una non conformità, fonte «Cliente», con il numero di questo reclamo), poi si chiude qui con il suo numero. L'esito «Fondato: azioni in una non conformità» resta nel registro; in archivio il numero si corregge con «Correggi il numero della non conformità».
- Nessun collegamento diretto fra le due pratiche: solo i due numeri copiati a mano, uno per parte. Tre reclami per lo stesso difetto sono tre pratiche con lo stesso numero di NC.
Cliente non soddisfatto e seguiti
- Il riscontro del cliente si registra in archivio: soddisfatto, non soddisfatto, nessun riscontro, con una nota. Solo per i reclami chiusi nel merito (fondato, fondato con NC, non fondato). È il dato della percezione del cliente per il riesame.
- Un reclamo chiuso non si riapre. Se il cliente torna perché non è soddisfatto, si registra un reclamo nuovo con «Seguito di un reclamo chiuso» = Sì e il numero di prima: la direzione riceve l'avviso. Nel riscontro del primo si scrive il numero del seguito. Riaprire cancellerebbe la prima risposta: lo Storico dice chi ha fatto che cosa, non i valori di allora.
- «Non so» alla registrazione non manda avvisi: lo decide chi prende in carico, dove la scelta è solo No o Sì.
Privacy, segnalazioni e altri canali
- Una richiesta sui dati personali o una segnalazione di illeciti non è un reclamo: si chiude con «Chiudi: non è un reclamo o va a un altro canale», scegliendo «Passato a un altro canale». La stessa azione ripresenta «Che cosa lamenta» e «Che cosa chiede» da riscrivere: si sostituisce il testo con «Passato al canale …, il …» e si svuota la richiesta, così il contenuto esce dalla scheda, dal PDF e dall'API. Il valore di prima resta nel database, senza una pagina che lo mostri; un allegato resta: per le segnalazioni di illeciti non si allega nulla.
- «Non è un reclamo» chiude le richieste di informazioni e di assistenza arrivate per sbaglio come reclamo. In entrambi i casi la pratica non conta fra i reclami del registro.
- Pochi dati, per costruzione. Contatti quanto basta per rispondere, mai codice fiscale né dati di pagamento; niente certificati medici fra gli allegati; il nome del cliente fuori dal registro. La conservazione la decide il titolare: Iterly non cancella le pratiche da solo; per i reclami di sicurezza il GPSR dà un tetto di cinque anni.
Atto I
La registrazione
La signora Anna Verdi scrive all'agenzia: la caldaia dell'appartamento di via Mazzini 2, consegnato due settimane fa, non scalda e il tecnico promesso non si è visto. Simone Greco, al centralino, registra il reclamo.
La scrivania di Simone
Simone non ha nessun ruolo: trova Reclamo cliente fra le pratiche che può avviare, con la sola uscita Registra un reclamo. Chiunque riceva un reclamo lo registra: centralino, commerciale, banco, magazzino.
Registra un reclamo
Ricevuto il, arrivato da, il cliente e i contatti (restano qui, fuori dalle email e dal registro), che cosa lamenta con le parole del cliente, che cosa chiede, i riferimenti, una foto o un documento. Poi due scelte obbligatorie: il rischio per la sicurezza (No, se il prodotto non può ferire nessuno) e il seguito di un reclamo chiuso (No, Sì, Non so). Le date della presa in carico e della risposta le calcola il flusso.
L'email al servizio clienti
La pratica è in DA PRENDERE IN CARICO: l'email arriva a Laura Conti, servizio clienti, con le variabili della pratica — le due date fra queste — e senza il nome del cliente né il testo del reclamo. La direzione e il responsabile qualità osservano senza email.
Atto II
La presa in carico
Laura chiama la signora Verdi, le dice che il reclamo è registrato e che Mario Rossi, il commerciale che le ha affittato l'appartamento, la seguirà. Poi lo scrive.
Prendi in carico
Tipo di cliente (consumatore o azienda: cambia le dichiarazioni dopo), di che cosa si lamenta, l'area interessata da Reparti (il suo responsabile vedrà il reclamo), il fornitore coinvolto, chi segue il cliente da Dipendenti, quando la presa in carico è stata comunicata, il termine della risposta proposto a trenta giorni e da confermare o cambiare, il rischio e il seguito da confermare.
In istruttoria, in «In gestione»
La pratica è in IN ISTRUTTORIA, nella sezione In gestione di Laura: nessuna email, nessun «Da fare» che si gonfia. Mario Rossi e Piero Galli, responsabile dell'Ufficio, da ora la osservano. Il flusso ha scritto il prossimo promemoria: tre giorni lavorativi prima del termine.
Atto III
La presa in carico che tarda
Un'altra lettera, dell'amministratore di un condominio, è rimasta dieci giorni in una cassetta prima di essere registrata: il giorno della presa in carico è già passato.
Presa sollecitata, per la direzione
Alle 8 del secondo giorno lavorativo dopo la ricezione — o subito, se quel giorno è già passato — il reclamo senza presa in carico va in PRESA SOLLECITATA: l'email arriva a Laura e a Daria Neri, direzione, che la trova in Da fare senza bottoni. Ogni due giorni lavorativi un sollecito, finché Laura non prende in carico. Il flusso scrive poi se la presa in carico è stata oltre il termine.
Atto IV
Altro canale, doppione
Due pratiche che non sono reclami: una richiesta sui dati personali arrivata per PEC come reclamo, e la telefonata della signora Verdi registrata una seconda volta.
Chiudi: non è un reclamo o va a un altro canale
Laura sceglie Passato a un altro canale e riscrive il testo del reclamo con «Passato al canale privacy il …», svuotando anche la richiesta: il contenuto esce dalla scheda, dal PDF, dalle email e dall'API. Per una richiesta di informazioni avrebbe scelto Non è un reclamo. La pratica va in ESITO e non conta fra i reclami.
È un doppione
Il numero del reclamo originale è obbligatorio: la seconda registrazione della signora Verdi si chiude così, e il rischio si gestisce nell'originale. Doppione è l'unica chiusura possibile anche con un rischio non ancora valutato.
Atto V
La sicurezza
La famiglia Bruno, in un appartamento arredato, sente odore di gas quando accende la stufa. Mario Rossi lo registra con «Possibile pericolo».
L'email di avviso alla direzione
Con un rischio diverso da No il reclamo passa da AVVISO DIREZIONE: l'email arriva alla sola direzione, con il rischio fra le variabili. Dopo un'ora la pratica va in DA PRENDERE IN CARICO con l'email a Laura, che nel frattempo osserva. Lo stesso succede con «Seguito di un reclamo chiuso» = Sì.
Registra la valutazione della sicurezza
Il tecnico ha trovato il tubo del gas scaduto; la direzione vuole la verifica di tutte le stufe in dotazione. Laura registra Rischio: misure in una non conformità, chi ha deciso, le note. Con «Rischio grave: autorità informate» si scrive anche la data: l'avviso alle autorità (Safety Business Gateway) resta fuori da Iterly.
Con il rischio, solo la non conformità
Prima della valutazione la pratica aveva solo «Registra la valutazione», «Cambia il termine» e «Doppione». Con un rischio confermato compare la sola uscita nel merito Fondato, con una non conformità: un rischio chiude solo con una NC. Con «Nessun rischio» sarebbero comparse tutte le decisioni.
Atto VI
Il termine
Laura e la signora Verdi si accordano: risposta entro dieci giorni, dopo l'intervento del tecnico.
Cambia il termine della risposta
La data nuova e il perché: un contratto, un settore con termini propri (banche sessanta giorni, pagamenti quindici giornate lavorative, assicurazioni quarantacinque), un accordo con il cliente. Il promemoria si sposta con lei: tre giorni lavorativi prima. Nessuna email: è un passaggio in istruttoria.
Atto VII
Promemoria e solleciti
Tre giorni lavorativi prima del termine Laura riceve il promemoria. Su un altro reclamo, la planimetria sbagliata di uno studio legale, il termine è passato da cinque giorni.
L'email di promemoria
La pratica passa un'ora in PROMEMORIA RISPOSTA, con l'email al solo servizio clienti, e torna in istruttoria con il promemoria spostato di tre giorni lavorativi: un secondo promemoria intorno al giorno del termine. Nessun bottone nell'ora dell'avviso.
L'email di sollecito alla direzione
Dopo il termine la pratica passa da RISPOSTA SOLLECITATA: l'email arriva a Laura e alla direzione, che la trova in Da fare senza bottoni per un'ora. Poi ogni tre giorni lavorativi, finché la risposta non è registrata. Il flusso scrive se la risposta è arrivata oltre il termine.
Atto VIII
Fondato, fondato con una non conformità
Impianti Verdi ha riparato la caldaia: era una valvola chiusa dall'ultimo collaudo, e il tecnico promesso all'ingresso non era mai stato prenotato. La direzione concede 150 € sul canone. Laura risponde alla signora Verdi e lo registra; per la stufa, invece, apre una non conformità.
Fondato: registra rimedio e risposta
Fondato (Sì, In parte, No con un gesto commerciale), il rimedio con i dettagli, l'importo e chi l'ha autorizzato; le due dichiarazioni per il consumatore (riparazione e garanzia; ADR per iscritto); che cosa abbiamo verificato; la risposta: quando, con che cosa, il testo o «vedi allegato». La risposta è già partita fuori da Iterly. Con una riduzione del prezzo la pratica va in COMPENSAZIONE.
Fondato, con una non conformità
Gli stessi campi, più il numero della NC aperta in Non conformità e azioni correttive (Registra una non conformità, fonte Cliente, con il numero di questo reclamo): il trattamento delle altre stufe, le azioni e la verifica si seguono là. Il reclamo chiude qui, quando il cliente ha la risposta.
Atto IX
Non fondato, ritirato
Due chiusure diverse: un inquilino che contesta un canone più alto dell'annuncio (il contratto che ha firmato dice il contrario), e una cassetta postale sistemata dal portiere il giorno dopo.
Non fondato: registra la risposta motivata
Il motivo (il difetto non c'è, uso improprio, usura, fuori garanzia o contratto, non riguarda noi, già risolto, altro), che cosa abbiamo verificato, le informazioni ADR date per iscritto (per un consumatore il cui reclamo non è accolto), la risposta già inviata. Il flusso scrive Fondato = No. Per un consumatore la decadenza dei due mesi non è un motivo.
Chiudi: ritirato o cliente non raggiungibile
La causale (ritirato dal cliente, cliente non raggiungibile) e una nota obbligatoria. Nessuna risposta da registrare: il reclamo va in ESITO senza passare dall'amministrazione e in archivio non ha il riscontro.
Atto X
La compensazione
La riduzione del canone della signora Verdi è una nota di credito: la emette Paola Ferri, amministrazione.
La scrivania dell'amministrazione
Paola vede solo i reclami con un rimedio economico, da COMPENSAZIONE in poi: l'email le è arrivata con il rimedio e l'importo fra le variabili, non con il nome del cliente. Ogni cinque giorni lavorativi un promemoria, finché non registra l'esecuzione. Laura, la direzione, la qualità, Mario e Piero osservano.
Rimedio eseguito
La data dell'esecuzione, l'importo precompilato (si corregge qui se è cambiato), il numero della nota di credito o del bonifico, una nota. Il giorno della chiusura diventa quello dell'esecuzione. La pratica va in ESITO.
Atto XI
L'esito e la chiusura
Chi ha registrato e chi segue il cliente ricevono l'esito; un giorno dopo la pratica è in archivio, dove Laura registra il riscontro e corregge.
L'email di esito a Simone
ESITO scrive a chi ha registrato e a chi segue il cliente: esito, rimedio, importo, date, chi ha deciso. Il testo della risposta no: chi vuole leggerlo apre la pratica. Dura un giorno, senza bottoni, poi la pratica passa in CHIUSO.
Simone vede l'esito
Simone, che non ha ruoli, la trova in Da fare per quel giorno e poi la conserva come chi l'ha creata: scheda, PDF, Storico, ma non in Archiviate (la ritrova con la ricerca o dal link dell'email). Mario Rossi, che segue il cliente, la vede anche in Archiviate. Dopo un giorno la pratica è in CHIUSO, nelle Archiviate di Laura.
Registra il riscontro del cliente
In archivio, solo per i reclami chiusi nel merito: soddisfatto, non soddisfatto, nessun riscontro, con una nota. Se il cliente torna, si registra un reclamo nuovo con Seguito = Sì e si scrive qui il suo numero. La pratica resta in Archiviate: nessuna email.
Correggi la classificazione
Canale, tipo di cliente, categoria, seguito, fornitore, reclamo collegato: tutti facoltativi, precompilati. L'area non si corregge: il responsabile che ha osservato non cambierebbe. Nessuna email, resta in archivio.
Correggi il numero della non conformità
Solo per i reclami chiusi con «Fondato: azioni in una non conformità»: il numero della NC, se era sbagliato o se la NC è stata rinumerata. Il reclamo della stufa, ora in archivio, lo mostra nel Riepilogo a tutti quelli che hanno la pratica.
Atto XII
La scheda e il registro
Il reclamo chiuso: la scheda, il registro in Pratiche, la ricerca per cliente.
La scheda della pratica
Tutte le variabili con le loro etichette, i campi del reclamo (cliente, contatti, testi), la risposta e le note, gli allegati, lo Storico con chi ha fatto che cosa e quando. Il PDF è lo stesso contenuto, da allegare al fascicolo del cliente.
Il registro in Pratiche
Tutti i reclami che Laura ha, con lo stage e lo stato. Da qui l'esportazione CSV del flusso: una riga per reclamo con tutte le variabili — canale, categoria, area, fornitore, rischio, fondato, rimedio, importo, le date e i due «oltre il termine» — senza il cliente né i testi.
La ricerca per cliente
Il cliente non è nel registro, ma chi ha la pratica lo trova con la ricerca, scrivendo il nome anche in minuscolo, o una parola del reclamo o della risposta (gli accenti come sono scritti). Chi non ha la pratica non la trova nemmeno così.
Atto XIII
Chi vede e lo Storico
La pagina della pratica con lo Storico, e un collega senza ruolo che prova ad aprirla.
Lo Storico della pratica
Ogni passaggio con chi l'ha fatto e quando, compresi gli smistamenti automatici e gli avvisi, con i nomi tecnici delle azioni; la scheda e l'API usano le etichette. Lo Storico non mostra i valori di allora: un testo riscritto nell'instradamento resta solo nel database. In alto la tabella Dati pratica, con i nomi tecnici e tutti i campi della pratica (testi compresi), senza i valori vuoti; poi le form di stage; in fondo lo Storico.
Un collega non apre la pratica
Tullio Basso non ha ruoli, non ha registrato il reclamo, non segue il cliente e non è responsabile dell'area: la pratica non c'è, né in pagina, né nella scheda, nel PDF, nel CSV, nella ricerca o nell'API. Lo stesso vale per l'amministrazione sui reclami senza rimedio economico.
Registro e indicatori
- Il registro è l'esportazione CSV da Pratiche, filtrando il flusso: una riga per reclamo con tutte le variabili, comprese le email del responsabile dell'area e di chi segue il cliente, il suo nome e «Creata da». Toglili nel foglio prima di condividerlo. Il cliente, i contatti, i testi e la risposta non ci sono.
- I reclami si contano sui chiusi (stage CHIUSO) con esito diverso da «Doppione», «Non è un reclamo» e «Passato a un altro canale»; si dividono per canale, tipo di cliente, categoria, area, fornitore, fondato, rimedio, rischio, seguito.
- Nel foglio si calcolano i tempi (ricevuto → preso in carico → risposto → eseguito → chiuso), le prese in carico e le risposte oltre il termine, la percentuale di fondati, il costo dei rimedi, la soddisfazione dal riscontro, le ricorrenze per area, categoria, fornitore e non conformità. Il riesame della direzione parte da lì: Iterly non calcola.
- Per un fabbricante o un importatore l'esportazione filtrata sul rischio diverso da No, con le NC collegate, è la base del registro interno dei reclami del GPSR: se basta, lo valuta un legale.
Cosa fa ciascuno
- Chi riceve il reclamo (chiunque): lo registra con pochi campi e riceve l'esito.
- Servizio clienti: prende in carico entro due giorni lavorativi, classifica, conferma o cambia il termine, registra la valutazione della sicurezza, decide e registra la risposta, in archivio registra il riscontro e corregge.
- Chi segue il cliente (da Dipendenti): osserva dalla presa in carico e riceve l'esito. Responsabile dell'area (da Reparti): osserva, senza email.
- Direzione: riceve gli avvisi di sicurezza e dei seguiti, le prese in carico che tardano e le risposte oltre il termine; decide sulla sicurezza; osserva tutto.
- Responsabile qualità: osserva tutti i reclami; apre le non conformità in Non conformità e azioni correttive.
- Amministrazione: esegue rimborsi, note di credito, riduzioni del prezzo e risoluzioni, e registra l'esecuzione.
Che cosa il flusso non fa
- Non scrive al cliente: risposte, rimborsi, informazioni ADR, avvisi alle autorità partono fuori da Iterly. Il cliente non ha un utente.
- Non conta e non calcola: indicatori, tempi medi, percentuali e costi si fanno nel foglio; la garanzia legale e l'estensione di dodici mesi le valuta la persona.
- Non tratta il prodotto né le azioni correttive (Non conformità e azioni correttive), non valuta i fornitori, non approva sconti e offerte, non gestisce le richieste sui dati personali né le segnalazioni di illeciti: li instrada. Il riesame della direzione come scadenza sta nello Scadenzario.
- Non notifica, non richiama, non ritira: Safety Business Gateway, richiami e avvisi alla catena di fornitura restano al fabbricante o all'importatore. Non cancella le pratiche dopo cinque anni: la conservazione la decide il titolare.
- Non è una revisione legale. Il flusso è allineato ai §8.2.1, §9.1.2, §9.3 e alla nota del §10.2.1 della ISO 9001:2026 e alla ISO 10002:2018 (norme volontarie); Codice del consumo, D.Lgs. 176/2026, GPSR e D.Lgs. 78/2026 entrano come dichiarazioni e aiuti, decisi dal titolare su un'analisi preliminare: un legale deve rivederli.
Per usarlo nella tua azienda
Come adottarlo
Sei passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Se hai già adottato Non conformità e azioni correttive, Nota spese o Locazioni, i ruoli direzione, responsabile qualità e amministrazione e le anagrafiche Dipendenti, Reparti e Fornitori ci sono già e l'import li riusa; il ruolo servizio clienti è nuovo e nasce vuoto.
- Importa il flusso dallo Store
- Assegna i ruoli
- Compila l'anagrafica Dipendenti
- Rivedi i Reparti e scegli i responsabili dell'area
- Scrivi i Fornitori
- Pubblica e parti
Importa il flusso dallo Store
Sulla scheda premi Importa. Il piano mostra tre anagrafiche — Reparti (con quattro voci: Ufficio, Magazzino, Produzione, Esterno), Dipendenti e Fornitori (senza voci: sono tue) — e quattro ruoli: servizio clienti, direzione, responsabile qualità, amministrazione. Con Crea ciò che manca e importa il flusso arriva come bozza. Se hai già reparti senza il campo preposto, aggiungi prima la Relazione preposto verso Dipendenti, altrimenti il responsabile dell'area non vede i reclami; se hai già fornitori, deve avere il campo nome, altrimenti il campo Fornitore resta senza elenco.
Assegna i ruoli
Metti almeno un utente in servizio clienti (chi risponde ai clienti: può essere la stessa persona del responsabile qualità), in direzione, in responsabile qualità e in amministrazione. Chi registra, chi segue il cliente e il responsabile dell'area non sono ruoli: li dicono la pratica e le anagrafiche.
Compila l'anagrafica Dipendenti
Apri Dipendenti e scrivi, per ognuno, nome ed email (la stessa dell'utente Iterly: è così che il flusso riconosce chi segue il cliente e il responsabile dell'area); il responsabile serve agli altri flussi. Bastano i commerciali e i referenti che seguono i clienti, e i responsabili delle aree.
Rivedi i Reparti e scegli i responsabili dell'area
Apri Reparti: arrivano Ufficio, Magazzino, Produzione, Esterno. Rinomina, aggiungi o togli le aree della tua azienda e per ciascuna scegli il preposto (una Relazione verso Dipendenti): è chi osserva i reclami della sua area. Un reparto senza preposto lascia fuori l'area.
Scrivi i Fornitori
Apri Fornitori e scrivi il nome dei fornitori che possono essere coinvolti in un reclamo: è l'elenco del campo Fornitore. Solo il nome: la qualifica dei fornitori è di un altro flusso. I clienti non sono un'anagrafica: restano un testo nella pratica.
Pubblica e parti
Apri la bozza nel designer e premi Salva e pubblica. Da questo momento chiunque trova Registra un reclamo. I reclami ancora aperti nel foglio si registrano uno per uno, con la data di ricezione vera (una presa in carico già scaduta è sollecitata subito): non c'è un import di pratiche. Fai rivedere il flusso a un consulente dei sistemi di gestione e, per le parti di legge, a un legale.
Da sapere
- Il sollecito della presa in carico arriva alle 8 del secondo giorno lavorativo dopo la ricezione, o subito se il reclamo è registrato quel giorno o dopo. I promemoria a data partono alle 8; un promemoria già passato dopo un cambio di termine parte al cambio. I giorni lavorativi sono quelli nazionali, senza patrono e chiusure.
- Il termine di risposta è proposto a trenta giorni di calendario: per contratti, settori regolati o accordi con il cliente si cambia alla presa in carico o con «Cambia il termine».
- Il rischio si conferma alla presa in carico, ma quello segnalato alla registrazione resta una guardia: abbassarlo a No non riapre le decisioni, serve «Nessun rischio». Un rischio alzato dopo la registrazione non manda l'avviso automatico alla direzione: avvisala tu.
- Chi segue il cliente e l'area si leggono alla presa in carico: se le anagrafiche cambiano dopo, la pratica resta a chi c'era. «Correggi la classificazione» non cambia l'area. Un'anagrafica Dipendenti fatta a mano con l'email facoltativa va bene: un dipendente senza email non viene mai scelto.
- L'amministrazione vede solo i reclami con un rimedio economico, da COMPENSAZIONE in poi, e li conserva perché ha agito. Il rimedio si esegue una volta: un cambio concordato dopo si scrive nelle note e l'importo si corregge lì.
- Le email portano tutte le variabili: chi le riceve legge importo, rimedio e classificazioni, non il nome del cliente. Partono anche a pratica già uscita dallo stage e dicono «Azione richiesta» anche quando non c'è nulla da fare. Chi registra riceve l'email di esito anche se è il servizio clienti.
- In «Chiudi: non è un reclamo o va a un altro canale» i due testi si cancellano a mano: il flusso li ripresenta precompilati. Il valore di prima resta nel database; un allegato resta.
- La ricerca trova con qualunque parola della pratica — nome del cliente, descrizione, risposta, note — senza maiuscole e con gli accenti come sono scritti, ma solo a chi ha la pratica.
- Chi registra conserva la pratica chiusa ma non la vede in «Archiviate»: in archivio non ha più un avviso. La ritrova con la ricerca o dal link dell'email di esito.
- Lo Storico dice chi ha fatto che cosa e quando, non i valori di allora, con i nomi tecnici delle azioni; la scheda e l'API usano le etichette. La tabella «Dati pratica» della pagina mostra i nomi tecnici e salta i valori vuoti.
- Nessun collegamento diretto con Non conformità e azioni correttive o con i flussi futuri (qualifica dei fornitori, approvazione di offerte e sconti, richieste GDPR, whistleblowing): solo numeri copiati a mano.
- Riferimenti: ISO 9001:2026 (§8.2.1, §9.1.2, §9.3, nota del §10.2.1), ISO 10002:2018, Codice del consumo (artt. 133, 135, 135-bis, 141-sexies), D.Lgs. 176/2026, Reg. UE 2023/988 e D.Lgs. 78/2026, consultati il 19/10/2026. Nessuna revisione legale: decisioni del titolare su un'analisi preliminare. Iterly non cancella le pratiche da solo: la conservazione la decide il titolare.
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