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Guida al flusso · Quasi-infortunio e situazioni pericolose

Quasi-infortunio e situazioni pericolose, passo per passo

Un lavoratore segnala che è successo qualcosa (e nessuno si è fatto male) o che una situazione è pericolosa; oppure sicurezza, RLS o un preposto la registrano per conto. Il preposto dell'area riceve l'avviso, la sicurezza valuta con cause tecniche e organizzative, assegna una sola azione (o manda le azioni in una Non conformità) con incaricato e data, la verifica e risponde a chi ha segnalato alla presa in carico e all'esito. Se la valutazione tarda entra la direzione. Il registro è l'esportazione CSV. Mai nomi, mai colpe.

Flusso
Quasi-infortunio e situazioni pericolose
Versione
1.1 — dieci stage
Chi lo usa
Lavoratori, preposti, sicurezza, RLS, direzione, incaricati
Azienda di fantasia
Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
Percorsi
Segnalazione, per conto, intervento immediato, valutazione, azioni in una non conformità, azione, sollecito, verifica, esito, doppione, infortunio, correzione, registro
Schermate
45

Azienda, persone e segnalazioni sono di fantasia. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è regia e registro, non analisi tecnica: non conta gli eventi, non calcola i minimi E-10 e non trasmette niente. L'art. 15 DL 159/2025 non ha ancora linee guida né decreto al 15/10/2026: definizione e campi seguono l'intervento E-10 dell'OT23 2027. Nessuna revisione legale: fai rivedere flusso e procedura da un consulente della sicurezza e da un legale prima dell'uso.

Chi c'è dentro

Quattro ruoli da assegnare — referente sicurezza, direzione, rls (nuovo, nasce vuoto) e preposto — più tre persone che non sono un ruolo: chi segnala, l'incaricato dell'azione e il preposto dell'area, che il flusso legge dalla pratica e dall'anagrafica Reparti. I colleghi non vedono nulla: non c'è nessuna bacheca delle segnalazioni.

PersonaRuoloCosa fa nel flusso
Sergio Ferri referente sicurezza Valuta ogni segnalazione: classifica l'evento con le sue cause tecniche e organizzative, sceglie se serve un'azione, se è un doppione, se non ha seguito o se è un infortunio. Assegna l'azione, la verifica (o la chiude già verificata) e corregge la classificazione in archivio. Registra per conto. Riceve l'avviso d'ingresso e i solleciti.
Daria Neri direzione Osserva. Se la valutazione tarda (un giorno lavorativo se il pericolo c'è ancora o non si sa, tre negli altri casi) entra nel compito, senza bottoni, e riceve un sollecito ogni giorno lavorativo. Dopo la data «entro» di un'azione resta in osservazione: i solleciti vanno a incaricato e sicurezza.
Rita Longo rls Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Vede tutte le segnalazioni dall'apertura: non contengono nomi né dati sanitari. Non ha bottoni, salvo registrare per conto di un collega. Ruolo nuovo: nasce vuoto, lo assegni a chi lo è.
Piero Galli preposto dell'area È il preposto del reparto in cui è successo, scelto in Reparti. Riceve l'avviso d'ingresso e può registrare una sola volta l'intervento immediato; poi osserva. Un altro preposto non vede la pratica.
Ines Bruni incaricato Chi deve fare l'unica azione tracciata. Ha la pratica dall'assegnazione, aspetta un'ora prima di avere i bottoni, e la conserva dopo aver agito.
Mario Rossi segnalante Chiunque in azienda. Segnala, riceve un avviso alla presa in carico e uno all'esito. La pratica è sempre sua in Pratiche; dopo la presa in carico non è più sulla sua scrivania.
Nicola Gatti responsabile del segnalante Non è coinvolto. Vede la pratica solo se è anche il preposto dell'area in cui è successo.

La mappa

Una pratica è un quasi-infortunio (è successo qualcosa, nessuno si è fatto male) o una situazione pericolosa (non è successo niente, ma poteva). Si apre in due modi — chiunque la segnala; sicurezza, RLS o un preposto la registrano per conto — e finisce in due: Chiusa (valutata, con o senza azione verificata, doppione o senza seguito) oppure È un infortunio (qualcuno si è fatto male: si apre a mano la pratica di Infortunio).

  1. NUOVA SEGNALAZIONE chiunque segnala · sicurezza, RLS e preposto registrano per conto
    • Segnala un quasi-infortunio o una situazione pericolosa: che cosa, quando, fascia oraria, reparto, descrizione, se il pericolo c'è ancora. Registra per conto aggiunge da chi arriva.
  2. DA VALUTARE sicurezza e preposto dell'area (compito) · RLS e direzione osservano
    • serve un'azione AZIONE DECISA
    • nessuna altra azione, doppione o senza seguito ESITO
    • le azioni vanno in una non conformità (dalla 1.1) ESITO
    • qualcuno si è fatto male È UN INFORTUNIO
    • nessuna valutazione in 1 giorno lavorativo (pericolo presente o non so) o in 3 VALUTAZIONE SOLLECITATA
  3. VALUTAZIONE SOLLECITATA sicurezza e direzione (compito) · il preposto passa in osservazione
    • Le stesse sei uscite di DA VALUTARE, un sollecito ogni giorno lavorativo a sicurezza e direzione.
  4. AZIONE DECISA segnalante e incaricato (compito, senza bottoni)
    • dopo un'ora AZIONE IN CORSO
  5. AZIONE IN CORSO incaricato e sicurezza · in gestione, senza email
    • «entro» a due giorni o meno, o passato AZIONE DA COMPLETARE
    • due giorni prima di «entro» AZIONE DA COMPLETARE
    • azione fatta VERIFICA
    • fatta e verificata dalla sicurezza ESITO
    • cambia incaricato o data AZIONE DECISA
  6. AZIONE DA COMPLETARE incaricato e sicurezza
    • Le stesse uscite di AZIONE IN CORSO, con un promemoria ogni 3 giorni lavorativi.
  7. VERIFICA sicurezza
    • verificata ESITO
    • da rifare AZIONE DECISA
  8. ESITO segnalante (compito, senza bottoni)
    • dopo un giorno CHIUSA
  9. CHIUSA sicurezza (correzione) · RLS, direzione e preposto osservano
    • La sicurezza può correggere la classificazione: la pratica resta in Archiviate.
  10. È UN INFORTUNIO nessun compito
    • Archivio senza email: la pratica di Infortunio si apre a mano e qui resta solo il suo numero.

Come leggerla

Regia e registro, non analisi tecnica. Il flusso raccoglie, fa valutare, assegna, ricorda, verifica e risponde a chi ha segnalato. All'RSPP restano l'analisi tecnica e il DVR; al datore di lavoro la procedura aziendale firmata; al legale disciplinare, contestazioni e 231. Iterly non conta gli eventi, non calcola minimi né indicatori e non trasmette niente: il registro è l'esportazione CSV.

Una sola azione tracciata per pratica, con un incaricato e una data «entro». Se servono più azioni con incaricati e date diversi, la sicurezza chiude con Valutata: le azioni vanno in una non conformità e scrive il numero della NC aperta in Non conformità e azioni correttive (fonte «Quasi-infortunio», con il numero di questa pratica): le azioni, i promemoria e la verifica dell'efficacia si seguono là.

Chi ha la pratica legge tutto. Nessuna form è ristretta, perché nella pratica non c'è niente da nascondere: niente nomi, niente dati sanitari. L'unica cosa che una persona può voler tenere riservata, chi ha segnalato, si protegge registrando per conto.

Non è un allarme. Un pericolo grave e immediato si dice prima a voce al preposto: le email partono dal giro della coda, non subito.

Quasi-infortunio, situazione pericolosa o infortunio?

  • Quasi-infortunio: è successo qualcosa, nessuno si è fatto male. Un bancale cade in corsia dove un minuto prima passava il carrello; un mezzo ti sfiora; una scala cede senza nessuno sopra. Un danno solo a cose o impianti è un quasi-infortunio, con il campo Danni a cose o impianti.
  • Situazione o comportamento pericoloso: non è successo niente, ma poteva. Un cavo a terra davanti a un'uscita, un cancello che non si ferma al sensore, un ripiano sovraccarico. L'esportazione le separa con la colonna Che cosa: non contano come quasi-infortuni per l'intervento E-10 dell'OT23.
  • Infortunio: qualcuno si è fatto male, anche solo una medicazione. Non passa da qui: si apre Infortunio e malattia professionale. Se ti accorgi dopo, la sicurezza usa È un infortunio, che chiude questa pratica senza email; il numero della pratica nuova si scrive a mano.
  • Un guasto senza potenziale per le persone (una lampada fulminata, una stampante rotta) non è né l'uno né l'altro: alla sicurezza serve Chiudi senza seguito con motivo Non riguarda la sicurezza, e a chi la segnala si dice a chi rivolgersi.

Senza colpe

Il flusso è fatto perché nessuno abbia paura di segnalare. Non c'è un campo per nomi, «responsabile», persone coinvolte o testimoni; le cause sono solo tecniche e organizzative (attrezzatura, ambiente, organizzazione, formazione, DPI, circolazione): non esiste «errore del lavoratore».

Chi ha la pratica legge tutti i testi, e lo Storico mostra a chi la ha anche chi l'ha aperta: i testi non devono contenere nomi. Il registro non serve a valutare le persone né a procedimenti disciplinari.

  • Scrivi: «il bancale non era incastrato», «lo scaffale era troppo pieno», «non c'era una regola sul carico massimo».
  • Evita: «per colpa di…», «ha sbagliato», «distratto», «negligente», «al solito…», e qualunque nome o soprannome.
  • Se qualcuno ha sbagliato, chiediti perché era facile sbagliare: la causa è nell'organizzazione, ed è quella che si corregge.
  • Le foto mostrano solo il luogo o l'attrezzatura, mai persone. Una foto sostituita resta nello Storico.

Atto I

La segnalazione

Mario scopre che un bancale è caduto dallo scaffale in una corsia, senza colpire nessuno, e lo segnala da dove si trova, anche dal telefono.

Passo 01 segnalante

La scrivania di Mario

Mario Rossi non ha un ruolo, e Quasi-infortunio e situazioni pericolose è fra le pratiche che può avviare: la segnalazione è aperta a tutti.

La scrivania di chi segnala con il bottone per avviare la pratica
Passo 02 segnalante

Segnala un quasi-infortunio o una situazione pericolosa

Che cosa, quando (anche se lo segnali dopo), fascia oraria, reparto (dove è successo, non dove lavori; per clienti, cantieri e trasferte scegli Esterno), il punto preciso e la descrizione. Gli aiuti dicono come scrivere: la situazione, non le colpe, mai nomi. «Il pericolo c'è ancora?» decide quanto aspetta la sicurezza. La foto è facoltativa: solo il luogo.

La form di segnalazione con gli aiuti sotto ogni campo
Passo 03 segnalante

La pratica è sua, in Pratiche

La pratica è in DA VALUTARE. Mario la trova subito in Pratiche, ma non ha bottoni e non è sulla sua scrivania: il flusso lo cerca di nuovo quando la sicurezza prende in carico e quando la chiude.

L'elenco Pratiche con la segnalazione in DA VALUTARE

Atto II

Registrare per conto

Un cliente racconta qualcosa alla RLS, e preferisce non comparire. Sicurezza, RLS e preposto possono registrare al posto suo, senza il suo nome.

Passo 04 rls

Registra per conto di un collega

Stessa form della segnalazione, più Da chi arriva (un lavoratore dell'azienda, di un'impresa esterna, un visitatore o un cliente, o «l'ho visto io»). L'aiuto dice: mai il nome di chi te l'ha detto; raccontagli tu com'è andata, l'esito arriva a te.

La form di registrazione per conto con il campo Da chi arriva
Passo 05 rls

Chi ha registrato è il creatore

La pratica è in DA VALUTARE e l'RLS la tiene in osservazione. Gli avvisi di presa in carico e di esito arrivano a chi ha registrato, e gli ricordano di riferire a voce a chi ha segnalato.

La scrivania dell'RLS con la pratica registrata in osservazione

Atto III

La sicurezza e il preposto

La sicurezza valuta. Il preposto dell'area in cui è successo riceve l'avviso e può registrare, una volta, l'intervento immediato.

Passo 06 sicurezza

Da valutare, con le sei uscite

La sicurezza ha Valutata: serve un'azione, Valutata: nessuna altra azione, Valutata: le azioni vanno in una non conformità, Chiudi: è un doppione, Chiudi senza seguito e È un infortunio. Le etichette dicono la differenza; nessuna uscita è automatica.

La pratica in DA VALUTARE con i sei bottoni della sicurezza
Passo 07 preposto dell'area

L'avviso al preposto

Il preposto dell'area è letto da Reparti alla creazione. Riceve l'email d'ingresso con le variabili della pratica: mai il testo libero. Un reparto senza preposto va alla sola sicurezza.

L'email di DA VALUTARE al preposto dell'area
Passo 08 preposto dell'area

Registra l'intervento immediato

Delimitare, fermare, pulire, segnalare: scrive che cosa ha fatto subito, con una foto del luogo se vuole. Una volta sola: la pratica resta in DA VALUTARE e il termine della valutazione non si sposta.

La form dell'intervento immediato
Passo 09 preposto dell'area

Poi osserva

Dopo l'intervento il bottone sparisce. La sicurezza ritrova il testo già scritto quando valuta.

La pratica del preposto senza più il bottone dell'intervento

Atto IV

Nessuna altra azione, oppure le azioni in una non conformità

La sicurezza valuta la segnalazione della RLS: il cancello è già stato sistemato, non serve altro. Per i bancali del magazzino, invece, servono più azioni: vanno in una non conformità.

Passo 10 sicurezza

La valutazione

Le cause sono tecniche e organizzative; Perché è successo è obbligatorio in ogni valutazione (causa diretta, indiretta, radice). La classificazione — attività, che cosa poteva succedere, danno potenziale alle persone, danni a cose, DVR — serve ai dati aggregati. «Nessuna altra azione» vale anche quando l'intervento immediato è bastato.

La form di valutazione con le sette classificazioni e le cause
Passo 11 rls

L'esito torna a chi ha registrato

La pratica passa in ESITO: compito del creatore, senza bottoni, con questa email («Azione richiesta: ESITO» è il testo fisso: è un aggiornamento, non una richiesta).

L'email di ESITO
Passo 12 sicurezza

Dopo un giorno, in archivio

L'ESITO resta un giorno nel «Da fare» del segnalante, poi la pratica va in CHIUSA, in Archiviate.

La scrivania della sicurezza con le pratiche chiuse in Archiviate
Passo 13 sicurezza

Le azioni vanno in una non conformità

Quando servono più azioni, con incaricati e date diversi, la sicurezza apre prima una NC in Non conformità e azioni correttive (Registra, fonte «Quasi-infortunio», con il numero di questa segnalazione) e qui chiude con Valutata: le azioni vanno in una non conformità: la stessa valutazione, più il numero della NC. L'esito è «Azioni gestite in una non conformità»; le azioni, i promemoria e la verifica dell'efficacia stanno là.

La form della valutazione con il campo Non conformità n.

Atto V

Un'azione, con un incaricato e una data

Per la segnalazione di Mario la sicurezza decide un'azione: i fermi ai ripiani dello scaffale.

Passo 14 sicurezza

Valutata: serve un'azione

Alla valutazione si aggiungono l'azione da fare (una sola, la principale; per più azioni con incaricati diversi vedi Non conformità e azioni correttive), il tipo di azione, l'incaricato (da Dipendenti, anche la sicurezza stessa) e Entro il. Due giorni prima di «entro» la pratica torna nel «Da fare».

La form di valutazione con azione, incaricato e data
Passo 15 incaricato

Azione decisa

L'incaricato e il segnalante hanno la pratica in AZIONE DECISA, senza bottoni, e un'email ciascuno. Per un'ora l'incaricato non può ancora agire: è un avviso, non un lavoro.

La pratica in AZIONE DECISA, senza bottoni
Passo 16 segnalante

L'avviso a chi ha segnalato

È l'aggiornamento che E-10 chiede durante la trattazione. Elenca le variabili, compreso «Registrata per conto». Un cambio di incaricato o di data ne manda un altro.

L'email di AZIONE DECISA a chi ha segnalato
Passo 17 sicurezza

Azione in corso, in gestione

Dopo un'ora la pratica passa in AZIONE IN CORSO: stage in gestione, senza email. Incaricato e sicurezza la tengono in In gestione, non in Da fare; il segnalante la ritrova solo in Pratiche.

La scrivania con la pratica nella colonna In gestione
Passo 18 incaricato

Azione da completare

Due giorni prima di «entro» (a mezzanotte, primo giro dopo) torna nel «Da fare» di incaricato e sicurezza, con email e un promemoria ogni 3 giorni lavorativi. Se «entro» è già a due giorni o meno, ci arriva subito: l'incaricato riceve allora due email ravvicinate.

La scrivania dell'incaricato con la pratica in AZIONE DA COMPLETARE

Se la valutazione tarda

La direzione e il sollecito

Se la sicurezza non valuta entro 1 giorno lavorativo (pericolo presente o non so) o 3 (negli altri casi), contati dall'apertura, la pratica passa a VALUTAZIONE SOLLECITATA.

Passo 19 direzione

La direzione ha il compito, senza bottoni

Riceve l'email e un sollecito ogni giorno lavorativo, insieme alla sicurezza. Il preposto dell'area passa in osservazione. La direzione non valuta: aspetta che lo faccia la sicurezza. Il giorno dell'evento non conta, i patroni e le chiusure aziendali nemmeno.

La pratica in VALUTAZIONE SOLLECITATA per la direzione

Atto VI

Fatta, verificata, esito

Ines monta i fermi, la sicurezza verifica, Mario riceve l'esito.

Passo 20 incaricato

Azione fatta

L'incaricato scrive quando e che cosa ha fatto e, se serve, allega una prova (fattura, foto, foglio firme): serve anche per l'OT23. L'incaricato che è anche sicurezza ha due bottoni; le etichette dicono la differenza.

La form dell'azione fatta con la prova
Passo 21 sicurezza

Verifica

Verificata chiude con esito «Azione fatta e verificata». Da rifare (nome tecnico riapri_azione) torna ad AZIONE DECISA con una data nuova e svuota «Azione fatta il». La sicurezza che fa da sé usa Azione fatta e verificata dalla sicurezza e salta questo passo.

La form di verifica con l'esito
Passo 22 segnalante

L'esito arriva a chi ha segnalato

È il secondo riscontro che E-10 chiede, all'esito. L'email dice «ESITO» anche se arriva dopo che la pratica è già in archivio: parte dalla coda.

L'email di ESITO a chi ha segnalato
Passo 23 segnalante

Il segnalante vede come è finita

In ESITO Mario ha la pratica in «Da fare» per un giorno, con tutti i campi in sola lettura. Poi va in CHIUSA.

La pratica in ESITO vista da chi ha segnalato

Atto VII

Cambiare l'incaricato o la data

Ines è in ferie: la sicurezza passa l'azione a Simone, con una data nuova.

Passo 24 sicurezza

Cambia incaricato o data

Cambia incaricato o data (e Da rifare in VERIFICA) passano sempre da AZIONE DECISA: il nuovo incaricato riceve l'avviso, il segnalante riceve l'aggiornamento. Il vecchio incaricato perde la pratica se non ha mai agito; la conserva se ha agito. Una data nuova riarma il promemoria.

La form per cambiare incaricato e data con il motivo
Passo 25 incaricato

L'avviso al nuovo incaricato

Dopo un'ora ha i bottoni. Il promemoria conta dalla nuova data.

L'email di AZIONE DECISA al nuovo incaricato

Atto VIII

Doppione e senza seguito

Due segnalazioni che non chiedono un'azione.

Passo 26 sicurezza

È un doppione

Serve il numero della segnalazione collegata (solo il numero: il flusso non unisce né conta le segnalazioni). L'esito è «Doppione» e il segnalante riceve l'esito.

La form del doppione con il numero della segnalazione collegata
Passo 27 sicurezza

Senza seguito

Due motivi: Nessun rischio rilevato (non poteva fare male a nessuno) e Non riguarda la sicurezza (un guasto, una pulizia, un tema di qualità; nelle note scrivi a chi rivolgersi). L'esito è quello scelto.

La form di chiusura senza seguito con i due motivi

Atto IX

È un infortunio

Dalla pratica emerge che un collega si è tagliato una mano.

Passo 28 sicurezza

È un infortunio

Da ogni stage di lavoro la sicurezza ha È un infortunio. Scrive il numero della pratica aperta in Infortunio (non verificato) e una nota: mai dati sanitari. Nessuna email al segnalante.

La form È un infortunio con il numero della pratica di Infortunio
Passo 29 sicurezza

Archivio, senza compiti

La pratica resta in È UN INFORTUNIO: sicurezza, RLS e direzione la osservano. Il flusso non scrive in Infortunio: si collegano solo con un numero copiato a mano.

La pratica in È UN INFORTUNIO con la nota e il numero

Atto X

Correggere la classificazione in archivio

Una segnalazione chiusa si può correggere: la sicurezza ha capito meglio come stava.

Passo 30 sicurezza

Correggi la classificazione

La form è quella della valutazione, con i campi obbligatori di nuovo. Non manda email e non riapre la pratica: resta in Archiviate. Serve a tenere il registro giusto per l'esportazione.

La form di correzione in archivio

Atto XI

Il registro

Il registro è l'esportazione CSV delle pratiche: le sue colonne sono le variabili del flusso.

Passo 31 sicurezza

Pratiche, filtri ed esportazione

In Pratiche scegli il flusso e Esporta. Colonne: Numero, Processo, Stage, Stato, Creata da, Creata il, Ultimo movimento e poi tutte le variabili. Vedi la sezione sul registro sotto: prima di condividere il foglio ci sono colonne da togliere.

L'elenco Pratiche con i filtri e l'esportazione

Il registro, la riunione periodica e l'OT23

Il CSV non è pronto da consegnare. Prima di condividere il foglio togli le colonne «Creata da», «Email del preposto dell'area» ed «Email dell'incaricato»: per E-10 non servono. «Creata da» è il nome di chi ha aperto la pratica, già visibile nello Storico a chi la ha. I filtri «Create dal / al» guardano la data di apertura, non quella dell'evento; le pratiche chiuse si prendono con lo stage CHIUSA.

Per l'intervento E-10 dell'OT23 (modello OT23 2027, interventi realizzati nel 2026) si contano le pratiche chiuse con Che cosa uguale a «Quasi-infortunio» ed Esito diverso da «Doppione», «Nessun rischio rilevato» e «Non riguarda la sicurezza», divise per Reparto e per Attività in corso. Le situazioni pericolose si registrano ma non contano. «Azioni gestite in una non conformità» conta: è un quasi-infortunio valutato con misure, seguite nell'altro flusso; la colonna «Non conformità n.» dice quale.

Il minimo annuale è di 4 eventi fino a 25 lavoratori; oltre, dipendenti × coefficiente di settore (attività varie 0,20; costruzioni 0,23; trasporti e magazzini 0,24; metalli e macchinari 0,18). Per 30 persone in un'attività varia: 30 × 0,20 = 6. Il conteggio e il confronto con il minimo si fanno nel foglio: il flusso non li fa. Controlla le regole sul modulo ufficiale.

Prima della riunione periodica (oltre 15 lavoratori) esporti le pratiche dell'anno e le porti in riunione. La riunione non è nel flusso.

Il flusso non garantisce la riduzione del tasso OT23: servono la procedura firmata dal datore di lavoro, il numero minimo di eventi, le prove delle misure e la regolarità contributiva. Per questo il registro non serve a valutare le persone.

Cosa fa ciascuno

  • Chi segnala descrive la situazione (mai nomi), dice se il pericolo c'è ancora e riceve due avvisi: alla presa in carico e all'esito. Non ha bottoni dopo aver segnalato.
  • Il preposto dell'area riceve l'avviso e registra una volta l'intervento immediato. Può anche registrare per conto. Il preposto di un altro reparto non vede nulla.
  • La sicurezza valuta, assegna un'azione o manda le azioni in una non conformità, verifica o chiude già verificata, corregge in archivio e registra per conto. L'RLS osserva tutto e registra per conto. La direzione osserva e interviene solo con il sollecito.
  • L'incaricato fa l'azione e la segna come fatta. Il responsabile di chi segnala non è coinvolto: vede la pratica solo se è anche il preposto dell'area.

Con Infortunio, Non conformità, Fascicolo sicurezza, Scadenzario e Whistleblowing

  • Infortunio e malattia professionale: se qualcuno si è fatto male, anche solo una medicazione, si apre là. Da qui si usa È un infortunio e si copia il numero. Nessuna scrittura da una pratica all'altra, e l'RLS non vede le pratiche di Infortunio.
  • Non conformità e azioni correttive: quando servono più azioni, o un'azione con una verifica di efficacia a distanza di mesi, la sicurezza apre là una NC con fonte «Quasi-infortunio» e il numero di questa pratica, e qui chiude con Valutata: le azioni vanno in una non conformità scrivendo il numero della NC. Nessuna scrittura da una pratica all'altra: solo i due numeri. Il numero si corregge in archivio con Correggi il numero della non conformità.
  • Fascicolo sicurezza: formazione individuale e DPI consegnati stanno là. Una causa di formazione o di DPI si segnala qui solo come causa dell'evento.
  • Scadenzario adempimenti ricorrenti: la riunione periodica, la domanda OT23 e la comunicazione aggregata si ricordano là.
  • Whistleblowing (futuro): segnalazioni anonime, illeciti e timore di ritorsioni non passano da qui. Questo flusso non è un canale anonimo: chi vuole riservatezza chiede di registrare per conto.

Per usarlo nella tua azienda

Come adottarlo

Otto passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Se hai già adottato Infortunio, Malattia, Cessazione del rapporto, Ferie e permessi o Fascicolo sicurezza, i ruoli referente sicurezza, direzione e preposto e l'anagrafica Dipendenti ci sono già e l'import li riusa; il ruolo rls è nuovo e nasce vuoto. Se hai già la 1.0, segui invece «Passare dalla 1.0», più sotto.

  1. Importa il flusso dallo Store
  2. Assegna i ruoli
  3. Compila l'anagrafica Dipendenti
  4. Rivedi i Reparti e scegli i preposti
  5. Pubblica
  6. Firma la procedura, fuori da Iterly
  7. Dì a tutti cosa non scrivere
  8. Si parte

Importa il flusso dallo Store

Sulla scheda premi Importa. Il piano mostra due anagrafiche, Dipendenti (senza voci: è tua) e Reparti (con quattro voci: Ufficio, Magazzino, Produzione, Esterno), e quattro ruoli: referente sicurezza, direzione, rls e preposto. Con Crea ciò che manca e importa il flusso arriva come bozza. Se hai già un'anagrafica dipendenti senza i campi nome, email e responsabile, il piano la segna come conflitto: aggiungili prima di importare.

La scheda del flusso nello Store con i ruoli da creare e il bottone Importa Il piano dell'import: due anagrafiche, Reparti con le sue voci iniziali, e i ruoli da creare L'esito dell'import, con i ruoli creati e le anagrafiche

Assegna i ruoli

Metti almeno un utente in referente sicurezza e in direzione. Il ruolo rls nasce vuoto: mettici chi è rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il ruolo preposto serve a chi registra per conto: mettici i preposti. Il preposto dell'area non è un ruolo di per sé: lo scegli in Reparti.

Il ruolo assegnato a un utente L'elenco dei ruoli, ciascuno con il suo utente

Compila l'anagrafica Dipendenti

Apri Dipendenti e scrivi, per ognuno, nome, email (la stessa dell'utente) e responsabile. L'incaricato di un'azione si sceglie da qui, e anche i preposti dei reparti. Scrivi prima i responsabili, poi i collaboratori. Senza il record di una persona, quella persona non si può scegliere come incaricato.

L'anagrafica Dipendenti con i responsabili

Rivedi i Reparti e scegli i preposti

Apri Reparti: arrivano Ufficio, Magazzino, Produzione, Esterno (clienti, cantieri e trasferte), senza preposto. Rinomina, aggiungi o togli i reparti della tua azienda, e per ciascuno scegli il preposto dell'area (una Relazione verso Dipendenti). Un reparto senza preposto va alla sola sicurezza. Il preposto si legge alla creazione: se cambi l'anagrafica dopo, la pratica resta a chi c'era. Se hai già un'anagrafica Reparti l'import la riusa e non aggiunge voci: aggiungi prima il campo «preposto» (Relazione verso Dipendenti), o il preposto dell'area non riceve nulla e la pratica va alla sola sicurezza (l'import lo avvisa). Se l'anagrafica non ha il campo «nome» il piano la segna come conflitto e il campo Reparto resta senza opzioni: aggiungi il campo prima di importare.

L'anagrafica Reparti con le quattro voci e il preposto della Produzione

Pubblica

Apri la bozza nel designer e premi Salva e pubblica. Gli avvisi di pubblicazione sui ruoli senza utenti si risolvono assegnando i ruoli.

Il designer con il bottone Salva e pubblica Il flusso pubblicato nell'elenco dei flussi

Firma la procedura, fuori da Iterly

L'intervento E-10 dell'OT23 chiede una procedura aziendale datata e firmata dal datore di lavoro: raccogliere gli eventi di personale e appaltatori, risalire alle cause dirette, indirette e radice, applicare misure correttive e dare un riscontro a chi segnala. Iterly non la scrive e non la firma: il flusso ne è lo strumento. Fai rivedere flusso e procedura da un consulente della sicurezza e da un legale.

Dì a tutti cosa non scrivere

Niente nomi, niente colpe, niente dati sanitari, foto solo del luogo. E un pericolo grave e immediato si dice prima a voce al preposto: il flusso non è un allarme. L'obbligo dell'art. 15 DL 159/2025 riguarda le imprese oltre 15 dipendenti e, al 15/10/2026, non esistono ancora linee guida né decreto attuativo; E-10 dell'OT23 non ha soglia. Il flusso è offerto a tutte le aziende.

Si parte

Da questo momento ogni lavoratore trova Quasi-infortunio e situazioni pericolose fra le pratiche che può avviare.

La scrivania di un lavoratore con il flusso da avviare

Per chi ha già la 1.0

Passare dalla 1.0

La 1.1 non aggiorna la 1.0: si installa accanto, e le pratiche aperte si chiudono sulla vecchia. Cambia una sola cosa: la sicurezza ha l'uscita Valutata: le azioni vanno in una non conformità, con il numero della NC, al posto di «nessuna altra azione» più il numero scritto in «Segnalazione collegata n.». Stage, ruoli e anagrafiche sono gli stessi: non devi aggiungere nessun campo a mano.

Passo 32 amministratore

1. Guarda il piano e importa la 1.1

Dalla scheda dello Store, Importa. Il piano dice Già presente, riusato per Dipendenti, Reparti (le quattro voci non si reinseriscono) e per i quattro ruoli: niente da creare né da compilare. Importa il flusso, aprilo dal designer e Salva e pubblica. Se non usi ancora Non conformità e azioni correttive, adottalo dallo Store prima di passare: è lì che si apre la NC.

Il piano dell'import della 1.1: le anagrafiche e i ruoli già presenti e riusati
Passo 33 amministratore

2. Chiudi la 1.0 alle segnalazioni nuove

Apri il designer della 1.0, in Inventory scegli le due azioni di creazione, Segnala un quasi-infortunio o una situazione pericolosa e Registra per conto di un collega, e in Only show action if scrivi false su entrambe. Non togliere i ruoli: un'azione senza ruoli la può avviare chiunque.

Il designer della 1.0 con la guardia false sull'azione di segnalazione
Passo 34 amministratore

3. Cambia nome alla vecchia

Nel designer cambia la Label della 1.0 in qualcosa come Quasi-infortunio e situazioni pericolose (1.0, in chiusura), così nessuno le confonde: fino ad allora chi avvia una pratica vede due voci con lo stesso nome. Le pratiche aperte restano sulla 1.0 e lì si chiudono: l'import non le sposta sulla nuova.

L'elenco dei flussi con la 1.0 in chiusura e la 1.1, entrambe pubblicate
Passo 35 referente sicurezza

4. Le pratiche già chiuse non cambiano

Una segnalazione chiusa sulla 1.0 con «Nessuna altra azione» e il numero della NC in Segnalazione collegata n. resta com'era: nel registro conta come prima. Da adesso le azioni in una NC hanno l'uscita e l'esito propri, e il numero sta in «Non conformità n.».

Una pratica della 1.0 chiusa, con il numero della NC in Segnalazione collegata n.

Da sapere

  • Non è un canale anonimo. Lo Storico e Pratiche mostrano chi ha creato la pratica a chi la ha: sicurezza, RLS, direzione, preposto dell'area, incaricato. Chi vuole riservatezza chiede a sicurezza, RLS o preposto di registrarla per conto; l'anonimato vero spetta al futuro Whistleblowing.
  • Chi ha la pratica legge tutto, foto e testi compresi: nessuna form è ristretta, quindi i testi non devono contenere nomi. Una foto sostituita resta nello Storico, scaricabile da chi ha la pratica.
  • Il registro esportato contiene «Creata da», il nome di chi ha aperto la pratica, già visibile nello Storico a chi la ha, e le due email. Tolte nel foglio prima di condividerlo.
  • Non è un allarme. Un pericolo grave e immediato si dice prima a voce; le email partono dal giro della coda.
  • Il flusso non conta: minimi E-10, ricorrenze, tempi medi e indicatori si calcolano nel foglio dall'esportazione. Non trasmette nulla al Ministero né all'INAIL e non garantisce la riduzione OT23.
  • Una sola azione tracciata per pratica; più azioni con incaricati e date diversi vanno in Non conformità e azioni correttive, con Valutata: le azioni vanno in una non conformità e il numero copiato nei due versi. Le situazioni pericolose non contano per E-10: l'esportazione le separa con «Che cosa».
  • Il preposto dell'area si legge da Reparti alla creazione: se l'anagrafica cambia dopo, la pratica resta a chi c'era. Un reparto senza preposto va alla sola sicurezza. Il preposto riceve l'email anche per le pratiche che ha registrato lui.
  • Il responsabile di chi segnala non è coinvolto; vede la pratica solo se è anche il preposto dell'area.
  • La pratica di chi ha segnalato non è sulla sua scrivania in DA VALUTARE né da AZIONE IN CORSO in poi: la trova in Pratiche. Ha il compito solo in AZIONE DECISA ed ESITO.
  • Gli avvisi di AZIONE DECISA e di ESITO hanno il testo fisso «Azione richiesta: …» e nessun bottone: sono aggiornamenti. Partono dalla coda anche se la pratica è già uscita dallo stage, e l'incaricato con «entro» vicino ne riceve due ravvicinate (AZIONE DECISA e AZIONE DA COMPLETARE). Elencano le variabili, compreso «Registrata per conto».
  • L'incaricato ha i bottoni un'ora dopo l'assegnazione; se è sostituito e non ha mai agito, perde la pratica. Il promemoria di «entro» parte a mezzanotte.
  • Escalation: conta i giorni lavorativi dall'apertura, non dal giorno dell'evento; patrono e chiusure aziendali non entrano. In VALUTAZIONE SOLLECITATA la direzione riceve un sollecito ogni giorno lavorativo. Dopo «entro» nessuna escalation alla direzione: i solleciti vanno a incaricato e sicurezza.
  • «È un infortunio» non manda email e non si collega a Infortunio: resta il numero scritto a mano. «Segnalazione collegata n.» è un testo, non verificato.
  • La correzione in archivio non manda email e non riapre la pratica. Iterly non cancella le pratiche da solo: i tempi di conservazione li decide il titolare.
  • Normativa. DL 159/2025, art. 15 e OT23 2027 (intervento E-10) sono stati consultati il 15/10/2026; gli artt. 19, 20 e 50 del D.Lgs. 81/2008 vanno riscontrati su Normattiva. Informativa privacy per segnalazioni e foto da definire. Nessuna revisione legale.

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