Guida al flusso · Procedimento disciplinare
Procedimento disciplinare, passo per passo
Una contestazione disciplinare seguita dai fatti alla sanzione, cambiando utente a ogni passaggio: l'ufficio personale apre il procedimento con le regole del CCNL, registra la sospensione cautelare, cerca le sanzioni in vigore, registra la contestazione consegnata e le giustificazioni; scaduti i termini la direzione decide e l'ufficio personale registra la consegna; la sanzione resta valida per la recidiva. Accanto: l'audizione con il rinvio e le sanzioni scritte ancora chiuse, la contestazione integrativa, il collegio di conciliazione, la proroga e il termine superato, il rimprovero verbale già fatto, il licenziamento con la pratica di Cessazione, le regole da correggere, l'annullamento, il rapporto cessato, l'eliminazione degli atti, la scheda, il registro e chi vede.
- Flusso
- Procedimento disciplinare
- Versione
- 1.0 — quattordici stage
- Chi lo usa
- Ufficio personale (istruisce e registra), direzione (decide). Il dipendente non entra nella pratica
- Azienda di fantasia
- Immobiliare Belvedere, Borgo Sereno
- Percorsi
- Avvio e sospensione cautelare, contestazione, difese e decisione, recidiva, audizione e integrativa, collegio, proroga e termine superato, rimprovero verbale, licenziamento, regole da correggere, annullamento e rapporto cessato, eliminazione degli atti, scheda e chi vede
- Schermate
- 55
Azienda, persone, fatti e pratiche sono di fantasia; le regole «CCNL esempio A» e «CCNL esempio B» sono esempi, non i termini di un contratto collettivo. Le schermate sono vere: sono state catturate percorrendo il flusso, e ogni passaggio che la guida racconta è avvenuto davvero. Il flusso è registro e regia, non un sistema di invio: non scrive le lettere, non le consegna e non decide; registra fatti, date e documenti, calcola i termini, impedisce le sanzioni scritte prima del termine e ricorda. La normativa seguita è limitata all'art. 7 commi 2-8 L. 300/1970. Nessuna revisione legale: il conteggio dei cinque giorni, il termine per decidere, la decorrenza della recidiva, l'esecuzione nei 20 giorni e la conservazione sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare, in attesa di revisione; fai rivedere il flusso, le regole e i modelli al consulente del lavoro, al consulente privacy e a un legale prima dell'uso.
Chi c'è dentro
Due ruoli da assegnare — ufficio personale e direzione, gli stessi degli altri flussi del personale — e nessun altro. Il dipendente non è un utente della pratica: si sceglie dall'anagrafica Dipendenti, e le lettere gli arrivano fuori da Iterly. I termini del CCNL stanno nell'anagrafica Regole disciplinari; i documenti nell'archivio riservato Atti disciplinari.
| Persona | Ruolo | Cosa fa nel flusso |
|---|---|---|
| Carla Benedetti | ufficio personale | Avvia e istruisce: registra contestazioni, consegne, giustificazioni, audizioni, sospensioni cautelari, proroghe, il collegio e l'esecuzione; conserva ed elimina gli atti. Non decide. Legge tutto. |
| Guido Marino | direzione | Decide: archivia o sceglie la sanzione, anche dopo il termine, motivando. Può avviare un procedimento. Segue gli altri passi in «In osservazione». Legge tutto e apre l'archivio. |
| Fabio Esposito | dipendente | Il dipendente a cui si contesta. È solo un nome dell'anagrafica Dipendenti: anche con un utente, non apre la pratica. |
| Lucia, Elena, Mirko, Sara, Ivana, Renato, Walter, Nadia, Ugo, Pietro | dipendente | Gli altri procedimenti dell'agenzia, ciascuno a un punto diverso: l'audizione, il collegio, la proroga e il termine superato, il rimprovero verbale, il licenziamento, le regole da correggere, l'annullamento, il rapporto cessato, l'eliminazione. |
| Anna Amministratrice | amministratore | Amministra l'azienda senza i due ruoli: della pratica vede solo il Riepilogo, ma apre l'archivio degli atti. |
La mappa
Una pratica è una contestazione disciplinare a un dipendente (uno o più addebiti nella stessa lettera), dai fatti alla sanzione e alla sua validità per la recidiva, fino all'eliminazione dei documenti. Quattordici stage: tre sono attese «in gestione», senza email (le difese, la recidiva, la conservazione).
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CREAZIONE ufficio personale o direzione
- Avvia un procedimento disciplinare: dipendente, regole disciplinari, date, origine, fatti, regola violata, chi ha riferito.
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ISTRUTTORIA ufficio personale
- **Registra la contestazione consegnata** ATTESA DIFESE
- **Registra un rimprovero verbale già fatto** VALIDA PER LA RECIDIVA
- **Registra una sospensione cautelare** (in loopback) ISTRUTTORIA
- **Archivia senza contestare**, **Chiudi: il rapporto è cessato** CONSERVAZIONE
- **Annulla: aperta per errore** CHIUSA
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ATTESA DIFESE ufficio personale, in gestione
- giustificazioni, integrativa, sospensione cautelare e sua revoca (in loopback) ATTESA DIFESE
- **Registra la richiesta di essere sentito** AUDIZIONE
- il giorno dopo il termine per le difese DECISIONE
- le regole scelte non si trovano più REGOLE DA CORREGGERE
- rapporto cessato CONSERVAZIONE
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REGOLE DA CORREGGERE ufficio personale
- **Scegli le regole disciplinari** ATTESA DIFESE
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AUDIZIONE ufficio personale
- **Registra l'audizione svolta**, o il dipendente non si è presentato DECISIONE
- rinvio, giustificazioni, revoca della sospensione (in loopback) AUDIZIONE
- contestazione integrativa ATTESA DIFESE
- rapporto cessato CONSERVAZIONE
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DECISIONE direzione (decide) e ufficio personale (registra)
- **Decidi**: rimprovero scritto, multa, sospensione, licenziamento (solo dopo i termini) COMUNICAZIONE
- **Decidi: rimprovero verbale fatto** VALIDA PER LA RECIDIVA
- **Archivia: nessuna sanzione**, rapporto cessato CONSERVAZIONE
- difese tardive, proroga, revoca della sospensione (in loopback) DECISIONE
- audizione o integrativa AUDIZIONE o ATTESA DIFESE
- il giorno dopo il termine per decidere TERMINE SUPERATO
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TERMINE SUPERATO direzione e ufficio personale
- **Archivia: le giustificazioni si intendono accolte**, rapporto cessato CONSERVAZIONE
- **Decidi comunque, motivando** DECISIONE
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COMUNICAZIONE ufficio personale
- **Registra la consegna del provvedimento** VALIDA PER LA RECIDIVA
- **Registra la consegna della lettera** (licenziamento) CESSAZIONE
- **Torna alla decisione** DECISIONE
- rapporto cessato CONSERVAZIONE
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CESSAZIONE ufficio personale
- **Registra il numero della pratica di Cessazione** CONSERVAZIONE
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VALIDA PER LA RECIDIVA ufficio personale, in gestione
- esecuzione, un atto o un'impugnazione (in loopback) VALIDA PER LA RECIDIVA
- **Il dipendente ha chiesto il collegio di conciliazione** COLLEGIO
- due anni dopo la consegna, o rapporto cessato CONSERVAZIONE
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COLLEGIO ufficio personale
- invito dell'ITL, nomina del rappresentante (in loopback) COLLEGIO
- sanzione confermata o ridotta VALIDA PER LA RECIDIVA
- sanzione annullata, o senza effetto per nomina mancata; rapporto cessato CONSERVAZIONE
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CONSERVAZIONE ufficio personale, in gestione
- aggiorna gli atti, sposta l'eliminazione CONSERVAZIONE
- alla data di eliminazione, o **Elimina i documenti adesso** ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI
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ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI ufficio personale
- **Registra l'eliminazione**, dopo aver eliminato i documenti nell'archivio CHIUSA
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CHIUSA ufficio personale e direzione
- Dodici esiti: Annullato; Archiviato senza contestazione, dopo le difese, per termine superato; Chiuso: rapporto cessato; Rimprovero verbale, Rimprovero scritto, Multa, Sospensione dal lavoro, Licenziamento; Sanzione annullata dal collegio; Sanzione senza effetto.
Come leggerla
Ogni passo è una schermata vera, scattata nell'ordine in cui le cose sono successe a Immobiliare Belvedere. I numeri delle pratiche e le date sono quelli del giorno in cui le schermate sono state fatte: nella tua azienda saranno altri.
Il tempo, nelle schermate, è stato fatto passare spostando le date (il termine per le difese, il giorno dell'audizione, il termine per decidere, la fine della conservazione): per questo in qualche riepilogo o email una data cade prima di un'altra che, nella realtà, verrebbe dopo — per esempio un termine per le difese anteriore alla contestazione. Le altre pratiche dell'agenzia sono state portate al loro punto prima delle schermate.
Le regole «CCNL esempio A» e «CCNL esempio B» sono esempi scritti per la guida, non i termini di un contratto collettivo: le tue le scrivi con il consulente del lavoro.
I termini che calcola il flusso
Cinque giorni per le difese (art. 7 L. 300/1970), o i giorni del CCNL se sono di più: di calendario dal giorno in cui il dipendente ha ricevuto la contestazione; se l'ultimo giorno non è lavorativo (sabato, domenica, festività nazionali) slitta al primo lavorativo dopo. Le sanzioni scritte (rimprovero scritto, multa, sospensione, licenziamento) compaiono dal giorno dopo sia il termine di legge sia quello del CCNL: prima non si possono registrare. Il rimprovero verbale e l'archiviazione si possono decidere sempre.
Il termine per decidere, se la regola lo prevede: in giorni di calendario dall'ultima difesa ricevuta (giustificazioni o audizione) o, senza difese, dalla scadenza delle difese. Un CCNL che conta in giorni lavorativi o sempre dalla scadenza dà un termine più lungo: Iterly avvisa prima (scelta prudente). Promemoria alle 8 dell'ultimo giorno, anche in COMUNICAZIONE perché il CCNL di solito conta fino alla consegna. Il giorno dopo, TERMINE SUPERATO: non blocca, la direzione archivia o decide motivando. Con «Solo Statuto dei lavoratori» non c'è un termine: vale la tempestività, e restano i solleciti.
La proroga del termine per decidere, se la regola ha i giorni di proroga: una volta, registrata prima della scadenza.
Il collegio di conciliazione: il dipendente può chiederlo entro 20 giorni dalla consegna del provvedimento, e la sanzione resta sospesa; dall'invito dell'Ispettorato l'azienda ha 10 giorni per nominare il rappresentante, altrimenti la sanzione non ha effetto.
La recidiva: due anni dal giorno in cui il dipendente ha ricevuto il provvedimento.
La conservazione: 60 mesi dalla consegna per sanzioni e licenziamenti, 12 mesi dalla chiusura per archiviazioni e rapporti cessati; poi l'avviso per eliminare i documenti.
Le ore sono quelle di Roma: nelle due domeniche del cambio d'ora le 8 diventano le 7 o le 9.
Le regole disciplinari e il codice
L'anagrafica «Regole disciplinari» contiene i giorni del tuo CCNL: per le difese, per decidere, di proroga. Arriva con una sola voce, «Solo Statuto dei lavoratori» (cinque giorni, nessun termine per decidere). Prima della prima pratica aggiungi le regole del contratto che applicate, scritte con il consulente del lavoro: Iterly non precarica nessun CCNL. I giorni si scrivono come numero intero, senza parole: con un testo come «cinque» ogni registrazione si ferma con «non è un numero intero».
Due esempi di come si compila, da far verificare al consulente (non sono i termini di un contratto): «CCNL esempio A» con 5 giorni per le difese, 15 per decidere e 30 di proroga; «CCNL esempio B» con 6 giorni per le difese, 6 per decidere e nessuna proroga. Cambiare i giorni di una regola non cambia le date già calcolate: valgono dal ricalcolo successivo.
Il codice disciplinare va affisso in un luogo accessibile a tutti; senza affissione si sanzionano solo condotte evidentemente illecite. Iterly non controlla l'affissione: «Regola violata» chiede l'articolo del codice o del CCNL.
Le sanzioni e i loro massimi (art. 7 c. 4): la multa fino a 4 ore di retribuzione base, la sospensione fino a 10 giorni, nessun mutamento definitivo del rapporto. Le opzioni arrivano ai massimi di legge: quelli del vostro CCNL, spesso più bassi, li controlla chi decide.
Chi legge che cosa
Una sola platea: ufficio personale e direzione. Tutte le form sono riservate a loro, salvo il Riepilogo, che mostra solo nome, regole, date, termini, sospensione cautelare in corso sì o no ed esito per categoria. Nelle email, nelle colonne e nel CSV non ci sono fatti, origine, regola violata, difese, motivazioni, ore o giorni della sanzione, né chi ha riferito.
Chi ha segnalato e i testimoni si scrivono solo in «Chi ha riferito i fatti», che leggono ufficio personale e direzione. Se il dipendente chiede da dove vengono le informazioni, si indica il ruolo o l'ufficio, non il nome. Con l'origine «Canale di segnalazione» non si scrive chi ha segnalato: la contestazione si regge su fatti verificati dall'azienda.
Nessun dato di salute, anche quando l'origine è Malattia: si scrive il fatto (l'assenza alla visita di controllo, l'attestato mancante), mai la diagnosi.
L'amministratore dell'azienda senza i ruoli vede l'elenco e il Riepilogo, non i fatti, le difese e la decisione, e non ha scheda, PDF ed export; ma apre l'archivio «Atti disciplinari» e scarica ogni documento, anche dalla pratica se conosce il file. Un collega senza la pratica riceve un rifiuto.
Il dipendente non entra nella pratica. Se chiede di accedere ai suoi dati, la richiesta si segue in Richieste degli interessati GDPR; la scheda e il PDF del procedimento li hanno ufficio personale e direzione.
L'avvio
La scrivania dell'ufficio personale
Carla, ufficio personale, trova Procedimento disciplinare fra le pratiche che può avviare. Lo avviano solo l'ufficio personale e la direzione: per tutti gli altri il flusso non esiste. In «Da fare» e «In gestione» ci sono gli altri procedimenti dell'agenzia, che la guida percorre più avanti.
Avvia un procedimento disciplinare
Il dipendente dall'anagrafica Dipendenti, le regole disciplinari del vostro CCNL (i giorni per le difese, per decidere e di proroga), quando sono avvenuti i fatti e quando l'azienda li ha conosciuti, l'origine, i fatti come li scriverai nella contestazione, la regola violata e chi li ha riferiti. Fatti, origine, regola e nomi li leggono solo ufficio personale e direzione.
L'istruttoria
La pratica è in ISTRUTTORIA, nel «Da fare» di Carla con un sollecito ogni 3 giorni lavorativi: la contestazione va fatta presto. Da qui si registra la contestazione consegnata, un rimprovero verbale già fatto, una sospensione cautelare, l'archiviazione senza contestare, l'annullamento o la chiusura per rapporto cessato. Il Riepilogo è vuoto: le date le scrive il motore.
Registra una sospensione cautelare
I fatti sono gravi e accaduti davanti ai clienti: Fabio è allontanato mentre si sentono i colleghi. La sospensione cautelare non è una sanzione: è pagata, salvo che il CCNL dica altro, e finisce con la decisione. La lettera va in Atti, una riga con il suo documento.
La contestazione
Cerca le sanzioni in vigore
Prima di scrivere la contestazione Carla cerca il nome in Esportazione e Storico: c'è un procedimento di qualche mese fa in VALIDA PER LA RECIDIVA, un rimprovero scritto. Iterly non collega le pratiche dello stesso dipendente: la recidiva si cerca, e le sanzioni in vigore sono le pratiche in quello stage.
Il documento della contestazione
La lettera di contestazione si prepara con il modello del consulente e si consegna fuori da Iterly. Qui si registra come documento dell'archivio Atti disciplinari, dalla riga della griglia: codice e tipo arrivano dalla riga e il file prende il nome dal codice. Mai il nome del dipendente.
Registra la contestazione consegnata
Il giorno in cui la lettera è arrivata al dipendente e come: a mano firmata per ricevuta, rifiutata davanti a un testimone, raccomandata, compiuta giacenza, PEC, email. La prova della consegna va in Atti. «Recidiva contestata» dice se la lettera richiama le sanzioni degli ultimi due anni. Da qui il motore conta i termini.
Attesa difese, in gestione
La pratica passa in ATTESA DIFESE, nella sezione «In gestione»: è dell'ufficio personale ma non chiede niente e non manda email, perché il lavoro arriva da fuori (le giustificazioni, una richiesta di audizione). Alla scadenza si muove da sola.
I termini nel Riepilogo
Il Riepilogo dice il termine per le difese e il termine per decidere, calcolati dalle regole scelte. Il quinto giorno (o quello del CCNL) è di calendario; se non è lavorativo slitta al primo lavorativo dopo. La sospensione cautelare risulta «In corso».
Le difese e la decisione
Registra le giustificazioni scritte
Il giorno in cui sono arrivate, quello in cui sono state spedite (per i cinque giorni conta la spedizione), una sintesi e la lettera in Atti. Il termine per decidere si ricalcola dall'ultima difesa ricevuta. Le giustificazioni arrivate tardi si registrano anche in DECISIONE.
L'email: termine per le difese scaduto
Il giorno dopo il termine la pratica passa in DECISIONE e scrive alla direzione e all'ufficio personale. Nell'email solo nome, regole e date: nessun fatto, nessuna difesa, nessuna motivazione. Poi un sollecito ogni 3 giorni lavorativi, il promemoria l'ultimo giorno per decidere.
Le sanzioni della direzione
Passati sia il termine di legge sia quello del CCNL, Guido, direzione, ha le sei decisioni: archiviare, rimprovero verbale, rimprovero scritto, multa, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, licenziamento. Decide la direzione: l'ufficio personale istruisce e registra, ma non ha queste azioni.
Decidi: sospensione dal lavoro
I giorni (fino a 10, il massimo di legge; molti CCNL ne prevedono meno) e la motivazione, che va nel provvedimento scritto e riguarda solo fatti già contestati. La sospensione cautelare si chiude con la decisione.
L'email: il provvedimento da consegnare
La pratica passa in COMUNICAZIONE e avvisa l'ufficio personale, con un sollecito ogni giorno lavorativo. Il provvedimento si prepara con il modello del consulente e si consegna fuori da Iterly. Il termine del CCNL di solito vale fino alla comunicazione: l'ultimo giorno arriva un promemoria anche qui.
Registra la consegna del provvedimento
Il giorno in cui il provvedimento è arrivato al dipendente, come, e il documento in Atti. Da qui decorrono i 20 giorni per chiedere il collegio e i due anni della recidiva.
Valida per la recidiva
Il riepilogo della sanzione
La pratica è in VALIDA PER LA RECIDIVA, in gestione e senza email: il termine per chiedere il collegio (20 giorni), utilizzabile per la recidiva fino al (due anni dalla consegna), la data in cui eliminare i documenti (60 mesi dalla consegna). L'esito dice la categoria: «Sospensione dal lavoro».
Registra l'esecuzione
Come è stata eseguita la sanzione: le date della sospensione o il mese della trattenuta, per il consulente. Iterly non blocca l'esecuzione nei 20 giorni del collegio: molte aziende eseguono una sospensione dopo. Passati i due anni la pratica va da sola in conservazione.
L'audizione e la contestazione integrativa
Registra la richiesta di essere sentito
Lucia chiede di essere sentita. Il giorno della richiesta, quello dell'audizione, ora e luogo, e in Atti la richiesta e la convocazione. Il dipendente può farsi assistere da un rappresentante sindacale.
L'email: audizione da svolgere
La pratica passa in AUDIZIONE e avvisa l'ufficio personale. Il giorno dell'audizione, alle 8, arriva un promemoria; due giorni dopo, se l'esito non è registrato, un avviso.
Rinvia l'audizione
Il rappresentante che la assiste non è disponibile: il rinvio si concede e si registra, con la nuova data, l'ora, il luogo e il motivo. Il promemoria si sposta con la data.
Registra l'audizione svolta
Chi ha assistito il dipendente e il verbale firmato in Atti. L'audizione vale come ultima difesa: il termine per decidere si conta da qui. Se il dipendente non si presenta o rinuncia, c'è l'azione apposta.
Le sanzioni scritte ancora chiuse
L'audizione si è svolta prima della scadenza delle difese: la pratica è in DECISIONE, ma Guido vede solo Archivia e Rimprovero verbale. Le sanzioni scritte compaiono dal giorno dopo il termine di legge e quello del CCNL, senza un'email dedicata: nessuna sanzione scritta prima del termine.
Registra una contestazione integrativa
Dall'audizione emerge un fatto nuovo: si contesta per iscritto. Il giorno in cui l'integrativa è arrivata, come, che cosa si aggiunge e la lettera in Atti. La pratica torna in ATTESA DIFESE.
I termini ripartono
Il termine per le difese e quello per decidere ripartono dall'integrativa; la prima contestazione resta com'era, perché un licenziamento ha effetto dal giorno in cui è arrivata la prima.
Il collegio di conciliazione
Il dipendente chiede il collegio
Elena ha ricevuto una multa e, entro 20 giorni, chiede il collegio di conciliazione all'Ispettorato. Fino alla decisione del collegio la sanzione è sospesa. Il giorno in cui la richiesta è arrivata e la copia in Atti.
L'email: collegio di conciliazione
La pratica passa in COLLEGIO, nel «Da fare» dell'ufficio personale fino alla decisione del collegio.
Registra l'invito dell'ITL
Dal giorno dell'invito l'azienda ha 10 giorni per nominare il suo rappresentante; se non lo fa, la sanzione non ha effetto. Il motore calcola il termine, manda un promemoria al settimo giorno e un avviso il giorno dopo la scadenza.
Registra la nomina del rappresentante
Il giorno della nomina. Dopo, la sanzione «senza effetto» per nomina mancata non è più offerta.
Registra la decisione del collegio
Sanzione confermata o ridotta, con la sanzione dopo il collegio e il verbale in Atti: la pratica torna valida per la recidiva. L'esito resta la categoria originale («Multa»): la riduzione si legge nella pratica. Se il collegio annulla la sanzione c'è un'azione a parte, che va in conservazione.
La proroga e il termine superato
Registra la proroga comunicata
La regola di Mirko prevede una proroga del termine per decidere. Solo se l'avete comunicata per iscritto prima della scadenza, una volta sola: il giorno della comunicazione e la lettera in Atti. Il termine si allunga dei giorni della regola. Prima si registrano le difese arrivate: una difesa registrata dopo ricalcola il termine senza la proroga.
L'email: termine per decidere superato
Il giorno dopo il termine per decidere la pratica passa in TERMINE SUPERATO e avvisa direzione e ufficio personale, con un sollecito ogni 2 giorni lavorativi. Il termine superato non blocca: la direzione sceglie.
Archivia o decidi comunque
Due scelte della direzione: archiviare perché le giustificazioni si intendono accolte, o decidere comunque scrivendo perché. Se il vostro CCNL dice che, passato il termine, le giustificazioni si intendono accolte, si archivia; nel dubbio, chiedi al consulente prima di decidere.
Decidi comunque, motivando
Il motivo per cui si decide dopo il termine resta nella pratica. La pratica torna in DECISIONE senza un nuovo avviso di termine superato.
Decidi: rimprovero scritto
Una sanzione scritta, con la motivazione. Poi la consegna, come per la sospensione.
Archivia: le giustificazioni si intendono accolte
Per Sara il termine è passato e la direzione archivia: il motivo, se è stato detto al dipendente per iscritto, e una lettera in Atti se c'è. L'esito è «Archiviato: termine per decidere superato» e i documenti si conservano 12 mesi.
Il rimprovero verbale già fatto
Registra un rimprovero verbale già fatto
La responsabile ha rimproverato a voce Ivana, dopo averla sentita. Non è un utente della pratica: Carla registra quando la contestazione e la difesa a voce sono avvenute, che cosa ha detto la dipendente, chi ha fatto il rimprovero e quando. La pratica va subito in VALIDA PER LA RECIDIVA, per due anni. Il rimprovero verbale non ha la guardia dei cinque giorni.
Il licenziamento
Decidi: licenziamento
Con o senza preavviso (giustificato motivo soggettivo o giusta causa), la motivazione e una conferma: il consulente ha verificato che il CCNL e il codice disciplinare non puniscono questo fatto con una sanzione conservativa.
Solo la consegna della lettera
Dopo un licenziamento, in COMUNICAZIONE l'ufficio personale registra la consegna della lettera, non quella di un provvedimento. Se la decisione va cambiata prima della consegna, Torna alla decisione svuota l'esito e la direzione decide di nuovo.
L'email: la pratica di Cessazione
Consegnata la lettera, la pratica passa in CESSAZIONE e chiede il numero della pratica di Cessazione del rapporto, con un sollecito ogni 2 giorni lavorativi. L'uscita del dipendente si segue là.
Registra il numero della pratica di Cessazione
In Cessazione del rapporto il percorso è «Licenziamento» con la procedura disciplinare attestata come completata; nel campo «Circostanze» si scrive il numero di questo procedimento e non si allegano contestazione, giustificazioni o provvedimento: un allegato non si elimina. Qui si scrive il numero di quella pratica. Il licenziamento ha effetto dal giorno in cui è arrivata la prima contestazione (art. 1 c. 41 L. 92/2012): dillo al consulente.
Le regole da correggere
L'email: regole da correggere
Nell'anagrafica qualcuno ha rinominato «CCNL esempio B» in «CCNL esempio B, rinnovo 2026». Alla prima registrazione la pratica di Walter non trova più le sue regole: invece di perdere il termine per decidere senza dirlo, passa in REGOLE DA CORREGGERE e avvisa l'ufficio personale, con un sollecito ogni giorno lavorativo.
Scegli le regole disciplinari
Carla sceglie la regola giusta e i termini si ricalcolano dall'ultima contestazione: la pratica torna in ATTESA DIFESE. Il termine per decidere riparte dalla scadenza delle difese, non dall'ultima difesa. Una regola usata da pratiche aperte non si rinomina e non si elimina: se ne aggiunge una nuova.
L'annullamento e il rapporto cessato
Annulla: aperta per errore
Il procedimento di Nadia è stato aperto per un fatto di un'altra persona. Si annulla con una conferma: nessun documento è stato caricato, oppure sono già stati eliminati dall'archivio. La pratica chiude subito, «Annullato».
Chiudi: il rapporto è cessato
Ugo si è dimesso prima della decisione: il giorno della cessazione e il numero della pratica di Cessazione del rapporto. Da qualunque stage prima della consegna la pratica chiude «Chiuso: rapporto cessato» e conserva i documenti 12 mesi; da VALIDA PER LA RECIDIVA o COLLEGIO esito e date restano.
La conservazione e l'eliminazione degli atti
La conservazione, in gestione
Ogni procedimento chiuso passa da CONSERVAZIONE, in gestione e senza email: 60 mesi dalla consegna per sanzioni e licenziamenti, 12 mesi dalla chiusura per archiviazioni e rapporti cessati. Si può spostare la data in avanti, scrivendo perché (una causa, un collegio, un'ispezione).
L'email: è ora di eliminare
Il procedimento di Pietro è stato archiviato un anno fa: i 12 mesi sono passati, la pratica va in ELIMINAZIONE DEI DOCUMENTI e avvisa l'ufficio personale, con un sollecito ogni 5 giorni lavorativi.
L'archivio Atti disciplinari
L'archivio lo aprono l'ufficio personale e la direzione (i ruoli della struttura) e l'amministratore. I documenti hanno il codice della pratica, mai un nome: si trovano senza sapere di chi sono.
Elimina il documento nell'archivio
Carla elimina, uno per uno, i documenti con i codici della pratica. Il file sparisce; resta una riga di registro senza il contenuto.
Il segnaposto negli atti
Nella pratica ogni riga dice «Documento eliminato il …»: il registro resta, il file no.
Registra l'eliminazione
La conferma di aver eliminato i documenti dall'archivio. La pratica chiude con la data; dopo, l'amministratore può eliminare i dati della pratica chiusa, con il motivo.
Chiusa, in Archiviate
La pratica resta in «Archiviate» con le date e l'esito.
Scheda, registro e chi vede
La scheda della pratica
Ufficio personale e direzione hanno la scheda completa, il PDF e l'export: i fatti, chi li ha riferiti, le date, la sospensione cautelare, le difese, la motivazione, la consegna, gli atti e lo Storico con chi ha deciso.
Il registro dei procedimenti
In Esportazione e Storico, filtrando per Procedimento disciplinare, l'esportazione CSV è il registro per il consulente: dipendente, regole, date, termini, esito per categoria, recidiva, eliminazione. Nessun fatto, nessuna motivazione, nessun nome di chi ha riferito nelle colonne.
Il dipendente non apre la pratica
Fabio ha un utente, ma la pratica non è sua: la pagina gli risponde che non ha accesso. Il dipendente, il suo responsabile, chi ha segnalato e i colleghi non entrano mai. Le lettere gli arrivano fuori da Iterly; se chiede i suoi dati, si passa da Richieste degli interessati GDPR.
L'amministratore senza ruoli
Un amministratore senza i ruoli vede solo il Riepilogo: nome, regole, date, termini, sospensione cautelare in corso sì o no, esito per categoria. Niente fatti, difese, decisione, scheda né export; lo Storico dice solo «Passaggi precedenti: riservati». Ma apre l'archivio Atti disciplinari e scarica ogni documento, anche dalla pratica se conosce il file: sceglilo di conseguenza.
Cosa fa ciascuno
- Ufficio personale: avvia; registra la contestazione consegnata, le integrative, le giustificazioni, l'audizione e il rinvio, la sospensione cautelare e la revoca, la proroga, la consegna del provvedimento o della lettera, il numero della pratica di Cessazione, l'esecuzione, il collegio; conserva ed elimina gli atti nell'archivio.
- Direzione: può avviare; decide la sanzione o l'archiviazione, e dopo il termine archivia o decide motivando. Le decisioni disciplinari sono di una persona (art. 41 D.Lgs. 179/2026): sono azioni della sola direzione, e lo Storico dice chi ha deciso.
- Il dipendente, il suo responsabile, chi ha segnalato, i colleghi: non entrano nella pratica.
Che cosa il flusso non fa
- Non scrive, non firma, non consegna e non decide: le lettere si preparano con i modelli del consulente del lavoro e si consegnano fuori. Iterly registra fatti, date e documenti, calcola i termini, impedisce le sanzioni scritte prima del termine e ricorda.
- Non qualifica il fatto e non sceglie la sanzione: proporzionalità e sanzione conservativa del CCNL li valuta chi decide, con il consulente.
- Non controlla l'affissione del codice disciplinare, i massimali del CCNL, la tempestività, la consegna effettiva e l'arrivo per posta delle giustificazioni spedite in tempo (per i cinque giorni conta la spedizione: prima di decidere, controlla la posta).
- Non calcola la trattenuta della multa né i giorni non pagati: li comunica l'ufficio personale al consulente per le paghe.
- Non gestisce l'uscita dopo un licenziamento né le dimissioni per fatti concludenti: sono in Cessazione del rapporto. Le segnalazioni del D.Lgs. 24/2023 non sono in questo flusso.
- Non collega le pratiche dello stesso dipendente: la recidiva si cerca per nome.
Con gli altri flussi
- Cessazione del rapporto: un licenziamento disciplinare si segue là con il percorso «Licenziamento» e la procedura disciplinare attestata come completata. Nel campo «Circostanze» si scrive il numero di questo procedimento, e non si allegano contestazione, giustificazioni o provvedimento: un allegato non si elimina, mentre gli atti restano qui con la loro conservazione. Il numero della pratica di Cessazione si scrive qui. Il licenziamento ha effetto dal giorno in cui è arrivata la prima contestazione (art. 1 c. 41 L. 92/2012): l'ultimo giorno può essere nel passato, decidilo con il consulente.
- Dimissioni per fatti concludenti: un'assenza ingiustificata prolungata non è un procedimento disciplinare in questo flusso, è il percorso «Assenza ingiustificata» di Cessazione del rapporto (art. 19 L. 203/2024).
- Malattia, Consegna DPI, Lavoro agile: sono origini possibili. Qui si scrive il numero della loro pratica in «Pratica d'origine n.»; mai il numero di questo procedimento in quelle, perché le leggono il dipendente, il preposto o i colleghi. Nel lavoro agile le condotte sanzionabili sono quelle dell'accordo (art. 21 L. 81/2017).
- Non conformità e Quasi-infortunio non sono un'origine: le loro guide promettono a chi segnala che il disciplinare non nasce da lì, e chi segnala non si sanziona per il fatto di aver segnalato. Se durante la loro gestione emerge una condotta personale, si accerta per conto suo e l'origine è «Segnalazione interna», senza numero.
- Richieste degli interessati GDPR: l'accesso del dipendente ai suoi dati disciplinari si segue là.
Prima di adottare
I ruoli. Servono utenti in ufficio personale e in direzione: sono anche i ruoli della struttura «Atti disciplinari», che l'import assegna da sé, e con l'amministratore sono i soli ad aprire l'archivio. Chi è amministratore dell'azienda apre l'archivio e scarica ogni documento, anche senza i ruoli: sceglilo di conseguenza; se è un fornitore esterno, passa dall'accordo per il trattamento dei dati (art. 28 GDPR).
L'anagrafica «Dipendenti» con i nomi: il dipendente si sceglie da lì. Se l'hai già da un altro flusso del personale, l'import la riusa.
Le regole del tuo CCNL in «Regole disciplinari», scritte con il consulente del lavoro prima della prima pratica: giorni per le difese, per decidere, di proroga. La guida mostra due esempi da far verificare, non i termini di un contratto.
I modelli delle lettere dal consulente: contestazione, contestazione integrativa, convocazione all'audizione, sospensione cautelare, provvedimento, licenziamento. E il modo di provare la consegna: firma per ricevuta, rifiuto davanti a un testimone, raccomandata con ricevuta di ritorno o compiuta giacenza, PEC. Un'email ordinaria vale solo se si prova che è arrivata.
Il codice disciplinare affisso, e il codice o l'articolo del CCNL da citare in «Regola violata».
La conservazione e i backup. I documenti si eliminano nell'archivio alla data che il flusso calcola; i backup seguono i loro tempi. Dopo l'eliminazione l'amministratore può eliminare i dati della pratica chiusa, con il motivo.
Nessuna revisione legale: il conteggio dei cinque giorni con lo slittamento, il termine per decidere dall'ultima difesa, la recidiva dalla consegna del provvedimento, l'esecuzione non bloccata nei 20 giorni e la conservazione sono decisioni del titolare su un'analisi preliminare, in attesa di revisione: falle rivedere al consulente del lavoro, al consulente privacy e a un legale prima dell'uso.
Per usarlo nella tua azienda
Come adottarlo
Sei passi, da Amministrazione e dallo Store, fatti da chi amministra l'azienda. Se hai già adottato Cessazione del rapporto, Lavoro agile o un altro flusso del personale, l'anagrafica Dipendenti e i ruoli ufficio personale e direzione ci sono già e l'import li riusa. L'anagrafica Regole disciplinari e la struttura documentale Atti disciplinari sono nuove.
- Importa il flusso dallo Store
- Assegna i ruoli
- Rivedi le voci di Regole disciplinari e aggiungi quelle del tuo CCNL
- Aggiungi le voci di Dipendenti
- Controlla la struttura «Atti disciplinari»
- Pubblica il flusso e parti
Importa il flusso dallo Store
Sulla scheda premi Importa. Il piano mostra l'anagrafica Dipendenti, l'anagrafica Regole disciplinari con 1 voce iniziale, la struttura documentale Atti disciplinari «con i ruoli: ufficio personale, direzione» e il campo codice che dà il nome ai file, e i due ruoli ufficio personale e direzione. La casella Inserisci le voci iniziali proposte dal file permette di rinunciare alla voce «Solo Statuto dei lavoratori». Con Crea ciò che manca e importa il flusso arriva come bozza.
Assegna i ruoli
Metti almeno un utente in ufficio personale (istruisce, registra, conserva ed elimina gli atti) e in direzione (decide). Il dipendente non è un ruolo e non entra nella pratica.
Rivedi le voci di Regole disciplinari e aggiungi quelle del tuo CCNL
L'anagrafica arriva con «Solo Statuto dei lavoratori»: cinque giorni per le difese, nessun termine per decidere. Prima della prima pratica aggiungi, con il consulente del lavoro, le regole del contratto che applicate: un nome, i giorni per le difese (almeno 5), per decidere e di proroga, come numeri interi. Nell'esempio «CCNL esempio A» (5, 15, 30) e «CCNL esempio B» (6, 6, nessuna proroga): sono esempi da verificare, non i termini di un CCNL.
Aggiungi le voci di Dipendenti
Ogni dipendente con il nome (e l'email e il responsabile, che servono agli altri flussi del personale). Il procedimento sceglie il dipendente da qui; se manca, va aggiunto prima di avviare.
Controlla la struttura «Atti disciplinari»
In Documenti apri Atti disciplinari: nella sezione Riservatezza l'import ha spuntato ufficio personale e direzione e ha scelto il campo Codice come nome dei file. Non cambiare i campi della struttura: li usa la griglia degli atti. L'amministratore apre l'archivio anche senza i ruoli.
Pubblica il flusso e parti
Apri la bozza nel designer e premi Salva e pubblica. Da quel momento l'ufficio personale e la direzione trovano Procedimento disciplinare fra le pratiche da avviare; nessun altro lo vede.
Da sapere
- Codici, non nomi. Gli atti hanno il numero della pratica più A1, A2…; il file prende il nome dal codice.
- Il registro degli atti è cumulativo: le righe non si cancellano, si aggiunge una riga. Un documento eliminato lascia «Documento eliminato il …». Chi registra via API invia ogni volta tutte le righe.
- Note e motivazioni mostrano l'ultimo invio: dopo Torna alla decisione la nuova motivazione riscrive la vecchia; le versioni precedenti restano nello Storico.
- L'esito dice la categoria: dopo un collegio che riduce la sanzione resta la categoria originale, la sanzione ridotta è nella pratica. In COLLEGIO la pratica resta in «Da fare» fino alla decisione del collegio.
- Arrivata in decisione prima della scadenza (dopo un'audizione), la pratica mostra le sanzioni scritte dal giorno dopo il termine, senza un'email dedicata.
- Una difesa registrata dopo la proroga ricalcola il termine senza la proroga: prima si registrano le difese.
- Una regola rinominata o eliminata porta la pratica in «Regole da correggere» (da Attesa difese, Audizione o Decisione); dopo la correzione il termine per decidere riparte dalla scadenza delle difese.
- Avvisi ravvicinati: una contestazione registrata dopo il termine porta subito in decisione, e in «Termine superato» se è passato anche il termine per decidere; un'audizione registrata con la data già passata fa arrivare insieme l'avviso d'ingresso e quello dell'esito da registrare.
- Un aggiornamento dello Store non cambia le pratiche aperte.
- Sotto i 760 px di finestra le griglie mostrano una scheda per riga.
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